Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 12 novembre 2021:
Muore a Roma GIAMPIERO GALEAZZI, è stato un telecronista sportivo, conduttore televisivo, giornalista e canottiere italiano.
Non ancora abbandonata la carriera sportiva, la Rai ingaggia Galeazzi come giornalista sportivo, grazie a Evangelisti, dapprima in radio. Diventa subito inviato alle Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera;
per un imprevisto a Mirko Petternella, bloccato nell’impianto di scherma, effettuò la sua prima radiocronaca nella sua disciplina, il canottaggio.
Con l’arrivo di Emilio Rossi alla direzione del TG1, su consiglio di
Tito Stagno, passa in televisione e oltre ad alcune conduzioni del telegiornale, le prime trasmissioni sportive furono alla Domenica Sportiva condotta da Paolo Frajese nel 1976 e come curatore di Mercoledì Sport.
Viene subito assegnato alla telecronaca del tennis, alternandosi
con Guido Oddo fino al suo ritiro nel 1984 e soprattutto del suo sport,
il canottaggio, del quale segue le principali competizioni, tra cui
6 edizioni dei Giochi Olimpici fino ad Atene nel 2004.
Dal 2008 ai Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino sarà sostituito
da Marco Lollobrigida.
NEGLI ANNI OTTANTA FU INVIATO DELLA DOMENICA SPORTIVA
Negli anni ottanta fu inviato de La Domenica Sportiva negli incontri clou del campionato di calcio di serie A.
Nel 1986 svolge uno dei suoi pochi servizi giornalistici non sportivi:
è l’inviato Rai all’incontro fra Gorbacëv e Reagan a Reykjavík,
dove si trova per l’incontro di Coppa dei Campioni fra Valur e Juventus.
Dal 1992 conduce le rubriche Cambio di campo, Solo per i Finali e
90º minuto, nella quale in numerosi sketch mostra una sua inedita vena comica.
Dal 1994, inoltre, la storica trasmissione calcistica va in onda direttamente dallo studio di Domenica in.
Nel 1996 Pippo Baudo lo vuole al 46º Festival di Sanremo 1996.
Nello stesso anno è la voce di Mr. Swackhammer, antagonista principale del film Space Jam.
MEMORABILI LE SUE TELECRONACHE DI CANOTTAGGIO ALLE OLIMPIADI DI SEUL
Memorabili le sue telecronache in occasione delle medaglie d’oro
nel canottaggio di Giuseppe e Carmine Abbagnale alle olimpiadi di Seoul 1988 e di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi a Sydney 2000, caratterizzate da un debordante entusiasmo.
Nell’estate 2009 commenta le partite della Confederations Cup con Jacopo Volpi e Zibi Boniek.
Per la stagione 2009-2010 torna a 90º minuto come commentatore calcistico assieme a Franco Lauro e in Replay con Zibi Boniek.
Muore a Roma il 12 novembre 2021, a 75 anni.
Da tempo soffriva di una gravissima forma di diabete, seguita poi da un’operazione al ginocchio sinistro che gli aveva tolto l’uso delle gambe.