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Almanacco. 14 novembre 1989: muore a Roma il regista Enzo Trapani

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un regista particolarmente innovativo.

Il 14 novembre 1989 muore a Roma ENZO TRAPANI.

E’ stato un regista, sceneggiatore e scenografo italiano.

Fu aiuto regista di Roberto Rossellini e di René Clair.

Nell’immediato dopoguerra si laureò in architettura, entrando poi

nel mondo del cinema come scenografo e costumista;

nel 1949 diresse il suo primo film con Renato Rascel, Marakatumba

ma non è una rumba, al quale seguiranno altri film della stessa tematica comico-musicale, per passare quindi alla regia televisiva.

DIRESSE VARIETA’ POPOLARI COME SENZA RETE E FANTASTICO

Diresse alcuni dei varietà più popolari della televisione italiana

come Senza Rete e Fantastico, e scoprì un gran numero di talenti, soprattutto comici come Beppe Grillo e il trio Solenghi-Marchesini-Lopez, ma anche primedonne come Heather Parisi.

Nel 1978 col varietà Stryx, di cui oltre che regista fu anche autore

con Alberto Testa e Carla Vistarini, realizzò uno spettacolo fortemente trasgressivo e tecnologicamente avanzato, che vinse numerosi premi internazionali, tra cui la Rosa d’Oro al Festival Internazionale della Televisione di Montreux.

Nel cast di Stryx figuravano, tra gli altri, Amanda Lear, Patty Pravo, Mia Martini, Grace Jones, Tony Renis i Rockets, Gal Costa, Ombretta Colli.

FIRMA LA REGIA DI NON STOP LANCIANDO NUMEROSI COMICI

In particolare le due edizioni di Non stop furono estremamente innovative, nel contenuto, nella formula, nell’impostazione scenografica, e segnarono il punto di inizio per una serie di nuovi talenti comici

di grande valore, come Massimo Troisi, Francesco Nuti, Carlo Verdone, Zuzzurro e Gaspare, Lello Arena, Enrico Beruschi, I Gatti di Vicolo Miracoli.

Nel 1982 firmò la regia di Due di Tutto, varietà la cui caratteristica

era la durata di ogni sketch e numero, e cioè due minuti.

Parteciparono, tra gli altri, Anthony Quinn, Gigi Proietti, Renzo Arbore, Diego Abatantuono, Maurizio Micheli, Franca Valeri.

Sofferente di crisi depressive, il 5 novembre 1989 si sparò un colpo di pistola alla tempia: morì dopo nove giorni di coma.

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