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Cultura

Almanacco. 4 dicembre 1997: muore il maestro Alberto Manzi

Nel nostro almanacco ricordiamo il 4 dicembre 1997:

Muore il maestro Alberto Manzi. Nato a Roma nel 1924, dopo l’esperienza in guerra come sommergibilista, Manzi inizia l’attività didattica, portando avanti ‘sul campo’, le sue ricerche di psicologia didattica.

Manzi cura sussidiari, libri di letture, diari scolastici e pubblica 30 titoli tra racconti, romanzi, fiabe, traduzioni e testi di divulgazione scientifica.

MANZI DEVE LA SUA POPOLARITA’ ALLA TRASMISSIONE “NON E’ MAI TROPPO TARDI”

Manzi deve la sua notorietà, però, soprattutto alle collaborazioni televisive.
Con “Non è mai troppo tardi” (in onda fra il 1959 e il 1968), contribuisce alla lotta all’analfabetismo in Italia.
La trasmissione andò in onda per ben otto anni, e fu di grande interesse e di grande rilevanza sociale: si stima che quasi un milione e mezzo

di persone abbiano conseguito la licenza elementare grazie a queste lezioni a distanza, svolte di fatto secondo un vero e proprio corso di scuola serale.

Le trasmissioni avvenivano nel tardo pomeriggio, prima di cena;

Manzi utilizzava un grosso blocco di carta montato su cavalletto

sul quale scriveva, con l’ausilio di un carboncino, semplici parole

o lettere, accompagnate da un accattivante disegnino di riferimento.
Usava anche una lavagna luminosa, per quei tempi assai suggestiva.
La ERI, casa editrice della RAI, pubblicava materiale ausiliario per

le lezioni, quali quaderni e piccoli testi.

Concluso il programma, dopo alcune brevi e sporadiche programmazioni radiotelevisive su temi legati all’istruzione, Manzi ritornò quasi a tempo pieno all’insegnamento scolastico classico,

presso la scuola elementare Fratelli Bandiera di Roma, interrotto

di tanto in tanto per delle campagne di alfabetizzazione degli italiani all’estero.

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