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Giubileo: parking e pedoni, come cambierà l’area del Vaticano

Dal tunnel di piazza Pia alle pedonalizzazioni di via della Conciliazione e di via Ottaviano, dai parcheggi interrati alla riqualificazione della stazione di San Pietro e degli spazi pubblici, alla ‘rinascita’ del

mercato di Cola di Rienzo: “quella nell’area del Vaticano è una aggregazione di interventi magnifica: di fatto la loro somma diventa

un masterplan di riqualificazione urbana su larga scala, col sottovia

di Piazza Pia che è baricentrico” verso “una mobilità orientata nell’enfatizzazione della pedonalità, sia in chiave 2025, sia

in chiave generale”.

Lo ha detto in audizione in commissione Capitolina Giubileo

il responsabile del Project Management della società Giubileo 2025 spa Alessandro Flaccovio.

IN COMMISSIONE ROMA IL “MASTERPLAN” DEI LAVORI PER L’ANNO SANTO

Gli interventi previsti dal piano giubilare nella zona sono 11, a partire

da quello appunto del sottovia che consentirà di pedonalizzare l’area

tra Castel Sant’Angelo e l’inizio di via della Conciliazione.

A via della Conciliazione, poi in continuità, sarà realizzato un percorso pedonale protetto per agevolare il flusso dei pellegrini.

C’è poi la passeggiata del Gelsomino: un chilometro dal binario 1

della Stazione di San Pietro alla Basilica su cui è prevista la predisposizione di percorsi per persone disabili, l’allargamento dei marciapiedi, il rifacimento di pavimentazioni e manto stradale, l’installazione di dissuasori, la risistemazione di aree verdi.
Via Ottaviano diventerà poi una strada pedonale: tra la stazione

Metro A Ottaviano e Piazza San Pietro è previsto l’ampliamento della superficie dei marciapiedi a discapito della carreggiata stradale che sarà destinata esclusivamente al transito dei tram e dei mezzi di soccorso, oltre che alla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione pubblica e del rifacimento della pavimentazione.

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Cronaca

Roma. Morta in un incidente dopo il concerto di Tiziano Ferro

Era partita da Rieti per uno dei suoi cantanti preferiti, Tiziano Ferro. Dopo il concerto allo stadio Olimpico, l’incidente stradale, a Roma,

in cui ha perso la vita.

E’ SUCCESSO NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA

Una giovane di 26 anni, Martina Ventura, è morta nella notte tra sabato e domenica a Roma. L’auto, condotta dal suo compagno, di 28 anni,

per cause da accertare, è finita contro un muro in via della Pisana, all’altezza di via Morelli.

La ragazza è deceduta nell’impatto, mentre il giovane è rimasto ferito

ed è stato trasportato in ospedale, non in pericolo di vita.

Dai test, l’uomo è risultato negativo sia al consumo di stupefacenti che di alcol.

Martina era originaria di Marcetelli, piccolo paese della provincia di Rieti, ma abitava in via Nuova, nel centro di Rieti. Da quanto è stato possibile ricostruire, sabato aveva raggiunto il compagno e insieme sono andati al concerto, prima delle due serate del cantautore di Latina.

Da capire l’esatta dinamica dell’incidente e le cause.

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NEWS

Giubileo, gli interventi per l’Anno Santo: ‘il Tevere come parco fluviale lineare’

 “C’è una concentrazione molto interessante di interventi” sul Tevere

e le vie d’acqua “che vanno da quelli di ingegneria idraulica a quelli

di manutenzione straordinaria e di restauro delle componenti storiche, come i muraglioni, agli interventi sia del dipartimento Ambiente

che della Soprintendenza: il Tevere come parco lineare e fluviale” ed elemento “di ricucitura della componente urbana.

E’ l’approccio programmatico la vera sfida del programma giubilare”.

Lo ha detto in audizione in commissione Capitolina Giubileo il responsabile del Project Management della società Giubileo 2025 spa Alessandro Flaccovio.

DAI MURAGLIONI AL FONDALE, GLI INTERVENTI PER L’ANNO SANTO

Cinque gli interventi: manutenzione straordinaria dei muraglioni; manutenzione straordinaria delle banchine e dei cigli sconnessi; manutenzione straordinaria delle scalinate d’accesso alle banchine e installazione di cancelli per la chiusura in caso di piena; interventi di regolarizzazione batimetrica (la profondità del fondale, ndr) dell’alveo; ripristino della soglia di Ponte Milvio.
In generale, rispetto alla ‘macchina’ del Giubileo, ha detto Flaccovio, “i numeri fanno impressione: in due anni avremo una sorta di workshop continuativo di design che coinvolgerà tra amministrazioni, tecnici, gestionali almeno 4000 persone. Un investimento di intelletto e capacità progettuali sulla città”.

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Spettacolo

Renga Nek, il concerto a Roma Summer Fest il 2 luglio

Francesco Renga e Nek arrivano il 2 luglio all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in occasione del Roma Summer Fest 2023.

RENGA E NEK IL 2 LUGLIO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

I due artisti ripercorreranno le loro incredibili carriere che hanno segnato intere generazioni. Oltre ai loro più grandi successi, sul palco i due artisti porteranno “L’infinito più o meno”, il singolo scritto da Edwyn Roberts, Cheope, Gianluigi Fazio, Alex “Raige” Vella e prodotto da Enrico Brun e Marco Paganelli, che affronta il tema della paternità in tutte le sue sfumature (“Tu mi hai indicato stelle con la mano/Come se fosse una strada che non conoscevo/La notta vista da un treno, un terremoto leggero/Così forte che tremo ma che lo amo se con te”, cantano nel brano).

Tutte le informazioni sul sito dell’Auditorium Parco della Musica

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Politica

Rocca, in case Ater con 300mila euro di reddito, stop illegalità

Il piano sgomberi è da vedere insieme al prefetto e riguarda tutte

le presenze illegali partendo da coloro che hanno redditi importanti.

Abbiamo scoperto persone che hanno redditi dichiarati superiori addirittura ai 300mila euro, decine e decine sono persone che

hanno redditi superiori ai 100mila, sono persone che non hanno diritto

a un alloggio popolare o all’edilizia residenziale.

 Queste sono case che vanno liberate e date a coloro che si trovano in una situazione di bisogno”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine dell’inaugurazione dell’ambulatorio di Medicina delle Fragilità, Via della Tenuta di Torrenova.

“SGOMBERARE ALLOGGI E DARLI A CHI HA BISOGNO, BASTA CASI SPADA”

 “Il prossimo passaggio sarà un tavolo col prefetto per individuare

modi e forme per fare in modo che contestualmente agli sgomberi

ci possano essere anche le assegnazioni degli alloggi – ha sottolineato Rocca – , in maniera tale che non vi sia soluzione di continuità ove possibile per evitare occupazioni o altro, perché si tratta purtroppo

di un circolo vizioso che dobbiamo combattere con ogni mezzo”.
 “Mi risulta addirittura che pochi giorni fa a Ostia un appartenente

alla famiglia Spada abbia rioccupato nuovamente un alloggio – ha ricordato il governatore – .

Questo fenomeno criminale di controllo dell’edilizia residenziale pubblica è un qualcosa di intollerabile e vergognoso, e va

combattuto con ogni mezzo, per cui il dialogo con la Prefettura su questo è essenziale”. 

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Cronaca

Roma. ‘Se non mi dai 100mila euro ti uccido’, arrestato cittadino macedone

 Ha vessato per mesi un 90enne e suo figlio arrivando a minacciarli

di morte se non gli avessero consegnato 100 mila euro, denaro

preteso per un non meglio specificato risarcimento.

Per questo i carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato

un cittadino straniero di 26 anni accusato di estorsione aggravata.

IN MANETTE CITTADINO MACEDONE CHE VESSAVA 90ENNE

Le vittime, esasperate dall’esosa richiesta da parte del cittadino macedone, hanno chiesto aiuto ai Carabinieri della Stazione

Divino Amore, i quali acquista la denuncia, sono subito intervenuti a casa dell’anziano e poco dopo hanno visto arrivare l’indagato,

per ritirare denaro e un assegno, così come aveva richiesto. Bloccato immediatamente dai militari, che hanno assistito alla scena, il 26enne

è stato identificato e arrestato, condotto in caserma e successivamente il suo arresto è stato convalidato dopo il giudizio direttissimo con l’applicazione di una misura cautelare. 

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Cultura

Almanacco. 26 giugno 1832: muore a Roma il famoso burattinaio Gaetano Santangelo detto il “Ghetanaccio”

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 26 giugno 1832:

muore il famoso burattinaio romano Gaetano Santangelo, detto Ghetanaccio in romanesco.
Gaetano Santangelo nacque nei pressi di san Pietro nel rione Borgo.

Di modesta condizione s’industriò per sbarcare il lunario a fare il burattinaio ambulante, trasportando il suo castello per le vie, le piazze e nei palazzi della nobiltà romana, ove spesso era chiamato per rallegrare feste e banchetti.

IL PERSONAGGIO PRINCIPALE DELLE SUE RAPPRESENTAZIONI ERA RUGANTINO

Il personaggio principale delle sue rappresentazioni era Rugantino, tipica maschera romanesca.

Frequente anche Pulcinella, cui dava voce con un particolare strumento, la pivetta, che, tenuta in bocca, alterava il suono delle parole rendendole stridule e simili al verso della chioccia.

Così lo descrivono Giggi Zanazzo, studioso delle tradizioni e del folklore romani e Filippo Chiappini, poeta romanesco:
“Era un celebre bburattinaro; arto, palido, vestito cor un sacchetto de cottonina e con un baretto co’ la visiera che je copriva la capoccia:

e una fame, poveraccio, che se la vedeva coll’occhi.

Se n’annava pe’ Roma tutt’er giorno, cor casotto su le spalle, a scutrinà’ tutti li fatti de ll’antri, pe’ ricacciacce quarche commedia pe’ li su’ bburattini”.

MORI’ MALATO DI TUBERCOLOSI

Santangelo inserì nei suoi spettacoli salaci allusioni ai potenti del tempo, divertendo con il suo spirito plebeo, battute scurrili e pernacchie, popolani, nobili, prelati ma suscitando, anche, l’attenzione

della sospettosa autorità di polizia che più volte lo mise in prigione.
Nel 1825, in occasione dell’Anno Santo, Leone XII proibì ogni spettacolo ed anche Ghetanaccio fu costretto a sospendere

le rappresentazioni, sua unica fonte di guadagno, finché, privo dell’indispensabile, si ridusse a chiedere l’elemosina.
Morì malato di tubercolosi nell’Ospedale di Santo Spirito.
Fino al 2007, nel Municipio XVI di Roma, nei pressi della Stazione di Trastevere, vicino al mercato di Porta Portese, un modesto giardino, “Parco Ghetanaccio”, ricordava il burattinaio romano.

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Turismo

Infiorata di Poggio Moiano dal 23 al 25 giugno

Da oltre mezzo secolo l’Infiorata del Sacro Cuore di Poggio Moiano organizzata dalla locale Pro Loco, mantiene viva una tradizione popolare che ha origini ancor più antiche. 

Dal lancio dei petali durante i cortei a veri e propri quadri artistici,

di strada ne è stata fatta, tanto che oggi chi “guida” le infiorate sono

dei veri e propri maestri infioratori.

È così. È un’arte! Solo la passione e l’esercizio può portare all’eccellenza, raggiunta da chi a Poggio Moiano, petalo dopo petalo,

ha realizzato delle opere d’arte. Ma un maestro non basta per rendere il quadro floreale un’emozione.

Ci sono loro: i fiori, che con i petali, freschi o secchi, ridotti in polveri variopinte danno vita all’immagine, scivolando dalle mani del maestro.

VENGONO REALIZZATI OLTRE 300 METRI DI TAPPETI FLOREALI

Durante l’Infiorata di Poggio Moiano vengono realizzati oltre 300 metri di tappeti floreali, caratteristici quadri con le più belle tonalità cromatiche che la natura offre. I fiori sono selezionati in base al colore, alla forma e alla superficie su cui poggia.

Negli anni ogni Poggiomoianese è stato coinvolto in questo evento, anche nella fase di preparazione, come la raccolta, il “piluccamento”, l’essiccamento e il macinamento dei fiori: oltre ai fiori che vengono utilizzati freschi, infatti, altri vengono raccolti, “spetalati” e lasciati essiccare in un ambiente con poca luce per impedire che il petalo perda la vivacità di colore, per poi essere triturati e ottenere le polveri di fiori.

DAL 2001 AL 2011 SI E’ SVOLTO IL CONCORSO NAZIONALE DELLE INFIORATE D’ITALIA

Dal 2001 al 2011 all’interno dell’Infiorata si è svolto il Concorso Nazionale delle Infiorate d’Italia, trasformatosi poi in Festival con

la partecipazione di oltre 40 paesi italiani e di delegazioni provenienti dall’Europa e dal mondo. La rilevanza internazionale dell’iniziativa,

ha permesso agli organizzatori di accogliere alcune delegazioni appartenenti a Infioritalia in tutto il mondo!

Aldilà dell’aspetto internazionale dell’evento, l’infiorata di Poggio Moiano e solidamente legata alle sue tradizione: il sentimento religioso, la passione per l’arte e la valorizzazione del proprio territorio.
Con il passare del tempo le tecniche si sono affinate fino a raggiungere

i risultati che oggi sorprendono i visitatori per la bellezza delle composizioni.

La 52^ edizione dell’Infiorata del Sacro Cuore di Poggio Moiano è

in programma nei giorni 23, 24 e 25 giugno 2023.

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Salute

Regione Lazio, Rocca: riapriremo l’ospedale San Giacomo a Roma

 “Riapriremo l’ospedale San Giacomo e questa è una buona notizia

per i cittadini di Roma, abbiamo parlato con la famiglia Salviati”.

Così il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, nel corso

della conferenza stampa per fare il punto sui primi 100 giorni di governo in corso nella sede della Giunta regionale.

CI SARANNO 170 POSTI LETTO

“Non sarà un ospedale per acuti ma andremo a fare un ospedale da 170 posti letto per iniziare, un ospedale di comunità.

Abbiamo pensato che questa struttura potesse essere restituita alla città” ha aggiunto.

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NEWS

Caso Orlandi, Pg Vaticano trasmette atti ai pm di Roma

Sulla vicenda di Emanuela Orlandi il Promotore di giustizia dello

Stato vaticano ha trasmesso tutti gli atti raccolti nei mesi scorsi

alla procura di Roma, perché ne prenda visione e possa “procedere

nella direzione che ritiene più opportuna”.

In particolare l’ufficio ha raccolto “tutte le evidenze reperibili”

nelle strutture del Vaticano e della Santa Sede, “anche cercandone attestazione tramite conversazioni con le persone responsabili di

alcuni uffici all’epoca dei fatti”.

LA FAMIGLIA: “MELONI CONTRIBUISCA A VERITA’, IL PAPA RICORDI EMANUELA”

E ha proceduto all’esame del materiale “confermando alcune piste di indagine meritevoli di ulteriore approfondimento” “È un primo passo . Mi auguro che la documentazione fornita alla procura di Roma sia rilevante e che il Vaticano continui a collaborare fattivamente. Sono tante le cose da chiarire, mia sorella merita verità e giustizia” ha commentato Pietro Orlandi che tramite il legale della famiglia, l’avvocata Laura Sgrò, ha anche rivolto un appello alla premier Giorgia Meloni .La richiesta è che “possa contribuire, nel rispetto dei ruoli, alla ricerca della verità sulla scomparsa di Emanuela e al contempo a chiarire tutti i fatti che in questi quaranta anni hanno segnato l’Italia e sono ancora rimasti oscuri”.
    La famiglia esprime anche un altro auspicio: che il Papa ricordi “con parole di speranza” la prossima domenica, durante l’Angelus, Emanuela. “Sarebbe un gesto importante, di carità, in pieno spirito evangelico, che metterebbe fine a ogni polemica e rafforzerebbe la volontà di tutti nel cercare la verità”, ha detto l’avvocata Sgrò.