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Cronaca

Roma. Incendio a Spinaceto: appartamento in fiamme, fumo invade la palazzina.

Prima l’incendio, poi il fumo. Une densa colonna che ha invaso prima un appartamento al terzo piano e poi la palazzina. Paura venerdì mattina a Spinaceto. Due le persone rimaste intossicate e tratte in salvo dai soccorsi.

E’ SUCCESSO ALLE 9.00 DEL 12 GENNAIO A VIA SALVATORE LORIZZO 197

Le fiamme sono divampate per cause accidentali intorno alle 9:00 del 12 gennaio da un appartamento al civico 197 di via Salvatore Lorizzo, in un complesso di case popolari. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e carabinieri. L’incendio è partito da un’abitazione al terzo piano di una palazzina di otto. 

Il rogo ha preso forza rapidamente. Le fiamme si sono poi propagata coinvolgendo anche l’appartamento del vicino e uno al quarto piano. Due gli inquilini rimasti intossicati e tratti in salvo dai soccorritori. Affidati alle cure del personale del 118 sono stati trasportati entrambi in ospedale.

Il rogo ha preso forza rapidamente. Le fiamme si sono poi propagata coinvolgendo anche l’appartamento del vicino e uno al quarto piano. Due gli inquilini rimasti intossicati e tratti in salvo dai soccorritori. Affidati alle cure del personale del 118 sono stati trasportati entrambi in ospedale. 

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Cronaca

Papà violenta la figlia di 10 anni, arrestato dopo la denuncia della mamma

Avrebbe abusato sessualmente della figlia di dieci anni dal 2020. Per questo nel pomeriggio del 10 gennaio, a San Cesareo (RM), gli Agenti della Polizia di Stato del pool specializzato nella violenza di genere e minori del commissariato Tivoli – Guidonia, sotto la direzione dei Magistrati dal Gruppo uno della Procura della Repubblica di Tivoli che trattano i delitti di violenza di genere, ai danni delle donne e domestica, hanno dato esecuzione alla misura cautelare in carcere nei confronti C.F.M. di anni 46, cittadino romeno incensurato, il quale dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata.

L’UOMO, SEPARATO DA ALCUNI ANNI DALLA MOGLIE, ERA SOLITO FREQUENTARE I SUOI DUE FIGLI

L’ uomo, separato da alcuni anni dalla moglie, era solito frequentare regolarmente i suoi due figli secondo quanto deciso dal provvedimento disposto dal Giudice in sede di separazione, accogliendoli nella propria casa di San Cesareo. Proprio in tali circostanze, predisponeva situazioni per distrarre il figlio maggiore al fine di approfittare della bambina, sulla quale non esitava a compiere atti sessuali non appena se ne presentava l’occasione.

LA DENUNCIA DELLA MAMMA: “SUCCEDE DA TRE ANNI”

La gravissima vicenda è giunta all’attenzione degli investigatori grazie alla denuncia resa dalla mamma della giovanissima vittima che ha denunciato ai poliziotti del Commissariato tiburtino quanto le era stato spontaneamente raccontato dalla bambina.

Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno consentito al Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale tiburtino di ritenere «il racconto degli abusi subiti …coerente, lucido, genuino e, nel senso della genuinità del narrato, depongono anche le modalità in cui è avvenuta la rivelazione …un racconto spontaneo…che…trova riscontro nelle dichiarazioni del fratello, il quale non solo ha raccolto le confidenze della sorella ma ha reso dichiarazioni che riscontrano indirettamente e in maniera particolarmente genuina le dichiarazioni della sorella … ».

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NEWS

Domenica ecologica a Roma, 14 gennaio stop auto in Fascia Verde

Torna a Roma la domenica ecologica, con lo stop alla circolazione dei veicoli piu’ inquinanti.

Dopo quella del 19 novembre e del 3 dicembre, domenica prossima 14 gennaio scatterà il blocco della circolazione per tutti i veicoli a motore nella nuova Ztl “Fascia Verde” dalle ore 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30.

DALLE 7.30 ALLE 12.30 E DALLE 16.30 ALLE 20.30. PREVISTE DEROGHE

Le prossime date delle domeniche ecologiche, cinque in tutto, ha fatto sapere il Campidoglio, sono il 25 febbraio e il 24 marzo 2024. Tra le deroghe del provvedimento rientrano: i veicoli elettrici o ibridi e quelli monofuel a metano o Gpl; i veicoli bi-fuel (con doppio sistema di alimentazione benzina-Gpl o benzina-metano) anche trasformati ma solo se marcianti a Gpl o metano e omologati in classe Euro 3 e successive; i veicoli a benzina classe Euro 6; i ciclomotori (50cc) con motore a 4 tempi di classe Euro 2 e successive; i motocicli a 4 tempi di classe Euro 3 e successive. Inoltre, sull’intero territorio comunale, tra le misure volte al contenimento delle emissioni inquinanti, restano ferme le disposizioni dell’Ordinanza sindacale del 31 ottobre scorso sull’utilizzo degli impianti di riscaldamento domestico per un massimo di 11 ore giornaliere e una temperatura di non oltre i 19°C (+2°C di tolleranza).

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Spettacolo

Cenerentola al Teatro Olimpico di Roma il 19 gennaio

Il primo appuntamento con la danza nel 2024 per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana sarà al Teatro Olimpico da venerdì 19 gennaio (ore 20.30) con la Cenerentola del regista e coreografo Luciano Cannito, prodotta da Fabrizio di Fiore per Roma City Ballet Company, una delle più recenti formazioni italiane, composta esclusivamente da artisti selezionati con audizioni internazionali, e che ad oggi si è conquistata già un posto di rilievo nel panorama nazionale.

AL TEATRO OLIMPICO DAL 19 AL 21 GENNAIO 2024

In scena fino a domenica 21 gennaio, il balletto in due atti, su musica di Sergej Prokof’ev, vede protagoniste nei ruoli principali le due stelle internazionali Iana Salenko e Dinu Tamazlacaru Principal Dancers del Teatro dell’Opera di Berlino, che si affiancano al Corpo di Ballo di Roma City Ballet e a Manuel Paruccini, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma nel ruolo della matrigna “en travesti”.

Firma regia e coreografia Luciano Cannito, già direttore artistico del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Massimo di Palermo e del Balletto di Roma, che si avvale dei costumi di Giusi Giustino costumista e direttrice della sartoria del Teatro San Carlo di Napoli, e delle scene di Michele Della Cioppa, direttore degli allestimenti scenici del Teatro dell’Opera di Roma.

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Cultura

Parco archeologico e Forma Urbis in mostra al Parco del Celio

Una grande mappa scolpita nel marmo che rappresenta le strade, i vicoli, i templi e i monumenti della Roma imperiale. È la “Forma urbis”, la più antica ed affidabile cartina di quella che un tempo era la Capitale del mondo. Questo straordinario e poco conosciuto reperto storico è la super star del nuovo Parco Archeologico del Celio, che al suo interno contiene proprio il Museo della Forma Urbis, inaugurato ieri e da oggi aperto al pubblico. La grande nuova area archeologica si trova incastonata tra Colosseo, via di San Gregorio le pendici del Celio, a pochi passi dal complesso della basilica dei Santi Giovanni e Paolo, altro luogo della città poco battuto dai grandi flussi turistici. Qui, all’interno del Casino dei Salvi, è stata ricollocata la “Forma Urbis”. Gli archeologici hanno sistemato i pezzi superstiti della grande mappa marmorea, realizzata per volontà dell’imperatore Settimio Severo tra il 203 e il 211 DC, incastrandoli e sovrapponendoli sul pavimento, usato come base planimetrica con la successiva rappresentazione grafica della stessa mappa di Roma realizzata da Giovanni Battista Nolli del 1748.

LE PAROLE DEL SINDACO DI ROMA GUALTIERI

Subito fuori, invece, è stato riqualificato il giardino dove sono stati collocati inediti reperti archeologici e materiali epigrafici e architettonici di grandi dimensioni. Il museo e il nuovo parco sono stati inaugurati dal sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri. «Apriamo un parco archeologico in un luogo straordinario della città- ha spiegato il primo cittadino- qui si potrà camminare letteralmente sulla Roma antica, sulla mappa della Capitale imperiale che potrà essere decifrata grazie alla vicina cartina del Nolli, la prima mappa scientifica della città antica».

DA OGGI L’INGRESSO AL PARCO E’ GRATUITO

La “Forma Urbis” torna visibile dopo quasi 100 anni. Dopo la scoperta nel 1562, molti frammenti della grande mappa marmorea, realizzata su 150 lastre di marmo, andarono perduti, mentre alcuni sono stati fortunosamente ritrovati nel corso del tempo. L’ultima sua esposizione fu realizzata tra il 1903 e il 1924. Da oggi l’ingresso al parco è gratuito mentre quello al museo è a pagamento, con biglietti al costo di 9 euro per i non residenti e 6.50 per i residenti a Roma.

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Cronaca

Blitz del Nas, frode in commercio con l’olio d’oliva

Olio non genuino, ma anche frode in commercio, mancanza di tracciabilità e di registrazione del prodotto e, in alcuni casi, anche abusività dei frantoi. Sono diverse le violazioni riscontrate nel corso dei controlli effettuati dai Carabinieri per la tutela della salute d’intesa con il Ministero della Salute. Accertamenti svolti nei mesi di novembre e dicembre, volti a una mirata campagna di controlli nel settore oleario, uno tra i principali comparti della produzione agro-alimentare italiana, ispezionando frantoi nonché aziende ed esercizi produttivi e commerciali.

Non a caso il periodo delle verifiche da parte dei militari è stato quello di produzione della materia prima e rappresenta un’intensificazione dei controlli già condotti in regime ordinario nella restante parte dell’anno. Complessivamente, i NAS hanno eseguito 1250 ispezioni agli addetti della filiera, accertando situazioni di irregolarità presso 256 aziende ed esercizi commerciali.

SONO STATE 1250 LE ISPEZIONI DEI NAS

Le persone denunciate alle Autorità Giudiziarie sono state 26 principalmente per reati di frode in commercio e vendita di prodotti alimentari non genuini, alle quali si aggiungono 202 imprenditori sanzionati per violazioni amministrative, per un ammontare complessivo di 189 mila euro, a causa della carente pulizia e manutenzione degli impianti e delle aree di lavorazione, l’omessa applicazione delle procedure di tracciabilità e di registrazione dell’olio prodotto, in alcuni casi associati con lo stato di abusività dei frantoi.

SOSPESE 22 ATTIVITA’

Complessivamente, sono state sospese 22 attività ed eseguito il sequestro di oltre 46mila litri di olio non censito o dichiarato di qualità superiore rispetto alla realtà. La finalità della campagna di controlli è stata la difesa del consumatore e dell’intero settore produttivo dell’olio di oliva, al fine di identificare ed isolare eventuali operatori scorretti a salvaguardia dell’imprenditoria sana della filiera produttiva e distributiva.

I controlli proseguiranno nel corso del 2024 in ragione dell’importanza economica rappresentata dall’olio extravergine di oliva quale eccellenza agroalimentare nazionale.

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Cultura

Almanacco. 12 gennaio 1911: viene inaugurato a Roma il Palazzo di Giustizia

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 12 gennaio 1911:

Dopo ben 25 anni di lavori e intralci vari viene inaugurato a Roma

il palazzo di Giustizia, opera dell’architetto Guglielmo Calderini,

alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III.

La lunga e travagliata realizzazione dell’edificio e le polemiche

sulla inadeguatezza delle sue fondazioni sono all’origine di

un’inchiesta parlamentare (nel 1912).

Quattro anni dopo l’inaugurazione del suo Palazzo di Giustizia, Calderini, estenuato dalle critiche, si suicida.

I ROMANI LO CHIAMARONO “IL PALAZZACCIO”

Il palazzo ebbe da subito, già in fase di costruzione, problemi di stabilità, per cui i romani lo chiamarono “il Palazzaccio”.

In cima si trova la quadriga bronzea di Ettore Ximenes, raffigurante

la “Fama” che guida il carro e qui collocata soltanto nel 1926.
Il palazzo avrebbe dovuto rappresentare il nuovo ordine che riparava alle ingiustizie del governo pontificio, ma i romani, poco convinti,

lo soprannominarono “Palazzaccio” per il suo aspetto e per la sua funzione.

Quando, alla fine degli anni sessanta, le crepe e i crolli aumentarono sino ad impedirne la fruizione (salvo che per la parte dove ha sede

oggi la Corte di Cassazione), fu istituita una commissione di specialisti per decidere le sorti del monumento.

La maggior parte di essi si pronunciò per la demolizione dell’edificio e la conseguente creazione di un vasto giardino come ampliamento di Piazza Cavour sino al Tevere.

L’altra tesi propendeva per la conservazione, seppur non funzionale a causa dei costi di restauro statico, in quanto l’edificio, pur di non esemplare architettura, costituiva comunque la testimonianza storica di un’epoca.

L’enormità dei costi di demolizione previsti fece prevalere questa seconda opinione.
Così l’edificio, da tempo evacuato, fu sottoposto nel 1970 ad una serie

di lavori, quanto bastava solo a metterlo “in sicurezza”. E così è rimasto.

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Cronaca

Roma. Blatte e feci di topo nel bar: chiuso per carenze igieniche a Tor Bella Monaca

Blatte e feci di topo nel bar. Siamo a Tor Bella Monaca dove nas e ispettori del lavoro hanno chiuso il locale per carenze igieniche. Sanzionato il barista per mancanza di autocontrollo sugli alimenti e carenze igienico-sanitarie, con presenza di feci di animali infestanti nel locale magazzino con consuguente sospensione dell’attività. La chiusura è arrivata nell’ambito di un ampio servizio di controllo attuato nel quartiere della periferia est della Capitale. 

LE ISPEZIONI NELL’AMBITO DEL SERVIZIO SVOLTO NEL QUARTIERE DI TOR BELLA MONACA

Il tale contesto gli uomini del nucleo Ispettorato del Lavoro e del nas di Roma, hanno controllato e sanzionato – compreso il bar poi chiuso – 5 esercizi commerciali. In particolare, un minimarket è stato sanzionato per mancato autocontrollo sugli alimenti e carenze igienico-sanitarie, con presenza di blatte. Al titolare è stata sospesa l’attività fino alla regolarizzazione degli illeciti contestati. Un altro esercizio commerciale è stato sanzionato per aver impiegato due cittadini clandestini, sprovvisti di documenti utili al soggiorno, e gli è stata sospesa l’attività fino alla regolarizzazione degli illeciti contestati. Infine altri due minimarket sono stati sanzionati per carenze igienico-sanitarie e strutturali. La polizia ha invece eseguito dei controlli amministrativi in 4 locali, ad uno dei quali è stata contestata la violazione della normativa relativa all’orario di funzionamento degli apparecchi di vincita di denaro collocati nelle sale da gioco, con una sanzione di 10.000 euro.

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Cronaca

Fermati dalla Guardia di Finanza corrieri della droga a Fiumicino

Nella tratta degli stupefacenti lo scalo all’aeroporto di Fiumicino è uno snodo particolare attenzionato dalla Guardia di Finanza: solo nel 2023 sono stati sequestrati 2.526,304 chili di droga. Le Fiamme Gialle hanno rilevato modalità sempre più complesse con cui i corrieri tentano di superare la frontiera per poi smerciare panetti nelle principali capitali europee. Molte di queste però sono già note, per quanto stravaganti.

FINTE MEDICAZIONI PER NASCONDERE GLI STUPEFACENTI

È il caso per esempio di due viaggiatori che, imbarcati da San Paolo, in Brasile, hanno tentato di dissimulare 7kg di cocaina addosso nascondendole sotto delle garze. Dovevano apparentemente nascondere delle ferite, ma sotto le medicazioni c’era tutt’altro, che non è sfuggito alle Fiamme gialle dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma. Sono le ultime trovate dei corrieri che, dopo aver abusato degli ovulatori, si reinventano con altre strategie per spingere cocaina oltreoceano: lo scorso mese il Gruppo di Fiumicino ha sequestrato per esempio 8,885 chili di bianca dalle intercapedini delle valigie.

In un altro caso, hashish e coca venivano trasferiti all’interno del carrello cibo in prima classe, grazie alla complicità di una dipendente della società di catering, d’accordo con un soggetto che all’arrivo scaricava la merce. Tra le ultime trovate, sono stati rintracciati anche dei disabili che, per poche migliaia di euro, si sono resi disponibili a trasportare degli ovuli di droga ingeriti, partendo dal Sud America e con destinazione l’Europa. Ovviamente, intercettati anche loro a Fiumicino.

I CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FIUMICINO

I controlli della Guardia di Finanza all’aeroporto di Fiumicino hanno permesso di sequestrare nel 2023 principalmente cocaina (2.526,304 chili), ma alla bianca seguono anche droghe di largo consumo come hashish (800 chili) e marijuana (28 chili). A queste sostanze si aggiungono quelle che provengono poi dal Corno d’Africa, con 70 chili di “Khat”, meglio conosciuta come “droga dei poveri”.

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Spettacolo

“Non mi trovo”, Pinuccio al Teatro Parioli il 16 gennaio 2024

Dopo il grande successo della prima parte del tour che ha registrato tre sold-out consecutivi solo negli ultimi giorni di dicembre, sarà il palcoscenico del Teatro Parioli di Roma ad accogliere la comicità e la satira pungente di Alessio Giannone – alias Pinuccio di Striscia la notizia – che approda a teatro con #Nonmitrovo, ritratto della famiglia 4.0, ovvero quella che oggi nasce, si sposa, si lascia a favore di fotocamera.

MARTEDI’ 16 GENNAIO AL TEATRO PARIOLI

Martedì 16 gennaio, dallo storico palco del Parioli, Pinuccio porterà in scena il suo nuovo spettacolo durante il quale emergeranno, tra risate e riflessioni, racconti di varie e bizzarre nuove abitudini di vita social affiancate a ricordi di vita reale e di meravigliosa normalità.

Come siamo cambiati negli ultimi vent’anni? “Assai”, secondo Giannone, che con la lente della satira racconta il nuovo focolare dell’italiano medio, portando in scena una galleria esilarante di ricevimenti di nozze super pacchiani, ecografie svelate in un post, esibizione di pupi e balletti. Tanto che il comico, già autore di Annessi e Connessi. La vita al tempo dei social (ed. Mondadori), implora un giudice immaginario di condannarlo all’ergastolo, così senza cellulare potrà nascondersi da questo mondo sempre in mostra a cui sente di non appartenere più.  

“Sono partito dai ricordi della mia infanzia – dice lui, barese, classe 1979 – fatti di molte meno immagini, perché i social non c’erano. Oggi pubblichiamo in media 25 foto al giorno. Prima, sviluppavamo un rullino da 36 foto dopo un’intera estate. Di queste, dieci venivano sfocate, quattro con gli occhi chiusi e due con gli occhi rossi demoniaci. E poi c’era sempre quella in cui mia madre mi diceva: Non sto bene, buttala. Non mancava mai anche quella per la nonna, serviva in caso di dipartita nell’anno in corso”.