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Covid oggi Lazio, 5.313 contagi e 16 morti: a Roma 2.961 casi

Sono 5.313 i nuovi contagi covid oggi 7 febbraio nel Lazio, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 16 morti.

“Oggi nel Lazio su 11.500 tamponi molecolari e 33.373 tamponi antigenici per un totale di 44.873 tamponi, si registrano 5.313 nuovi casi positivi (-3.170), sono 16 i decessi (+7), 2.099 i ricoverati (+39), 199 le terapie intensive (+3) e +11.611 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 11,8%.

I casi a Roma città sono a quota 2.961. Oggi il numero dei guariti è il doppio dei casi positivi e prosegue il trend in discesa”.

Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19.

Nel dettaglio; la Asl Roma 1 registra 1.008 nuovi casi e 2 decessi nelle ultime 24 ore;

nella Asl Roma 2 sono 1.005 i nuovi casi e 4 i decessi;

Asl Roma 3: sono 948 i nuovi casi e 2 i decessi;

Asl Roma 4: sono 238 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 5: sono 486 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 639 i nuovi casi e 1 decesso.

Nelle province si registrano 989 nuovi casi.

In particolare nella Asl di Frosinone sono 180 i nuovi casi e 1 decesso; nella Asl di Latina 405 nuovi casi e 0 decessi;

nella Asl di Rieti sono 212 i nuovi casi e 1 decesso e nella Asl di Viterbo sono 192 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24 ore.

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Spettacolo

Fabrizio Moro debutta alla regia con “Ghiaccio”, una storia di coraggio e riscatto

Coraggio, competizione e voglia di riscatto, questi alcuni dei temi di “Ghiaccio”, film drammatico che segna il debutto alla regia di Fabrizio Moro, cantautore quarantaseienne, tra le voci più apprezzate del panorama musicale italiano.

Il film, diretto con Alessio De Leonardis, sarà visibile al cinema per un evento speciale di tre giorni: dal 7 al 9 febbraio.

La periferia romana verso la fine degli anni Novanta è lo sfondo immaginato da Moro per la storia di Giorgio, un ragazzo che tenta, attraverso il pugilato, la via del riscatto da un destino segnato dagli sbagli di suo padre, invischiato nello spaccio di droga e assassinato sotto il portone di casa.

 Lo sport diventa allora il mezzo per sfuggire a una vita ingrata e a un quartiere difficile, il Quarticciolo, e il protagonista sarà aiutato nell’impresa da Massimo, un ex pugile, che ripone nel giovane tutte le speranze tradite dalla sua carriera priva di veri successi.

Amore, amicizia, legami familiari, lealtà verso sé stessi ma soprattutto determinazione e i valori connessi alla boxe che uno spettatore consumato certamente avrà sperimentato in altre pellicole, sono gli ingredienti di questa storia che ha il pregio di rileggere tutti questi temi in chiave contemporanea attraverso un racconto che parte da un contesto che i due autori, Moro e De Leonardis, sembrano conoscere bene.

Figli della loro epoca, con questa storia i registi danno voce a una generazione impegnata a combattere la pesante eredità dei padri, che ha dovuto faticare per far emergere i propri talenti facendosi carico di ogni sacrificio per costruirsi una via di fuga.

È una coppia credibile quella composta da Giacomo Ferrara e Vinicio Marchioni, rispettivamente interpreti di Giorgio e Massimo, i due uomini al centro della vicenda.

Se Marchioni, che ha lavorato con i più rinomati registi nazionali e internazionali, non ha bisogno di presentazioni, il pubblico certamente apprezzerà la prova di Giacomo Ferrara, attore classe 1990, che già ha preso parte a diverse produzioni per il cinema e per la tv tra cui spiccano i ruoli in Suburra, film del 2015, e Suburra-la serie.

Con loro nel cast anche Sara Cardinaletti, Claudio Camilli, Beatrice Bartoni, Valerio Morigi, Lorenzo Grilli, Emanuele Propizio, Mauro Cremonini e Lidia Vitale, tutti interpreti di personaggi che animano la quotidianità del protagonista.

Non manca una forte componente emotiva in questo racconto che sviluppa, ancora una volta, la metafora dello sport come opportunità di redenzione e strada verso la libertà ma una delle note di merito è certamente la colonna sonora che si avvale della presenza di Fabrizio Moro, autore delle musiche originali e interprete di “Sei tu” il brano con cui il cantante ha gareggiato all’ultimo Festival di Sanremo e con cui ha vinto il Premio al Miglior Testo Sergio Bardotti.

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Cultura

RomAmoR a prima vista, San Valentino 2022

Con un ricco e vario programma di “visite-racconto” alla scoperta di personaggi, episodi e aneddoti della storia della città e per tre giorni, dal 13 al 15 febbraio cittadini e turisti, innamorati e non solo, potranno festeggiare la ricorrenza di San Valentino lungo le vie, nei musei e nei monumenti civici.

L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell’ambito del programma educativo “Patrimonio in Comune. Conoscere è partecipare”. Organizzazione e servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.

Saranno narrati celebri amori: quello di Anita e Giuseppe Garibaldi al Museo della Repubblica Romana, quello di Paolo e Francesca al Museo Canonica e il leggendario sentimento tra Amore e Psiche ai Musei Capitolini e al Museo di Roma. Non mancheranno curiosità sull’amore ai tempi degli imperatori Flavi e sugli intrighi amorosi alla corte di Napoleone Bonaparte.

E ancora: dagli “amori senza confini” al Museo Pleistocenico di Casal de’ Pazzi fino a immergersi nel cuore di Roma con itinerari che ripercorrono processioni e promesse d’amore, storie di amori contrastati e le scie dei sospiri amorosi tra il re Numa Pompilio e la Ninfa Egeria.

Il potere di Eros si farà sentire anche al Museo Barracco mentre al Museo di Zoologia saranno di scena… “amori bestiali”!

Le attività sono gratuite per tutti previa prenotazione allo 060608 (tranne che per il Museo Pietro Canonica dove la prenotazione è solo consigliata), sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Ingresso ai siti archeologici e ai Musei secondo tariffazione vigente.

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Cronaca

Incidente ad Osteria Nuova: frontale fra auto e furgone, tre feriti.

Incidente frontale ad Osteria Nuova dove si si sono scontrati un’auto ed un furgone.

Tre i feriti, di cui uno in condizioni gravi per i quali è stato necessario l’intervento dell’eliambulanza.

L’intervento dei soccorritori poco dopo le 12:00 di lunedì 7 febbraio sulla via Anguillarese. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Bracciano e Campagnano che hanno prestato soccorso alle tre persone che viaggiavano sui due veicoli coinvolti nel sinistro, con il furgone che ha terminato la propria corsa ribaltato su una fiancata. 

Ad impattare per cause ancora in via di accertamento una Mercedes ed un furgone che trasportava potature ed attrezzature da giardinaggio.

I pompieri intervenuti sul posto hanno liberato dalla lamiere tre persone poi trasportate in ospedale.

Per uno dei tre feriti è stato attivato l’elisoccorso che lo ha trasportato d’urgenza al policlinico Gemelli di Roma.

Messi in sicurezza i due veicoli coinvolti nel sinistro, sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri e la polizia locale per la gestione della viabilità e per svolgere i rilievi scientifici al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente. 

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NEWS

Carabiniere ucciso, genitori Elder: speriamo verità venga fuori

 “Siamo fiduciosi che verranno portate alla luce le anomalie e le molte informazioni sbagliate emerse nel processo di primo grado, ma di questo se ne stanno occupando gli avvocati”. Così spiegano i genitori di Lee Finne Elder, il giovane statunitense condannato all’ergastolo insieme con il connazionale Gabriel Natale Hjorth per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega avvenuto il 26 luglio 2019.
Papà Ethan e mamma Leah Elder, appena arrivati in Italia, aggiungono: “Speriamo che la verità di quanto accaduto realmente quella notte venga fuori.

Noi e Finn non riusciamo a darci pace per la morte del carabiniere e il dolore che ha generato.

Questo fatto ha segnato e segnerà per sempre tutta la nostra vita, e con questo peso comunque non solo Finnegan, ma tutta la nostra famiglia dovrà cercare di andare avanti”, continuano.

Giovedì 10 febbraio è previsto l’inizio del processo d’appello.

”Siamo arrivati al secondo atto processuale di questa tragedia senza paragoni che ha stravolto l’esistenza di molte vite: prima di tutto quello della famiglia Cerciello – spiegano ancora i genitori di Elder – ma anche la nostra e quella del nostro ragazzo.

Un dolore con il quale purtroppo dobbiamo imparare a convivere”. 

Siamo convinti che una corretta lettura delle prove raccolte in primo grado porterà inevitabilmente a un esito diverso – spiegano gli avvocati della difesa Renato Borzone e Roberto Capra – La verità dei fatti di quella sera è già nelle carte raccolte nel lungo processo di primo grado, è sufficiente volerla vedere”.

I genitori di Elder hanno ringraziato i volontari dell’associazione Gruppo Idee operante nel carcere di Rebibbia, per aver sostenuto il figlio e la famiglia.

Don Claudio Burgio, fondatore della comunità Kayros e cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano incontra i genitori quando sono in Italia e coinvolgendoli con l’associazione Amicainoabele. “Lavorando a San Francisco riusciamo a venire in Italia solo ogni due mesi a turno, per questo ringraziamo i volontari che hanno seguito giorno dopo giorno sia Finnegan sia noi, con il loro sostegno psicologico e il loro lavoro – spiegano i genitori – Un aiuto che ci rende questa grave situazione più sopportabile”.

Il processo per l’omicidio di Mario Cerciello Rega è iniziato il 26 febbraio del 2020, i giudici di primo grado per entrambi gli imputati hanno stabilito la pena più severa.

Il vicebrigadiere dei carabinieri insieme al collega Andrea Varriale, nel tentativo di sventare un ‘cavallo di ritorno’ sono rimasti coinvolti in un conflitto corpo a corpo.

Elder, secondo quanto ricostruito in sede d’indagine, avrebbe estratto un pugnale da marines e avrebbe inferto diverse coltellate a Cerciello, morto poco dopo la corsa in ambulanza all’ospedale Santo Spirito.

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NEWS

Martedì di proteste a Roma, 4 cortei in città

Sarà un martedì di proteste a Roma, con ben 4 cortei riempiranno la giornata di domani. In città, soprattutto al centro, saranno previste chiusure al traffico e linee bus deviati.

Il primo appuntamento, cronologicamente parlando, e il più affollato, stando ai numeri diffusi della Questura, sarà quello in piazza Bocca della Verità.

Qui, dalle 10 alle 14, ci sarà un sit-in indetto da tredici rappresentanze sindacali del settore ncc.

Entro le 8 di domani ci sarà quindi la possibile di rimozione dei veicoli e divieto di sosta in piazza Bocca della Verità e in via dei Cerchi, tra via di San Teodoro e Bocca della Verità.

I manifestanti chiedono “una proroga della moratoria sulla sospensione di leasing, mutui e finanziamenti almeno sino a giugno e ulteriori contributi a fondo perduto a noleggiatori e bus turistici”.

Un’ora più tardi, dalle 11 alle 14 a piazza della Repubblica, è prevista la manifestazione di protesta del mondo imprenditoriale.

Attese 500 persone. Possibili ripercussioni per la viabilità.

Possibili le limitazioni o lo stop per 18 linee di bus: H, 40,  60, 62,  63,  64,  66,  70,  80, 82, 83, 85 , 100, 160, 492, 170, 590, 910.Non è escluso che, per questa protesta, ci potrebbero essere ripercussioni sulla mobilità e la mobilità.

Le proteste, poi, continueranno anche nel pomeriggio. 

Dalle 14 alle 20 circa 250 lavoratori della Whirlpool manifesteranno in via Molise nei pressi del Mise. 

Possibili rallentamenti per la viabilità e chiusure tra via di San Basilio e la stessa via Molise.

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Cronaca

Litiga con la fidanzata, il padre difende la figlia e gli spara ai testicoli.

Ha difeso la figlia che litigava con il fidanzato 19enne, sparandogli con una pistola a piombini in mezzo alla strada.

Domenica di paura al Quarticciolo. Ad intervenire in via Ostuni, gli agenti della polizia di stato.

Il giovane centrato ai testicoli e al fianco con i pallini sparati da un’arma ad aria compressa, non è grave ed è stato portato al San Giovanni.

Ma i momenti di tensione non sono finiti lì.

I poliziotti del distretto di Torpignattara intervenuti intorno alle 15:20 sono stati circondati da alcuni ragazzi del quartiere che volevano impedire l’intervento delle forze dell’ordine e aggrediti poi dal 19enne ferito.

Al ragazzo, portato in ospedale, è stato quindi notificato anche un misura cautelare per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Con qualche difficoltà e l’aiuto di altre pattuglie, inoltre, gli agenti hanno anche identificato e interrogato il padre della ragazza: la sua posizione è al vaglio e potrebbe essere denunciato per lesioni.

Così come da prassi, verranno fatti accertamenti anche sulla pistola ad aria compressa usata dall’uomo.

Le indagini tuttavia, dovranno far luce anche sulla posizione del ragazzo ferito.  

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Cultura

ALMANACCO: 7 febbraio 1987: Muore Claudio Villa

Il 7 Febbraio del 1987 si spegne a Padova Claudio Villa, nome d’arte di Claudio Pica (nato a Roma nel 1926).
Nell’arco della sua carriera ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo.

Per il temperamento fiero viene soprannominato “Il reuccio”.
Negli Anni Cinquanta è il protagonista assoluto sulle frequenze della Radio italiana.
Vince ben quattro Festival di Sanremo: con “Buongiorno Tristezza”, “Corde della mia chitarra”, “Addio… addio” e “Non pensare a me”.
Tra i suoi successi musicali più famosi, “Granada”, “Binario”, “Messico e nuvole”.
Il 1982 fu per Villa un anno particolarmente negativo, funestato dalla morte della madre.
Nello stesso anno fu eliminato alla prima serata del Festival di Sanremo, dove aveva presentato la canzone Facciamo la pace.
Nel 1984 fu ospite a Sanremo col brano fuori gara Un amore così grande.
Molte le interpretazioni legate a Roma, tra le quali “Vecchia Roma”, “Fontana di Trevi”, “Com’è bello fà l’amore quanno è sera”, “Quanno a Roma ‘na maschietta te vò bene”, “Nannì (‘Na gita a li castelli)”, “Casetta de Trastevere”, “Arrivederci Roma”, “A la renella”.
L’annuncio della sua morte, avvenuta a Padova dove era andato per farsi operare al cuore, venne dato in diretta televisiva, da Pippo Baudo il 7 febbraio, durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987, suscitando grande commozione fra i presenti.
Il decesso fu causato da una pancreatite e da infarto.
C’è una Lapide alla memoria di Claudio Villa a via della Lungara, dove era nato.
Nonostante nel suo repertorio vi fossero anche canti religiosi, Claudio Villa era ateo fin da giovane, e chiese la cremazione, proibendo ogni cerimonia religiosa, lasciando scritto: “Aiutate l’uomo del domani a sbarazzarsi degli ultimi baluardi del Cristianesimo!”.
Il corpo di Claudio Villa fu cremato e le sue ceneri tumulate nel cimitero San Sebastiano di Rocca di Papa.
Sull’epitaffio della sua tomba appare la frase “Vita sei bella, morte fai schifo”.

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Cronaca

Roma: incendio in un sottoscala. Sette intossicati.

Muri anneriti dal fumo e finestre aperte nel palazzo di tre piani in via Ascoli Satriano, al Quarticciolo.

Ma anche il ricordo di quanto accaduto nella serata di domenica quando un incendio ha devastato il sottoscala, accanto all’ascensore, dove era stato accatastato materiale di vario genere. 

Non si esclude alcuna ipotesi per spiegare cosa possa aver fatto divampare le fiamme.

Il fumo ha comunque invaso subito tutti i locali.

Fuggi fuggi dei condòmini, con sei intossicati, fra i quali un bambino e una donna incinta, assistiti in ospedale, al San Giovanni e al Vannini, dove sono entrati in codice giallo. 

Altri cinque inquilini sono stati invece soccorsi sul posto del personale medico dell’Ares 118.

L’allarme è scattato poco dopo le 21. Sul posto sono accorsi numerosi mezzi dei vigili del fuoco insieme con la polizia.

Le indagini su quanto accaduto vengono seguite dal commissariato Porta Maggiore.

Non si esclude che le fiamme possano aver avuto un’origine anche dolosa.

Nessuno degli intossicati è in pericolo di vita.

L’incendio è stato spento dai pompieri nel giro di pochi minuti, ma il fumo ha causato danni all’edificio tanto che i condòmini sono potuti rientrare a casa solo a notte fonda.

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Cronaca

Il rapinatore di tassisti incastrato dal braccialetto elettronico

Una tratta brevissima, dal Quarticciolo all’Alessandrino, per coprire la quale sceglieva sempre il taxi.

Dietro la sua scelta però l’idea di non pagare e, anzi, di trovare in quel viaggio un guadagno, con una rapina.

Protagonista dell’azione criminale un 42enne romano, arrestato dai carabinieri della compagnia di Tor Tre Teste, ritenuto fortemente indiziato di tre rapine ai danni di tassisti.
 
I colpi sono avvenuti all’interno delle auto di servizio dei tassisti e al termine di corse che venivano effettuate sempre sullo steso tragitto, tra i quartieri del Quarticciolo e dell’Alessandrino.

Il modus operandi descritto dalle vittime in sede di denuncia, era sempre lo stesso: un uomo saliva a bordo del taxi e, raggiunta la destinazione indicata, iniziava a minacciare verbalmente i conducenti, mostrando un braccialetto elettronico che aveva alla caviglia, dicendo di essere un criminale agli arresti domiciliari e quindi  facendogli credere di essere un soggetto pericoloso e incutendo loro, in questo modo, timore e preoccupazione.

In un caso, una delle vittime ha dichiarato che l’indagato gli avrebbe anche puntato contro una pistola.

Con questo stratagemma, l’indagato riusciva a non  pagare le corse effettuate e a rapinare anche altro denaro ai tassisti.

Le denunce presentate dalle vittime e gli immediati accertamenti eseguiti dai carabinieri della stazione Roma Tor Tre Teste, corroborati dall’analisi dei tabulati di geolocalizzazione del dispositivo di monitoraggio, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dell’indagato, che è stato anche riconosciuto  anche dai conducenti rapinati, che hanno portato l’autorità giudiziaria all’emissione dell’odierno provvedimento.

Il 42enne è stato portato in carcere, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.