Siamo anche su Google Home! Scopri come ascoltarci dal tuo smart speaker
Siamo anche su Google Home! Scopri come ascoltarci dal tuo smart speaker
La Roma stravince il derby contro la Lazio nella trentesima giornata di campionato per tre a zero. La squadra di Mourinho, dopo il passaggio ai quarti di Conference League, può festeggiare il successo nella stracittadina e il sorpasso proprio sui biancocelesti.
Giallorossi in vantaggio dopo soli 56 secondi di gioco del primo tempo. Calcio d’angolo di Pellegrini, palla sulla traversa ed Abraham sulla ribattuta insacca.
Al 10′ Strakosha è attento su una conclusione di Pellegrini. Al 22′ il raddoppio della Roma, ancora con Abraham, servito da karsdorp.
Pochi minuti dopo è ancora la Roma a rendersi pericolosa con un destro di Zalewski parato da Strakosha. Al 40′ arriva il tre a zero grazie ad una prodezza di Pellegrini su calcio di punizione. Prima dell’intervallo c’è tempo anche per un tiro di Mkhitaryan deviato da Acerbi sulla traversa.
Partita di fatto chiusa dopo i primi 45 minuti. Nella ripresa si segnala al 22′ un’occasione per Abraham: l’attaccante inglese, su assist di Cristante, sfiora la tripletta calciando a lato.
Il derby finisce tre a zero per la Roma, che in classifica sale a quota 51 superando proprio la Lazio, ferma a 49 punti. Il campionato, dopo la sosta per la nazionale, riprenderà ad aprile con la Lazio che ospiterà il Sassuolo all’Olimpico e la Roma che sarà impegnata in casa della Sampdoria.
Un rigore realizzato da Lorenzo Pellegrini al 94′ permette alla Roma di uscire dalla Dacia Arena con un punto: contro l’Udinese finisce a uno a uno nella 29esima giornata di campionato.
Al 10′ del primo tempo Pereyra, servito da Deulofeu, prova a superare il portiere giallorosso Rui Patricio con un pallonetto, ma non inquadra la porta. Passa un minuto e, in contropiede, la squadra di Mourinho ci prova con Abraham, il cui diagonale finisce fuori.
Al quarto d’ora Molina impegna Rui Patricio. É il preludio al vantaggio bianconero che arriva un minuto dopo con lo stesso Molina, che trova la rete con un sinistro di prima intenzione dal limite dell’area.
Poco dopo la mezz’ora Oliveira tenta la conclusione dalla distanza, ma il portiere dei friulani Silvestri blocca in due tempi. Al 38′ Makengo calcia di potenza e centra la traversa. Il primo tempo si chiude con i padroni di casa avanti per uno a zero.
Makengo è protagonista anche all’11’ della ripresa, quando un suo destro in diagonale si spegne di poco a lato. Gli ospiti si rendono pericolosi al 23′ con Afena-Gyan, ma il suo tiro a giro finsce fuori. Alla mezz’ora Silvestri respinge una conclusione di El Shaarawy e sulla ribattutta la difesa bianconera respinge i tentativi di tap in di Afena-Gyan e Pellegrini.
Nel finale la formazione di casa sfiora il vantaggio in due occasioni: Rui Patricio respinge un tiro cross di Pussetto e pochi minuti dopo devia in angolo un tiro di Samardzic.
Ma al 94′ è la squadra di Mourinho a trovare il gol con un rigore fischiato per un fallo di mano in area di Zeegelaar e trasformato da Pellegrini. Il match si chiude sull’uno a uno, con la Roma che sale in classifica a 48 punti e rimane appaiata all’Atalanta, che non va oltre lo zero a zero in casa contro il Genoa, mentre l’Udinese raggiunge quota 30.
Nella 28esima giornata di campionato la Lazio batte in trasferta il Cagliari con un rotondo tre a zero. A decidere il match le reti di Immobile (su calcio di rigore), Luis Alberto e Felipe Anderson.
La squadra di Sarri, reduce dalla sconfitta, nonostante la buona prestazione contro il Napoli, trova il gol del vantaggio al 19′ con un rigore decretato per un fallo di mano in area rossoblu. Sul dischetto si presenta Immobile, che non sbaglia.
Al 42′ arriva il raddoppio biancoceleste grazie alla rete siglata da Luis Alberto, servito da Felipe Anderson, a conclusione di un’azione avviata da una bella giocata proprio dello spagnolo.
Al 6′ della ripresa ancora biancocelesti pericolosi, ma il portiere dei sardi Cragno si oppone ad una conclusione di Immobile.
Prima del quarto d’ora si fa vedere anche la squadra di casa con una tiro dal limite dell’area di Marin bloccato in due tempi dall’estremo difensore laziale Strakosha.
Al 17′ gli ospiti si portano sul tre a zero. Milinkovic Savic serve Felipe Anderson, che supera due avversari e trafigge Cragno.
Poco prima del 90′ la squadra di Sarri resta in dieci per l’espulsione di Marusic per somma di ammonizioni. Il match si chiude sul tre a zero per la formazione biancoceleste, che tornerà in campo lunedì 14 contro il Venezia all’Olimpico. La Lazio sale a 46 punti in classifica, mentre il Cagliari resta a quota 25.
Domani il programma della 28esima giornata proseguirà con Genoa-Empoli alle 12,30, Bologna-Torino, Fiorentina-Verona e Venezia-Sassuolo alle 15, Juventus-Spezia alle 18 e Napoli-Milan alle 20,45.
Seconda vittoria consecutiva della Roma, che, dopo il successo esterno in casa dello Spezia, supera all’Olimpico l’Atalanta per uno a zero nell’anticipo 28esima giornata di Serie A. Decisivo ancora una volta Abraham, autore del gol che al 32′ del primo tempo ha deciso la sfida.
Giallorossi vicini al vantaggio già al 3′, quando Mancini colpisce di testa sugli sviluppi di un corner trovando la risposta del portiere avversario Musso.
Poco dopo la mezz’ora la squadra Mourinho colpisce con Abraham. L’attaccante inglese, servito da Zaniolo, entra in area di rigore e di destro sigla la rete dell’uno a zero.
Al 6′ della ripresa Freuler da buona posizione tenta la conclusione di prima intenzione, ma Rui Patricio è attento.
Al 19′ un sinsitro di Mancini, dopo una mischia successiva a un calcio d’angolo, finisce alto di poco.
Nei minuti di recupero vengono espulsi prima il nerazzurro De Roon e poi il giallorosso Mkhitaryan, ma il risultato non cambia: vince la Roma, che in classifica aggancia proprio l’Atalanta (che ha una partita da recuperare) a quota 47.
Negli altri anticipi di campionato, ieri sera l’Inter ha battuto a San Siro cinque a zero la Salernitana; oggi l’Udinese ha superato per due a uno la Sampdoria.
La Roma batte lo Spezia in extremis nella 27esima giornata di campionato. A decidere l’incontro del “Picco” un rigore messo a segno da Abraham al 9′ minuto di recupero.
Prima occasione della partita al 3′ del primo tempo, quando Mancini, sugli sviluppi di un corner, impegna il portiere avversario Provedel. All’8 ancora pericolosa la squadra di Mourinho con un tiro a giro di Pellegrini che finisce di poco fuori.
Al 12′ lo Spezia perde per infortunio Sala, al suo posto entra Maggiore. Al 16′ Verde supera Zalewski e calcia verso la porta giallorossa con l palla che si spegne non lontana dall’incrocio dei pali.
Due minuti dopo palo degli ospiti con un destro dal limite di Pellegrini. Passa un minuto e a sfiorare il vantaggio è Abraham con un sinistro che termina fuori di un soffio.
Allo scadere dei primi 45 minuti di gioco la squadra di Thiago Motta resta in dieci per l’espulsione di Amian per doppia ammonizione.
La ripresa si apre con un colpo di testa di Abraham che non inquadra lo specchio della porta e con altro legno colpito dalla Roma, questa volta su un destro di Cristante.
All’11 ci prova lo Spezia con Nzola, sul cui sinistro Rui Patricio si fa trovare pronto. Un minuto dopo Veretout, servito da Zaniolo, non centra lo specchio della porta da buonissima posizione.
Al 25′ Provedel salva su una conclusione di Pellegrini. Il portiere dello Spezia devia in angolo al 29′ un diagonale di Zaniolo. Al 34′ un destro di Mkhitaryan finisce alto di poco. Non va lontana dallo specchio della porta neanche una punizione di Pellegrini all’87’.
Nel recupero lo Spezia si salva due volte, prima su Shomurodov e poi su Abraham, ma non può nulla al 99′ quando l’attaccante inglese della Roma trasforma un rigore decretato da Fabbri, dopo consulto al VAR, per un fallo di Maggiore su Zaniolo.
La partita finisce uno a zero per i giallorossi, che conquistano tre punti importanti con cui salgono in classifica a quota 44 punti. Sabato prossimo, nella ventottesima giornata di campionato, ospiteranno l’Atalanta.
Finisce due a due all’Olimpico tra Lazio e Porto il match di ritorno valevole per i play off di Europa League. In virtù del risultato per l’andata agli ottavi di finale accedono i portoghesi, che sette giorni fa avevano sconfitto per due a uno la squadra di Sarri.
Al 16′ del primo tempo un tentativo di sinistro di Immobile si spegne non di molto a lato. Due minuti dopo il centravanti biancoceleste trafigge Diogo Costa, ma la rete è annullata per fuorigioco. Passano pochi secondi e ancora Immobile va a segno: questa volta il gol è valido, la Lazio è in vantaggio.
A metà della prima frazione di gioco l’arbitro Aytekin annulla un’altra rete ad Immobile per fuorigioco. Intorno alla mezz’ora il direttore di gara, dopo aver rivisto l’azione al VAR, punisce un contatto tra Milinkovic Savic e Taremi con il penalty gli ospiti. Lo stesso Taremi va sul dischetto e realizza il gol dell’uno a uno.
La ripresa si apre con un’occasione per parte: Pepe, su cross di Toni Martinez, sfiora il palo; sul fronte opposto Luis Alberto, servito da Milinkovic Savic, calcia fuori da buona posizione.
Al 10′ doppia occasione per la formazione di Conceicao, prima con Otavio e poi con Vitinha: in entrambe le circostanze il portiere biancoceleste Strakosha è reattivo. Lusitani pericolosi anche al 22′ con un destro dal limite di Galeno che impegna l’estremo difensore avversario. Un minuto dopo il Porto ribalta il risultato con Uribe, che, su passaggio di Taremi, stoppa di petto e con il sinistro sigla il due a uno.
La squadra ospite ci riprova al 27′, quando un destro di Taremi sfiora il secondo palo. La squadra di casa costruisce diverse chance nel finale. Luis Alberto riceve la sfera da Raul Moro e lascia partire un rasoterra che trova solo l’esterno della rete. Pochi istanti una conclusione dello lo spagnolo scheggia l’incrocio dei pali. Poi è il difensore del Porto Bruno Costa a neutralizzare un tentativo di Luis Alberto. Ci prova anche Immobile, che però calcia addosso a Diogo Costa.
Nei minuti di recupero Milinkovic Savic supera con un pallonetto il portiere avversario, ma Pepe salva sulla linea. Al 94′ Cataldi, subentrato a Leiva, insacca da distanza ravvicinata dopo un palo colpito da Immobile.
Il match si chiude sul due a due: il Porto, grazie alla vittoria ottenuta all’andata, passa agli ottavi, mentre la Lazio saluta l’Europa League.
Nel posticipo serale della ventiseiesima giornata di Serie A la Lazio pareggia uno a uno contro l’Udinese alla Dacia Arena. Passata in svantaggio dopo pochi minuti di gioco, la squadra di Sarri ristabilisce la parità allo scadere del primo tempo con un a rete di Felipe Anderson.
I bianconeri colpiscono a freddo portandosi avanti al 5’: sponda di Perez per Deulofeu, che calcia di destro e trafigge Strakosha. Al 18’ Makengo, su cross basso di Deulofeu, calcia alto da buona posizione.
Il primo tiro in porta degli ospiti arriva a metà della prima frazione di gioco, quando Cataldi tenta la conclusione dalla distanza trovando pronto l’estremo difensore avversario Silvestri. La Lazio si rende pericolosa al 29’ con Cabral, subentrato a Pedro: il capoverdiano viene servito da Milinkovic Savic in area, ma calcia fuori. Pochi istanti dopo Pablo Mari salva i friulani con un intervento in scivolata che anticipa Cabral.
I biancocelesti trovano il pareggio al 45’: sugli sviluppi di una punizione battuta da Cataldi e prolungata da Zaccagni, Felipe Anderson si fa trovare pronto sul secondo palo e insacca il gol dell’uno a uno, punteggio sul quale si va negli spogliatoi.
In apertura di ripresa altra occasione per Cabral, che però calcia fuori di sinistro. All’8’ Strakosha respinge un tentativo di Becao. Al 23’ Zaccagni prova un destro a giro, ma il pallone si spegne a lato.
Al 37’ Beto calcia dalla distanza di sinistro senza inquadrare lo specchio della porta. Cinque minuti dopo Strakosha respinge una conclusione di Makengo e anticipa Beto. Ma l’occasione più importante per la formazione di casa è nei minuti di recupero, quando Molina colpisce la traversa con un gran diagonale. Tra Udinese e Lazio finisce uno a uno.
Domenica prossima la squadra di Sarri affronterà in casa il Napoli nella ventisettesima giornata di campionato.
“Oggi nel Lazio su 10.193 tamponi molecolari e 35.388 tamponi antigenici per un totale di 45.581 tamponi, si registrano 4.917 nuovi casi positivi (-666), sono 11 i decessi (-7), 1.641 i ricoverati (-18), 147 le terapie intensive (-1) e +7.800 i guariti”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato facendo il punto della situazione sul covid 19 nel Lazio.
Nel dettaglio: Asl Roma 1 839 i nuovi casi e un decesso nelle ultime 24h, Asl Roma 2 641 nuovi casi, Asl Roma 3 640 nuovi casi, Asl Roma 4 325 i nuovi casi e due decessi, Asl Roma 5 488 nuovi casi un decesso, Asl Roma 6 635 nuovi casi e un decesso, Asl di Frosinone 444 nuovi casi un decesso, Asl di Latina 458 nuovi casi tre decessi, Asl di Rieti 205 nuovi casi; Asl di Viterbo 242 nuovi casi e due decessi.
“Il rapporto tra positivi e tamponi – ha aggiunto l’assessore – è al 10,7%. I casi a Roma città sono a quota 2.120″. Voglio rivolgere un ringraziamento alle operatrici e gli operatori del servizio sanitario e un monito al governo, sono tra i meno pagati d’europa”.
Intanto nel Lazio è stata superata quota 13 milioni e 100 mila vaccini anti covid 19 complessivi e sono state superate le 3,7 milioni di dosi booster effettuate. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono più di 144 mila i bambini con prima dose. Da domani, inoltre, partirà il tour vaccinale della Asl di Rieti con un camper itinerante nelle scuole.
A livello nazionale, nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono 42.081, contro i 50.534, a fronte di 372.776 tamponi processati. Il tasso di positività sale dal 10,3 all’11,3%, mentre i decessi sono stati 141. Calano i ricoveri: le terapie intensive sono 19 in meno, i ricoveri ordinari sono 103 in meno.
Terzo pareggio consecutivo in campionato per la Roma, che all’Olimpico chiude sul due a due il match contro il Verona valevole per la ventiseiesima giornata. La squadra di Mourinho rimonta con i gol di Volpato e Bove nella ripresa una partita cominciata in salita, con il primo tempo che era terminato con il doppio vantaggio per gli scaligeri, a segno con Barak e Tameze.
Gli ospiti passano in vantaggio al 5’: dopo uno schema da calcio d’angolo, il portiere giallorosso Rui Patricio respinge un tentativo di Faraoni, ma sulla ribattuta non può nulla sul tiro di Barak, che porta avanti il Verona.
La squadra di Tudor raddoppia al 20’ con un sinistro che si insacca sotto la traversa di Tameze, servito da Caprari: due a zero per i gialloblù.
Al 32’ Simeone realizza il gol del possibile tre a zero, ma la rete viene annullata per fuorigioco, confermato anche dal VAR. Il primo tempo finisce sul due a zero.
Nella ripresa si sveglia la Roma, che al 20’ accorcia le distanze con Volpato, subentrato ad Afena-Gyan. Sugli sviluppi di un corner il neoentrato segna il suo primo gol in Serie A.
Al 39’ i giallorossi pareggiano, sempre su un’azione nata dalla bandierina. Questa volta è Bove, entrato qualche minuto prima al posto di Maitland-Niles, a battere l’estremo difensore degli ospiti Montipò.
Nel recupero viene espulso per proteste Mourinho. Roma-Verona finisce in parità. I giallorossi, ora a quota 41 punti in classifica, saranno impegnati nel prossimo turno in casa dello Spezia.