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Cultura

Almanacco. 7 settembre 2005. Muore a Roma Sergio Endrigo

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande artista.

Il 7 settembre 2005 muore a Roma Sergio Endrigo.

Autore, cantante. Figlio d’arte, suo papà Romeo era un tenore

(oltre che scultore), ma Sergio non lo conobbe mai veramente

perché scomparve che lui aveva solo 6 anni.

Iniziò prestissimo a suonare (comprò la prima chitarra a 14 anni)

ed ancor prima a cantare (cantava ‘La donna è mobile’ all’osteria

di Bepi Mustaccia in Venezia), ma quando divenne giovanotto,

decise di seguire il filone melodico della musica leggera.

Nel 1959 entrò a far parte del complesso di Riccardo Rauchi, in qualità di cantante contrabbassista.
Fu così che iniziò ad incidere dischi, ma il suo nome non comparve mai nelle note di copertina.

Decise così di abbandonare il gruppo e tentare la strada solista.

Infatti nel 1960 entrò in Ricordi ed iniziò ad incidere, finché non raggiunse la notorietà popolare con la canzone ‘Io che amo solo te’ del 1962.

VINSE IL FESTIVAL DI SANREMO NEL 1968 CON “CANZONE PER TE”

Ricordiamo alcune sue canzoni di quel periodo: Aria Di Neve, Via Broletto 34, Viva Maddalena, Era D’Estate, La Rosa Bianca (da una poesia di Josè Martì).

Consacrò poi il suo successo vincendo nel 1968 il Festival di Sanremo con il brano ‘Canzone per te’.

Sergio Endrigo preferì le collaborazioni con poeti come Gianni Rodari con il quale scrisse la famosa ‘Ci vuole un fiore’ o Vinicius de Moraes con il quale scrisse ed interpretò alcuni pezzi del concept album ‘La vita, amico, è l’arte dell’incontro’ del 1970.

FU ANCHE SCRITTORE

Fu anche scrittore, debuttando nel 1995 con il libro ‘Quanto mi dai se mi sparo?’ stampato in un numero di copie assai limitato.

Scrisse anche un paio di colonne sonore per il cinema.

Nel 2003 il suo ultimo album ‘Altre Emozioni’.
Dopo avere partecipato ad una tournèe a Cuba e in America Latina nell’anno 2000, Sergio Endrigo è poi morto a Roma a seguito di un cancro ai polmoni che gli era stato diagnosticato alcuni mesi prima.

È sepolto a Terni, nella tomba di famiglia

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Cultura

Almanacco. 6 settembre 1987. Si concludono i Mondiali di Atletica leggera allo Stadio Olimpico di Roma

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una data sportiva, che ha portato successi per i colori azzurri.

Il 6 settembre 1987. Si concludono i secondi Mondiali di Atletica leggera organizzati allo stadio Olimpico di Roma.

La seconda edizione si tenne a Roma nel 1987 e vi parteciparono 1741 atleti di 157 nazioni.

Fu una manifestazione che raggiunse l’apice del dramma sportivo nel pomeriggio del 30 agosto, quando il pubblico presente allo Stadio Olimpico si vide offrire due nuovi primati mondiali nel volgere di un quarto d’ora.

Primo a infiammare l’ambiente fu l’attesissimo scontro fra il canadese Ben Johnson e lo statunitense Carl Lewis nei 100 metri, risolto con la netta vittoria del primo – 9″83 (nuovo primato mondiale) contro 9″93. 

L’ITALIA CONQUISTA DUE ORI,DUE ARGENTI E UN BRONZO

Il medagliere dell’Italia contiene due ori, due argenti e un bronzo.
Gli azzurri campioni del mondo sono Francesco Panetta nei 3.000 siepi, con il tempo di 8’08″57 (a luglio 2013 ancora record italiano) e Maurizio Damilano nei 20 km di marcia.

Nel concorso di salto in lungo l’atleta italiano Giovanni Evangelisti aveva concluso la competizione al terzo posto, salendo così

sul podio, ma poi si scoprì che la misurazione del salto che gli

garantiva la medaglia di bronzo era stata truccata da alcuni giudici.

Non tutta la giuria era corrotta ma non fu possibile evitare questa situazione in campo;

tuttavia successivamente, grazie a testimonianze, una commissione

ha modificato il risultato e declassato di un posto l’atleta.

Ad altri salti venne attribuita una misura senza effettuare la misurazione elettronica regolare ma per questi episodi la commissione non rettificò la classifica.

Anche per altri concorsi vi è il dubbio di trucchi per modificare il risultato.

Gli Stati Uniti conservarono la loro supremazia fra gli uomini ,

mentre Germania Est e Unione Sovietica dettarono legge fra le donne.

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Cultura

Almanacco. 5 settembre 1981, a Roma abolito il “Delitto d’onore”

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 5 settembre 1981.

Da Roma viene promulgata la legge che abolisce il delitto d’onore

e il matrimonio riparatore, che annullava gli effetti penali

di uno stupro qualora la vittima avesse acconsentito a sposare

il suo assalitore.

In poche parole, con la scusante dell’essersi sentito offeso nel proprio onore e in quello della propria famiglia, l’uomo che uccideva

una donna del proprio nucleo familiare (e/o il suo amante)

poteva godere di uno sconto di pena in quanto l’omicidio veniva

in parte giustificato dal fatto che l’uomo fosse stato disonorato.

IL DELITTO D’ONORE ERA IN PARTE AMMESSO DALLA LEGGE

Il delitto d’onore era, in parte, ammesso dalla legge.
Il matrimonio riparatore era, invece, una soluzione adottata

per salvaguardare l’onore delle persone coinvolte e delle loro famiglie.

Con la sua istituzione, se un uomo commetteva uno stupro nei

confronti di una ragazza celibe ed illibata, poteva evitare la pena detentiva e lavare l’onta che aveva causato alla famiglia

della giovane, offrendosi di sposarla e di affrontare tutte le spese matrimoniali.

A sollecitare nella società la revisione del Codice Rocco relativamente

a questi temi fu la vicenda di Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore.

FRANCA VIOLA, LA PRIMA DONNA A RIFIUTARE IL MATRIMONIO RIPARATORE

Franca Viola il 26 dicembre 1965, all’età di 17 anni, fu rapita da

Filippo Melodia, un mafioso locale, con l’aiuto di 12 complici e quindi violentata, malmenata e lasciata a digiuno, quindi tenuta segregata

per otto giorni inizialmente in un casolare al di fuori del paese e

poi in casa della sorella di Melodia; il giorno di Capodanno,

il padre della ragazza fu contattato dai parenti di Melodia per la cosiddetta “paciata”, ovvero per un incontro volto a mettere

le famiglie davanti al fatto compiuto e far accettare ai genitori di Franca le nozze dei due giovani.

Il padre e la madre di Franca, d’accordo con la polizia, finsero

di accettare le nozze riparatrici e addirittura il fatto che Franca dovesse rimanere presso l’abitazione di Filippo, ma il giorno successivo,

2 gennaio 1966 la polizia intervenne all’alba facendo irruzione nell’abitazione, liberando Franca ed arrestando Melodia ed i suoi complici.

Melodia fu infine condannato il 17 dicembre 1966 a 11 anni di carcere, ridotti il 10 luglio 1967 al processo di appello di Palermo a

10 anni con l’aggiunta di 2 di soggiorno obbligato nei pressi di Modena. Sentenza confermata in Cassazione il 30 maggio 1969.

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Cultura

Almanacco. 4 settembre 2007: muore a Roma Gigi Sabani

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista.

Il 4 SETTEMBRE 2007 Si spegne Gigi Sabani, all’anagrafe Luigi Sabani (nato a Roma il 5 ottobre 1952), conduttore televisivo, imitatore, cantante e attore.
la sorella Isabella lo iscrive a sua insaputa a La corrida, trasmissione radiofonica di Corrado, dove Sabani si esibisce nelle imitazioni di Gianni Morandi, Mino Reitano e Claudio Baglioni.
Successivamente inizia la sua carriera in televisione alla fine degli anni settanta, sempre come imitatore.

Nel 1980 partecipa a Domenica in ,partecipa a due edizioni di Fantastico e conduce Premiatissima. Proprio in quest’ultimo programma esibisce anche le sue qualità canore, interpretando A me mi torna in mente una canzone che verrà incisa nel 1983.
Dal dicembre di quell’anno presenta la prima edizione di uno storico quiz delle reti Mediaset, OK, il prezzo è giusto!, in prima serata su Italia 1, programma con il quale si aggiudica due telegatti, e nella stagione 1985/1986 è nel cast di Buona Domenica.

NELLA STAGIONE 1986/87 TORNA A LAVORARE IN RAI

Nella stagione 1986/1987 torna a lavorare in RAI dove gli viene

affidata la conduzione, insieme a Valerio Merola e Ramona Dell’Abate, di Chi tiriamo in ballo?, programma della domenica pomeriggio

di Rai 2 che proseguirà anche in quella successiva.
Nel 1989 torna nel campo della musica partecipando al Festival di Sanremo con la canzone La fine del mondo, scritta per lui da

Toto Cutugno.
Arriverà penultimo ma diverte il pubblico cantando l’ultima sera imitando una ventina di personaggi.
L’anno successivo conduce Stasera mi butto, programma estivo della seconda rete Rai.
Nell’estate del 1996 Sabani viene coinvolto, accanto a Valerio Merola, nella vicenda giudiziaria legata alla corruzione nel mondo dello spettacolo, simile alla più recente Vallettopoli, nata dalle dichiarazioni di alcune soubrette. Sabani è accusato di induzione alla prostituzione

ma viene scagionato e risarcito per i 13 giorni di detenzione trascorsi agli arresti domiciliari: ciò nonostante, questa vicenda sembra averlo pesantemente danneggiato umanamente e artisticamente, e negli

anni successivi Sabani fatica a tornare, specie in televisione, ai suoi livelli abituali.

MUORE PER INFARTO A 54 ANNI

Muore improvvisamente all’età di 54 anni intorno alle 22:30 del 4 settembre 2007, stroncato da un infarto, mentre si trovava a Roma a cena a casa della sorella Isabella.
Dalla ex moglie Rita Imperi ha avuto un figlio di nome Simone. Al momento della sua scomparsa era fidanzato con l’attrice e giornalista Raffaella Ponzo, conosciuta ad uno spettacolo di piazza nell’estate 2006. Raffaella scoprì di essere incinta, ma non riuscì a dirglielo a causa dell’improvvisa scomparsa.

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Cronaca

Fara Sabina. Oltre 260 piante di cannabis alte 2 metri, la piantagione scoperta dai Carabinieri

Li seguivano da un po’, probabilmente, e hanno atteso il momento buono per coglierli in flagranza di reato. Siamo a Fara Sabina e,

infatti, nella giornata di ieri i militari della compagnia di Monterotondo in collaborazione con la compagnia di Poggio Mirteto hanno notato movimenti sospetti nelle campagne.

Notando comportamenti strani in due uomini, i carabinieri, sono

riusciti a seguirli in una zona isolata e sorprenderli mentre curavano una piantagione di marijuana composta da oltre 260 piante alte quasi due metri.

PER UN 48ENNE E UN 26ENNE SONO SCATTATE LE MANETTE

Alla fine del pedinamento agli agenti si è parata davanti una piantagione di cannabis indica, composta da oltre 260 piante alte circa due metri.

Per un 48enne e un 26enne sono scattate le manette. Va da sé che siano gravemente indiziati dei reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Le piante sono state poi estirpate e sequestrate al fine di espletare

le successive analisi di laboratorio per determinarne il quantitativo di principio attivo. Gli arrestati sono prima stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e poi, dopo la convalida, sottoposti all’obbligo di firma in caserma.

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Turismo

A Nemi “Borgo diVino”, dall’8 al 10 settembre

Il fine settimana dell’8, 9 e 10 Settembre ritorna a Nemi l’appuntamento “storico” con Borgo diVino, l’evento dedicato alle eccellenze del

buon bere che la cittadina laziale ospita dal 2015. La manifestazione sarà la tredicesima tappa di “Borgo diVino in tour”, ciclo di eventi promosso dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, di cui il Comune di Nemi è entrato a far parte proprio quest’anno.

Un intero weekend di degustazioni con centinaia di proposte enologiche di qualità da tutto il Paese.

TRE GIORNI DEDICATI L GUSTO E ALLA BELLEZZA CON I MIGLIORI VINI DEL TERRITORIO

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 Settembre giunge a Nemi la tredicesima tappa di Borgo diVino in Tour 2023, la rassegna

enologica promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e organizzata da Valica, in collaborazione con il Consorzio EcceItalia,

e il patrocinio dell’Associazione Nazionale Città del Vino.Tre giorni dedicati al Gusto e alla Bellezza con i migliori vini del territorio –

a cui si aggiungeranno etichette provenienti da diverse regioni d’Italia come Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Puglia, Marche, Campania e Sicilia – che il visitatore potrà degustare lungo la splendida passeggiata panoramica del Borgo con affaccio sul lago.

BORGO DIVINO SI SVOLGERA’ NEL CENTRO STORICO DI NEMI

L’iniziativa, promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”,

è organizzata da Valica in collaborazione con il Consorzio Ecce Italia

e il Comune di Nemi con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Città del Vino e di Sistema Castelli Romani. Sponsor ufficiali del ciclo di eventi sono Enel e Poste Italiane. Il Regionale di Trenitalia è

Official Green Carrier del tour.Borgo diVino in tour si svolgerà nel centro storico di Nemi lungo la storica passeggiata che collega

Terrazza Byron a Palazzo Ruspoli Venerdì 8 Settembre dalle 18.00

alle 24.00 Sabato 9 Settembre dalle 12.00 alle 24.00 Domenica 10 Settembre dalle 12.00 alle 22.00

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Cronaca

Colleferro: ruba un furgone e scappa dopo un inseguimento, fermato un 31enne

In trasferta dalla Campania per rubare un furgone nella provincia sud

di Roma. Sono stati i carabinieri della compagnia di Colleferro ad arrestare in flagranza di reato un romeno di 31enne, residente a

Villa Literno (in provincia di Caserta), già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di tentato furto aggravato di un autocarro.

ARRESTATO UN 31ENNE

I militari ricevuta la segnalazione al 112 da parte del proprietario

che, nella notte, ha notato un uomo armeggiare sul suo furgone con l’intenzione di asportarlo, si sono tempestivamente recati sul posto

e, dopo una breve fuga, hanno bloccato e arrestato il 31enne. 

Nella circostanza sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro

gli arnesi utilizzati per tagliare i fili da collegare a una batteria asportata da un trattore agricolo di proprietà della stessa vittima.

Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma, allertati dalla vittima,

ha probabilmente disturbato l’azione di qualche altro complice che si è dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari.

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Turismo

Torna la Sagra della Porchetta di Ariccia dal 1 al 3 settembre

Torna la sagra della porchetta di Ariccia. Edizione numero 71 per

quello che è uno degli eventi più attesi dei Castelli Romani.

Da venerdì 1 a domenica 3 il paesino dei Castelli si trasformerà nel punto di riferimenti per gli amanti della porchetta. 

Durante la tre giorni sarà possibile ripercorrere e ricostruire la storia

del prodotto e carpirne le peculiarità che l’hanno reso un alimento unico, riconosciuto in tutto il mondo, tanto che possiamo dire senza paura di essere smentiti che non c’è porchetta senza Ariccia, non c’è Ariccia senza porchetta.

CLOU DELLA SAGRA SARA’ IL LANCIO DEI PANINI

Allieteranno la kermesse gastronomica come di consueto gli stand dei produttori aderenti al consorzio IGP. Clou sarà il lancio di panini in piazza della Corte, previsto per domenica alle ore 18.30. 

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Cronaca

Roma. Minaccia di gettarsi nel Tevere da Ponte Marconi

Tentato suicidio a Roma, in zona Marconi. Una persona seduta sulla balaustra di ponte Guglielmo Marconi ha fatto scattare diverse segnalazioni al numero di emergenza 112. Sul posto sono state così

fatte convergere alcune pattuglie del nucleo radiomobile di Roma

che, una volta individuato il soggetto, hanno intrapreso un prolungato dialogo, mentre l’uomo si era posizionato oltre la ringhiera lato fiume Tevere. 

TENTA DI GETTARSI DA PONTE GUGLIELMO MARCONI

Cogliendo un momento di distrazione dell’uomo, un militare è riuscito con una mossa repentina ad afferrarlo e con l’aiuto dei colleghi a portarlo in sicurezza. L’uomo è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118, che nel frattempo era giunto sul posto, e condotto presso l’ospedale San Camillo di Roma. 

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Cultura

Almanacco: 2 settembre 1566 Inaugurato il Palazzo del Sant’Uffizio

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 2 settembre 1566.

Viene inaugurato il nuovo Palazzo del Sant’Uffizio, riadattando Palazzo Pucci in Borgo.

Per volontà di PIO V gli ambienti vengono ampliati e adattati per sistemarvi le carceri del famoso Tribunale.

Il palazzo si trova a sud di basilica di San Pietro in Vaticano,

vicino all’entrata del Petriano della Città del Vaticano.

L’edificio si trova al di fuori dei confini della Città del Vaticano, presso il suo angolo sudorientale.

È una zona extraterritoriale della Santa Sede in Italia regolata dai Patti Lateranensi del 1929.

IL PALAZZO FU COSTRUITO NEL 1514

Il palazzo fu costruito per la prima volta nel 1514 per il cardinale Lorenzo Pucci e prese il nome di Palazzo Pucci.

Il cardinale aveva precedentemente acquistato e fatto demolire alcune case della famiglia Gozzadini.

La sua facciata fu ricostruita tra il 1524 e il 1525 dagli

architetti Giuliano Leni, Pietro Roselli e Michelangelo Buonarroti.

Nel 1531, alla morte del cardinale Pucci, l’edificio non era ancora completo.

Nel 1532 l’architetto Gaetano Leni incaricò Antonio da Sangallo

il Giovane di svolgere alcuni lavori di completamento.

Nel 1566 o nel 1567 il palazzo fu acquistato da papa Pio V

per 9000 scudi e fu convertito in sede dell’Inquisizione.
Opere di restauro furono realizzate da Pirro Ligorio e

Giovanni Sallustio Peruzzi.

Nel 1586 papa Sisto V fece realizzare le carceri che anni

dopo caddero in disuso.