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Cultura

Almanacco: 1 settembre 1960. Muore l’attore e conduttore Mario Riva

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 1 settembre 1960.

Muore tragicamente per le conseguenze di una caduta in una botola

sul palcoscenico dell’Arena di Verona MARIO RIVA pseudonimo

di Mariuccio Bonavolontà, conduttore televisivo e attore di varietà

tra i più popolari negli anni 50.

L’incidente avvenne alle 21:15 circa. Riva aveva appena dato istruzioni al numeroso pubblico che gremiva oltre metà dell’Arena di Verona

sul modo di comportarsi per permettere il regolare svolgimento

della ripresa televisiva e si era ritirato nel retroscena.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Scomparso alla vista del pubblico, il direttore Gorni Kramer diede

il segnale d’attacco alla sua orchestra e lo spettacolo incominciò regolarmente senza che nessuno degli spettatori si avvedesse

del trambusto che invece avveniva dietro le quinte.

Il presentatore, che era atteso in scena mentre brandiva una torcia

che sembrasse quella olimpica (per celebrare l’evento dell’anno,

i Giochi olimpici di Roma), rimase semiaccecato dalle fortissime lampade del proscenio e cadde malamente fra assi e attrezzi.

Prontamente ricoverato in ospedale fu sottoposto alle cure più urgenti, ma sopraggiunte complicazioni polmonari e cardiache concorsero

ad aggravare il quadro clinico, ponendo fine prematuramente alla sua vita il 1º settembre all’età di 47 anni.

A ROMA NEL SUO FUNERALE ACCORSERO 250.000 PERSONE

La notizia della sua morte destò commozione e sconcerto in tutta Italia. Il giorno del suo funerale, a Roma, fuori dalla basilica del Sacro Cuore di Maria a Piazza Euclide si raccolsero 250.000 persone.

Riva fu uno dei pionieri della televisione italiana.

Iniziò come attore di varietà, rivista, commedia musicale, cinema, e incominciò la sua carriera durante la seconda guerra mondiale, facendo spettacoli per le truppe.

In seguito, per una curiosa coincidenza, incontrò un altro famoso attore di varietà, Riccardo Billi, con il quale creò “Billi e Riva”, una delle coppie comiche più famose del suo tempo.

HA CONDOTTO IL MUSICHIERE DAL 1957 AL 1960

Nato a Roma il 26 gennaio 1913, con l’avvento della neonata TV e

con la collaborazione di Garinei e Giovannini, conduce “Il Musichiere”, il primo quiz nella storia della TV, trasmesso dalla Rai dal 7 dicembre 1957 fino alla fine del 1960.

La trasmissione all’epoca registra un ascolto di ben 19 milioni di ascoltatori, paralizzando di fatto l’Italia davanti al piccolo schermo.

Riva interpreta inoltre la sigla musicale di coda della trasmissione, “Domenica è sempre domenica”, che rimane per molto tempo in testa alle classifiche della Hit Parade.

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Almanacco. 31 agosto 2018 muore a Fregene Mario Facco

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un personaggio a noi molto caro.

Il 31 agosto 2018 muore a Fregene MARIO FACCO. E’ stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

Colpito da un male incurabile, è scomparso all’età di 72 anni nella

sua casa sul litorale nord di Roma dove viveva da molto tempo.

Ha iniziato la sua carriera calcistica con l’Inter, dove ha giocato una partita di campionato e 3 di Coppa Italia.

CONQUISTA UNO SCUDETTO NELLA LAZIO NEL 1973-74

Si è poi trasferito alla Lazio, in Serie B, dove è rimasto per sei stagioni, centrando due promozioni in Serie A e contribuendo alla conquista

dello scudetto nella stagione 1973-1974, anche se in quell’anno

Mario Facco perse il posto da titolare a vantaggio di Sergio Petrelli.

Nell’autunno del 1974 passa all’Avellino, di cui diviene anche il capitano.

In Irpinia rimane per tre stagioni in serie cadetta, prima di passare al Parma, dove termina la sua carriera da calciatore.

Ha collezionato complessivamente 67 presenze e 2 reti in Serie A e 164 presenze e 5 reti in Serie B.

Dopo il ritiro da allenatore era diventato opinionista sul canale Rai Sport durante le partite del Campionato Italiano di Lega Pro.

Interveniva quotidianamente, sempre in qualità di opinionista sportivo, nei programmi della emittente radiofonica Radiosei.

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Almanacco. 30 agosto 1978: muore a Roma l’attore Luigi Vannucchi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande artista.

Il 30 agosto 1978 muore a Roma Luigi Vannucchi . E’ stato un attore, doppiatore e regista italiano.
Nel corso del 1954 passa alla Compagnia Teatro Nuovo di Gianfranco De Bosio con diversi spettacoli, tra cui la trasposizione teatrale di Buio a mezzogiorno di Köstler.

Nel 1955 Lucio Ardenzi lo coinvolge in una tournée nell’America del Sud.
Fra i partecipanti attori del calibro di Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Renzo Ricci, Eva Magni, Tino Buazzelli, Glauco Mauri, Davide Montemurri, Franca Nuti e Bianca Toccafondi.

NEGLI ANNI SESSANTA DIVENTA PROTAGONISTA DI SCENEGGIATI TELEVISIVI

Negli anni sessanta diventa protagonista televisivo delle più grandi produzioni RAI, raggiungendo una grande popolarità e recitando

in più di trenta sceneggiati, quali Tutto da rifare pover’uomo,

Una tragedia americana, Delitto e castigo e lo storico I promessi sposi nel ruolo di Don Rodrigo.
La carriera televisiva lo rende molto popolare al grande pubblico.
Oltre ad apparire come attore in spettacoli teatrali trasmessi dalla televisione, partecipa come ospite a trasmissioni di intrattenimento,

ma soprattutto continua ad essere protagonista di sceneggiati televisivi di grande successo: I demoni e Il cappello del prete con la regia di Sandro Bolchi, A come Andromeda, Giocando a golf una mattina.

Nel pieno della maturità artistica, muore suicida nella sua casa di Roma il 30 agosto del 1978.

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Almanacco. 29 agosto 2019: muore a Roma Alfiero Alfieri

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista.

Il 29 agosto 2019 muore a Roma ALFIERO ALFIERI.
è stato un attore italiano.

Artista fin da bambino ed allievo di Aldo Fabrizi, con la sua carriera cinquantennale fu uno degli attori più prolifici del teatro dialettale romano.
A 15 anni provò il brivido del palcoscenico facendo l’imitatore e lo showman in compagnie tra cui quelle dei Fratelli De Vico e di Cecè Doria, che emigrò in Alabama a fare cabaret tra i militari ma che sentì nostalgia per l’Italia e nel ‘70 si presentò a Checco Durante ottenendo da quel capofila della drammaturgia e dell’attorialità romanesca un’assunzione come suggeritore, promosso presto ad attor giovane, e destinato in poco tempo a metter su una ditta teatrale indipendente, prima con Enzo Liberti e poi da solo, capocomico di se stesso, destinato a consensi popolari al Teatro Rossini e in altre sale della Capitale.

NEL 2010 VINSE IL PREMIO “SETTE COLLI”

Erano note al pubblico capitolino, e non, le sue versioni de Il malato immaginario di Molière e de Il Marchese del Grillo, oltre a varie commedie originali.
Partecipò, nel ruolo del sacerdote, ai film Viaggi di nozze e Grande, grosso e Verdone di Carlo Verdone.
Nel 2010 vinse il premio “Sette Colli”.
Grande tifoso della Lazio, era sposato ed aveva tre figli, Eleonora, Monica e Andrea. È morto il 28 agosto 2019 al Policlinico Agostino Gemelli di Roma a 76 anni.
La camera ardente venne allestita il 31 agosto al Campidoglio e i funerali vennero celebrati alle 15 dello stesso giorno nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, conosciuta come la Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo e le sue spoglie riposano nel Cimitero comunale di Monterosi.

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Almanacco. 28 agosto 1872: Il Consiglio Comunale di Roma colloca sul Campidoglio una lupa vivente come emblema di Roma

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 28 agosto 1872:

Il Consiglio Comunale di Roma , delibera di collocare sul Campidoglio “in un apposito casotto lungo la scalinata del Campidoglio,

una lupa vivente come emblema di Roma, stabilendo persino le spese per il suo mantenimento, 23.50 lire al mese.

Fu assunto anche un custode che aveva dimora poco distante. I resti della “casa del Luparo” si vedono ancora all’altezza di via Monte Caprino.
La faccenda aveva però un precedente. Già all’inizio del Quattrocento, infatti, sul Campidoglio era tenuto un esemplare di leone, al tempo il simbolo della città.
La cosa durò poco, fino a una domenica mattina del 1414, quando

la belva riuscì a trovare la libertà, uccidendo o mutilando diversi bambini.

Tornando alla lupa, il povero animale diventò subito un’attrattiva, soprattutto per i più piccoli, che si fermavano a osservarlo camminare avanti e indietro nello spazio angusto, umido e buio.

Il suo comportamento è all’origine del modo di dire “me pari la lupa der Campidojo”, con cui a Roma si apostrofa una persona inquieta, che non riesce a stare ferma.

Nel 1935, come testimonia una copertina illustrata della Domenica del Corriere, la lupa venne temporaneamente spostata dalla vecchia gabbia lungo la scalinata del Campidoglio a una nuova, ai piedi della Rupe Tarpea.
Con il passare del tempo, i cittadini prendevano sempre più coscienza delle condizioni pietose in cui vivevano questi animali. Così, quando

la sera del 28 giugno 1954 una lupa di appena tre anni cessò di vivere dopo una breve agonia e nonostante le cure prestate dal veterinario del Giardino Zoologico, il dottor Bartolino, scoppiò un vespaio di polemiche.

PALADINO DELL’ABOLIZIONE DELLA LUPA SUL CAMPIDOGLIO ERA UN CITTADINO INGLESE

Paladino dell’abolizione della lupa sul Campidoglio era un cittadino inglese da tempo residente a Roma, Marian Johnson, che – come si leggeva in un articolo del Messaggero – aveva scritto al Times

affinché intercedesse presso l’amministrazione capitolina per convincerla a non sostituire la lupa morta con un nuovo esemplare. Dalla parte di Johnson si schieravano non solo semplici cittadini, ma anche istituzioni come il Giardino zoologico di Roma e l’Ente nazionale Protezione animali.

Il sindaco Salvatore Rebecchini, era però di tutt’altro avviso, considerando la lupa e l’aquila simboli millenari di Roma e meravigliandosi che nessuno protestava per i tanti zoo e per l’infinito numero di uccellini in gabbia.

Così il 15 novembre successivo fu a un giovane lupo maschio a essere collocato sul Campidoglio. Solo la gabbia fu un po’ allargata e resa

più confortevole. La barbara usanza sarebbe terminata qualche anno

più tardi. Resta la gabbia, vuota e ombreggiata da un gigantesco ombù che portò dall’Argentina, nel 1911, il principe Baldassarre Odescalchi.

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Cronaca

Roma. Armato di sampietrino spacca i parabrezza delle auto in sosta. In manette un 35enne

Notte di danni e paura al Pinciano, a due passi da via Veneto,

strada della Dolce Vita romana. Poco prima della mezzanotte,

in via Lombardia un cittadino straniero è stato notato da alcune persone mentre danneggiava, senza apparente motivo, i parabrezza delle auto

in sosta con un grosso sasso, un sampietrino.

DECINE DI RICHIESTE D’INTERVENTO AL 112. IN MANETTE UN TRENTACINQUENNE

Numerose le chiamate al 112. Sul posto è intervenuta una pattuglia

dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Centro che, dopo poco lo ha rintracciato all’interno di uno stabile poco distante. 

Lo straniero, un cittadino del Senegal di 35 anni, è stato accompagnato in caserma e denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato.

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Cronaca

Incidente su via Pontina, auto si ribalta e prende fuoco.

Mattinata di fuoco sulla via Pontina, in direzione Latina.

Caldo a parte, per chi spera ancora di potersi mettere in viaggio quest’ultimo weekend di agosto verso il litorale, dovrà fare

i conti con un incidente che sta creando disagi alla viabilità.

E’ SUCCESSO QUESTA MATTINA, SABATO 26 AGOSTO

Questa mattina, sabato 26 agosto, due auto si sono scontrate infatti

nei pressi di Fonte San Vincenzo, poco prima di Aprilia, paralizzando

il traffico e creando diversi km di file sulla carreggiata.

Due auto si sarebbero scontrate sulla via Pontina nei pressi di Fonte San Vincenzo, poco prima dello svincolo della statale 148 verso Aprilia.

L’impatto ha fatto sì che una delle due auto si ribaltasse sulla carreggiata posizionandosi in orizzontale, prendendo fuoco, con tanto di fuoriuscita di fumo dal cofano. Il caso vuole che sulla strada fosse comunque già presente un ambulanza, che è intervenuta immediatamente sul posto soccorrendo le persone coinvolte nel sinistro. Tra queste, una persona uscita dall’auto in evidente stato di shock ed è stata soccorsa dai paramedici.

L’auto in orizzontale ha bloccato la carreggiata in entrambi i sensi di marcia e sta creando perciò rallentamenti nel traffico, con la creazione di diversi km di fila. 

Sul posto la Polizia stradale.

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NEWS

Meteo: A Roma week end di caldo, poi arriva la pioggia

Cambia il meteo a Roma. Se per i prossimi due giorni il grande caldo continuerà, lunedì e martedì è attesa la pioggia. “Dalle prime ore della prossima settimana si assisterà inoltre alla formazione di un vortice

sulle regioni centro-settentrionali, intorno a cui ruoterà un fronte responsabile di un deterioramento del tempo anche su parte del

Centro-Sud”, spiegano da 3bMeteo.

L’INFLUENZA DEL VORTICE POTREBBE PROTRARSI FINO A MARTEDI’

In particolare lunedì proseguiranno le condizioni di instabilità. L’influenza del vortice dovrebbe protrarsi fino a martedì.

“Su Roma noteremo giornate stabili e soleggiate grazie all’anticiclone subtropicale. Venti a tratti anche sostenuti prima settentrionali poi occidentali. Temperature in graduale aumento, con massime entro 35-36°C; possibili punte sino a 36-37°C entro metà settimana”, aggiungono gli esperti: “da martedì a Roma cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. Temporaneo assorbimento dei fenomeni al pomeriggio. Piogge e rovesci anche temporaleschi in serata, sono previsti 15mm di pioggia. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 28°C, la minima di 24°C”.

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Cronaca

Roma. Incidente ai Due Leoni: scontro tra auto, sei feriti.

Incidente stradale venerdì sera ai Due Leoni, periferia est della Capitale. Uno scontro tra due auto nel corso della quale sono rimaste ferite sei persone, fra le quali una bambina di 10 anni.

L’intervento dei soccorsi su via Santo Stefano Quisquina, altezza via Siculiana, zona Valle Fiorita. 

Sul posto il personale del 118, i vigili del fuoco e gli agenti del VI gruppo Torri della polizia locale di Roma.

SEI FERITI. FRA LORO UNA BAMBINA

Sei i feriti, la bimba che viaggiava in una delle due vetture con il padre

e la madre, trasportata al policlinico universitario Agostino Gemelli, e cinque ragazzi che si trovavano all’interno dell’altra macchina.

Tutti trasportati dalle ambulanze in diversi ospedali della Capitale.

Da accertare la dinamica, sulla quale stanno terminando gli accertamenti i caschi bianchi del comando di viale Cambellotti. 

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Turismo

Sagra della nocciola a Caprarola dal 25 agosto al 1 settembre

Torna a Caprarola la tanto attesa Sagra della Nocciola.

La 67esima edizione della manifestazione si svolgerà dal 25 agosto

al 1 settembre. 

IL PROGRAMMA DELLA SAGRA

Sarà un fitto calendario di eventi, con in programma – tra i tanti momenti di gusto, folklore e divertimento, lo spettacolo degli artisti della Compagnia dei Folli (26 agosto), il Gran Galà Equestre con

Nino Belloni e lo spettacolo circense “Come d’Incanto” il 30 agosto.

Il 27 agosto e il 1 settembre ci saranno le Grandiose sfilate dei carri folkloristici, mentre il 29 agosto l’attesissimo concerto dei Coma Cose.