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Spettacolo

Hit parade; effetto Sanremo, Brividi al top dei singoli

L’effetto Sanremo si fa già sentire sulla classifica Fimi/Gfk degli album più venduti e dei singoli più scaricati della settimana che va dal 28 gennaio al 3 febbraio, con Taxi Driver, album di Rkomi, presente da 40 settimane nella hit, che risale dal quinto al primo posto della top ten, inseguito da Blu Celeste di Blanco, che assieme a Mahmood si piazza con il brano sanremese “Brividi”, in testa alla classifica dei singoli, dove sono entrate decine di canzoni presentate al festival.

Da Ciao Ciao de La rappresentante di lista che entra al terzo posto, a Insuperabile di Rkomi al sesto, proseguendo con Dove si balla di Dargen D’Amico al nono, Domenica di Achille Lauro al tredicesimo, O forse sei tu di Elisa al n.14, Ti amo non lo dire di Noemi al 21, Farfalle di Sangiovanni sul n.24, Inverno dei Fiori di Michele Bravi sul 25, Coraline dei Maneskin ospiti di Sanremo sul numero 27, Apri tutte le porte di Gianni Morandi al 32/o posto, Ovunque sarai di Irama al 34/o, Duecentomila ore di Ana Mena al n.46, Miele di Giusy Ferreri al 52/o, Chimica di Ditonellapiaga & Rettore al n.63, Ogni volta è così di Emma in 74/a posizione, Perfetta così di Aka 7even al n. 91, Ora è qui di Yuman sul n.93, Lettera al di là del mare di Massimo Ranieri al numero 100.
 Ma non basta, “Brividi” è il brano più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia. Il nuovo record conquistato dalla canzone di Mahmood e Blanco è di 3.384.192 stream in 24 ore ed entra in #5 posizione nella classifica globale della piattaforma, oltre a posizionarsi al #1 nelle classifiche di tutte le piattaforme digitali.

Al risultato si sommano quasi 6 milioni di visualizzazioni combinate, realizzate dal videoclip ufficiale e dal videoclip della performance della prima serata del Festival al #1 nelle tendenze di YouTube. Per finire anche sulla classifica di Spotify si fa sentire l’effetto festival, con la top 10 italiana tutta targata Sanremo (l’anno scorso furono 9 i brani presenti) e 19 delle prime 20 posizioni della classifica sono occupate da canzoni in gara. 

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NEWS

Roma: minimarket aperti oltre le 22, scattano chiusure e multe

Continuano i controlli a tappeto nella Capitale, con diversi quartieri passati al setaccio per verificare il rispetto delle norme anti-Covid (e non solo). 

A Roma il Sindaco Gualtieri ha firmato un ordinanza che impone la chiusura dei minimarket alle 22, ma nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno eseguito un servizio di verifiche nei quartieri Nomentano, Salario-Trieste e piazza Bologna, e sono stati cinque i locali chiusi perché non hanno rispettato il provvedimento sindacale, che è stato emanato per prevenire la vendita di bevande alcooliche.

I militari, infatti, hanno disposto la chiusura per 5 giorni e hanno multato i titolari, che ora dovranno pagare una sanzione di 400 euro.  

‘Mala movida’ a Roma: controlli a tappeto

Ma non finisce qui. Un locale è stato sanzionato per disturbo alla quiete pubblica, 16 persone sono state multate perché sorprese a consumare alcolici in strada e 2 giovani studenti sono stati sanzionati perché trovati in possesso di 4 g di marijuana.

In totale, sono state identificate  135 persone ed eseguite verifiche su 52 veicoli.

E poi, come se non bastasse, il titolare di un bar nei pressi di piazza Bologna, centro della movida degli studenti,  è stato multato perché  non si è adoperato, come dispone il regolamento urbano, a mantenere nelle aree prospicenti l’ingresso del locale misure idonee ad evitare situazioni di disturbo alla quiete pubblica.

Controlli dei Carabinieri sì, ma anche degli agenti della Polizia Locale che stanno cercando di fare di tutto per fronteggiare il fenomeno ormai conosciuto come ‘mala movida’. 

Dal Centro Storico alla zona della Stazione Termini, dal quartiere Prati a San Lorenzo. Oltre 250 gli esercizi controllati, con sanzioni e chiusure di 5 giorni per 11 attività, che sono state trovate aperte oltre l’orario consentito.

Accertamenti anche per verificare il rispetto delle norme anti-Covid, dall’uso corretto della mascherina al possesso del certificato verde.

Sul fronte della sicurezza stradale, invece, sono state elevate oltre 350 sanzioni. E il weekend ancora non è iniziato. 

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Cronaca

Tragico incidente sulla Nettunense: morto un 25enne

Ancora una giovane vita spezzata troppo presto, ancora sangue sulle strade, ancora un ragazzo morto in un incidente stradale.

Questa volta è successo nella notte appena trascorsa sulla Nettunense ,nei pressi di Fontana di Papa, nel comune di Albano, ai Castelli Romani: a scontrarsi violentemente due auto, una Golf e una Mercedes Classe A.

Nel terribile impatto, purtroppo, ha perso la vita il conducente della Golf, mentre è rimasta ferita la passeggera di 16 anni.

Sull’altra vettura due ragazze di 20 anni, anche loro ferite e trasportate in ospedale. 

I tre ragazzi rimasti feriti sono stati trasportati in Ospedale e non sarebbero in pericolo di vita,  mentre per il 25 enne, che viaggiava in direzione Aprilia con la sua auto: è morto sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per tutti i rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro, che ha avuto il peggiore degli epiloghi, e i Vigili del Fuoco che hanno dovuto estrarre i giovani dalle vetture. La strada è stata chiusa fino alle prime ore del mattino. 

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Sport

Pechino 2022: prima medaglia per l’Italia, argento per la Lollobrigida

Primo giorno di Olimpiadi invernali e prima medaglia per l’Italia.

A Pechino, nel pattinaggio velocità, Francesca Lollobrigida ha conquistato la medaglia d’argento nei 3000 metri con il tempo di 3’58″06.

Una prova super per l’azzurra che è stata battuta solo dall’olandese Schouten (3’56″93 e record olimpico), con lei in batteria e grande favorita della vigilia. Bronzo per il Canada con la Weidemann.

Pronipote della Gina, monumento del cinema internazionale, Francesca ha ereditato la passione per il pattinaggio – inizialmente a rotelle, grazie al quale ha vinto 9 titoli mondiali – dal papà Maurizio, più volte medagliato e recordman sui 50 chilometri, oltre a essere il suo punto di riferimento tecnico.

È quindi di Francesca Lollobrigida la prima medaglia dell’Italia alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

La 31enne di Frascati campionessa italiana ha conquistato l’argento nel pattinaggio velocità (speed skating) nei 3000 metri femminili.

Per l’azzurra, alla terza partecipazione olimpica e già bronzo europeo in carica nella stessa distanza, si tratta del primo podio olimpico in carriera. 3’58”06 il tempo fatto segnare da Lollobrigida.

L’oro è andato invece all’olandese Irene Schouten, che in 3’56’’93 firma il nuovo record olimpico. Bronzo alla canadese Isabelle Weidemann (3’58”64).

Lollobrigida, classe 1991, atleta dell’Aeronautica militare, su questa distanza aveva già centrato un podio nella tappa di Coppa del Mondo di Tomaszów Mazowiecki, in Polonia.

Aveva conquistato poi la vittoria sul ghiaccio dell’Olympic Oval di Calgary, in Canada, dove aveva firmato il nuovo record italiano con il tempo di 3’54’’437; secondo miglior riscontro cronometrico dell’anno a livello mondiale.

Quella di oggi è un’autentica impresa.

Una crescita costante la sua, in attesa della sua gara preferita: la mass start.

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Cronaca

Percepivano reddito di cittadinanza senza titolo, 15 denunce

I Carabinieri della stazione di Orte, insieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Viterbo, hanno scoperto e denunciato per illecita percezione del reddito di cittadinanza 15 persone di cui 12 di origini straniere e 3 italiane che in totale hanno percepito 74.500 euro; l’attività investigativa ha seguito una preventiva azione informativa sviluppata dai Carabinieri della Stazione di Orte che successivamente hanno investigato le persone sospettate aiutati dai carabinieri del NIL per la loro parte di competenza.


I 15 denunciati avario titolo hanno omesso di dichiarare la loro vera residenza, la loro reale permanenza in Italia nell’ ultimo decennio, e non hanno comunicato il loro reale reddito cosi da risultare indigenti, oltre ad omettere di comunicare eventuali familiari residenti e percettori di reddito da prestazioni lavorative.

Al termine delle investigazioni sono dunque stati denunciati per illecita percezione del reddito di cittadinanza e sono state avviate le procedure per bloccare l’erogazione dei soldi.

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Cronaca

Barista accoltellato in strada a Roma: stava tornando a casa dopo il turno di lavoro.

È avvolta nel mistero l’aggressione subìta giovedì sera, 3 febbraio, da un barista di 35 anni.

L’uomo stava rincasando a casa dopo il turno di lavoro quando è stato avvicinato da qualcuno che l’ha colpito all’addome con due coltellate all’addome.

Il ritrovamento su via Pasquale II, ad opera di un residente: il 35enne è stato trovato in una pozza di sangue ma, dai rilievi fatti dai poliziotti del XIII distretto, l’accoltellamento sembrerebbe avvenuto alcuni metri prima.

L’ipotesi è quella che la vittima si sia trascinato fino al punto del ritrovamento, dove si è quindi accasciato.

Sul posto l’ambulanza che ha portato il 35enne al policlinico Gemelli. Ricoverato in codice rosso, ma non in pericolo di vita, il barista ha dovuto subire una delicata operazione chirurgica.

Attualmente sedato, non è stato ancora ascoltato dai poliziotti del commissariato di Primavalle che indagano. 

Un vero e proprio tentato omicidio, al momento avvolto nel mistero. L’aggressione è infatti avvenuta alle 19, quando era già buio e lontano da possibili testimoni.

Oltre a chi ha ritrovato il 34enne nessuno era presente e nessuno sembra aver visto nulla. Come da prassi, dopo i sopralluoghi sono state individuate ed esaminate le telecamere presenti in zona che potrebbero fornire risposte sull’identità dell’aggressore.  

Decisiva sarà anche la testimonianza della vittima che sarà ascoltato non appena possibile.

Dovrà infatti chiarire se si sia trattato di un accoltellamento avvenuto al culmine di una lite, oppure di un agguato vero e proprio, avente quindi lui come bersaglio.

Esclusa da chi indaga l’ipotesi della rapina. 

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Spettacolo

Sanremo 2022: volano gli ascolti per la serata cover

Sono stati 11.378.000 gli spettatori medi, lo share medio è stato del 60,5%.

Ottimi ascolti quindi per la serata dedicata ai duetti e le cover dei 25 cantanti in gara.

Amadeus porta a casa oltre 15 punti di share in più, rispetto allo scorso anno e un altro record.

La media della quarta serata dell’anno scorso era stata di 7.880.000 spettatori, con il 44,7% di share.

La media della quarta serata del Festival 2020 era stata invece di 9.504.000 spettatori, con il 53,3% di share.

Lo share medio registrato ieri è il piu’ alto per la quarta serata del Festival da 27 anni.

Per trovare una media di share più alta, in una quarta serata, bisogna infatti risalire all’edizione 1995, condotto da Pippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll, che ottenne il 65,80%.

Ma allora lo scenario televisivo era completamente diverso.

La prima parte della serata di ieri, dalle 21.29 alle 23.39, è stata seguita da 14.731.000 spettatori con il 59,2% di share.

La seconda, dalle 23.44 all’1.41, da 7.543.000 spettatori con il 63,5% di share.

Amadeus guadagna oltre 3 milioni d’ascolto e più di 15 punti di share rispetto alla prima parte dello scorso anno, che ottenne 11.115.000 spettatori, con il 43,3% di share.

E 2,5 milioni e circa 15 punti percentuali rispetto alla seconda parte del Festival 2021, che venne vista da 4.980.000 spettatori con il 48,2% di share.

Anche rispetto al Festival del 2020, che fu già un record, Ama porta a casa con la serata di ieri oltre 2 milioni in più e circa 7 punti di share nella prima parte, che due anni fa fu vista 12.674.000 spettatori, con il 52,3% di share.

Notevole il successo rispetto al 2020 anche nella seconda parte, con 1,7 milioni in più e circa 7,5% punti di share: nel 2020 la seconda parte della quarta serata ottenne infatti 5.795.000 spettatori con il 56% di share.

Intanto Gianni Morandi, con il non indifferente apporto di Jovanotti, vince la serata di Sanremo 2022 dedicata alle cover.

La loro medley frmata da due successi di Morandi – ‘Occhi di ragazza’ e ‘Un mondo d’amore’ – e due di Jovanotti – ‘Ragazzo fortunato’ e ‘Penso positivo’ – ha ottenuto il voto più alto.

Al secondo posto la coppia formata da Mahmood e Blanco che ha interpretato uno storico successo di Gino Paoli, ‘Il cielo in una stanza’.

Il terzo gradino del podio è per Elisa grazie a ‘What a feeling’ dalla colonna sonora del film musicale ‘Flashdance’.

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NEWS

Tivoli, lavori in corso per la nuova condotta idrica: ecco dove e quando mancherà l’acqua

Tivoli, lavori in corso per la nuova condotta idrica.

Ma questo comporterà dei disagi per i cittadini, che potranno trovarsi con i rubinetti a secco per qualche ora. Acea Ato 2 comunica infatti che, per consentire il collegamento di una nuova condotta idrica alla rete, si rende necessario sospendere l’erogazione del flusso idrico, dalle ore 22:00 di mercoledì 9 febbraio alle ore 06:00 di giovedì 10 febbraio, alle utenze ricadenti in alcune zone del Comune di Tivoli.

In conseguenza, si verificherà mancanza d’acqua e/o abbassamento di pressione nelle seguenti strade:

  • Via Roma
  • Via Antonio Parrozzani
  • Via Domenico Giuliani
  • Piazza del Plebiscito
  • Vai Palatina
  • Via Acquaregna
  • Via Empolitana (da Viale Tomei a Via Acquaregna)
  • Via del Lavoro
  • Via Fratelli Bandiera
  • Strada Rivellese
  • Via Goffredo Mameli
  • Via Fratelli Zuccari
  • Via delle Case Popolari
  • Via degli Ulivi
  • Via delle Ginestre
  • Strada della Vetreria
  • Vicolo Empolitano
  • Via delle Cinque Giornate
  • Via Carlo Pisacane
  • Largo Giovanni Maria Nanino
  • Viale Trieste
  • Viale Tomei
  • Viale Cassiano
  • Via Tiburtina (da Piazza Giuseppe
  • Garibaldi al civico 103)
  • Piazzale delle Nazioni Unite  Piazza Giuseppe Garibaldi
  • Via delle Betulle
  • Via delle Mimose
  • Via Del Trevio
  • Via Colsereno
  • Via Palatina
  • Via della Missione
  • Via Lione
  • Via dell’Inversata
  • Via Due Giugno
  • Via del Governo

Potranno essere interessate dalla sospensione anche vie limitrofe alle citate.

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Cultura

ALMANACCO: 5 Febbraio 1984 Muore Pietro Lombardi ,l’architetto delle fontane romane.

Il 5 febbraio 1984 muore a Roma PIETRO LOMBARDI è stato un architetto e scultore italiano, noto a Roma soprattutto per essere stato l’autore di svariate fontane moderne.
Dopo aver conseguito il diploma di disegnatore presso la scuola professionale del San Michele, Lombardi si diplomò professore di Architettura all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1920, l’anno prima che il titolo venisse convertito in laurea.
Collaboratore inizialmente dello studio Brasini e dei Piacentini, ebbe il suo primo riconoscimento ufficiale con la vittoria al Concorso nazionale per nuove fontane a Roma, nel 1925, conseguita con il progetto della Fontana delle Anfore a Testaccio.
A questa realizzazione fece seguito nel 1927 l’incarico di progettare nuove fontane rionali a Monti, Campo Marzio, Sant’Eustachio, Pigna, Ripa, Trastevere, Borgo Vecchio e Borgo Vaticano e quartiere Tiburtino; seguì nel 1928 l’incarico per le fontane dei rioni Regola, Ponte, Campitelli, e per il quartiere Nomentano, caratterizzate da una simbologia che rimandava ad emblemi o attività tradizionali dei rioni stessi.
Esse permangono tuttora nella loro collocazione originaria, eccettuate solo una delle tre fontane di Borgo (quella in piazza Scossacavalli, smontata nel 1937 con l’abbattimento della spina di Borgo per l’apertura di via della Conciliazione e spostata nel 1964 su via Cassia in zona Tomba di Nerone) e la fontana del Tiburtino (in piazzale del Verano, andò distrutta nel bombardamento del 1943).
Negli anni trenta fu molto attivo in ambito coloniale, in particolare a Rodi (dove restaurò il centro storico e realizzò il complesso termale di Calitea) e in esposizioni mostre e fiere governative.
Dopo la guerra partecipò al restauro del Ponte di Ariccia (1949) e alla ristrutturazione dell’Aeroporto di Ciampino (1950), ma proseguì l’attività soprattutto nel campo dell’edilizia residenziale.

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NEWS

Lo Sheraton conferma i 164 licenziamenti

Nuova fumata nera dall’incontro tra sindacati e proprietà sui 164 licenziamenti dello Sheraton Roma Hotel & Conference Center.

Il colosso alberghiero dell’Eur non utilizzerà, come richiesto dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, alla presenza di Federalberghi, il fondo d’integrazione salariale (Fis) e non è disposto a siglare quel patto di transizione occupazionale che avrebbe impedito la perdita dei posti di lavoro per 18 mesi, il tempo che Sheraton stima per il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’hotel.

Così il personale sarà azzerato, a casa 164 lavoratori su 166 totali: dopo quasi due anni di cassa integrazione saranno licenziati operai, amministrativi, chef, addetti alle camere, prenotazioni e ricevimento oltre che segretari e front office manager.

L’hotel Sheraton conferma i 164 licenziamenti

“La verità è che l’azienda è arrivata all’incontro senza avere indagato le opportunità previste dalla legge che avevamo proposto e si è limitata a dire che ad oggi l’utilizzo di quegli strumenti non è possibile perché servono ancora delle circolari per le modalità di gestione” – ha spiegato Stefano Chiaraluce della Filcams Cgil ai microfono dell’agenzia Dire. Una posizione che per i sindacati “è irricevibile e descrive l’unica reale intenzione dell’azienda, cioè liberarsi di tutto il personale per poi potersi dotare di un modello gestione più snello, flessibile, con anzianità e costi diversi”. 

La protesta dei lavoratori degli alberghi romani

“L’azienda, che ha comunicato che questi licenziamenti gli costano 1,4 milioni di euro, ha mostrato la sua faccia più feroce e pertanto abbiamo chiarito che non riteniamo opportuno un ulteriore e ultimo confronto sindacale a meno che – ha sottolineato Chiaraluce – l’azienda non abbia una proposta da avanzare”. 

La data ultima è quella del 16 febbraio, dopodiché il confronto si sposterà nelle sedi istituzionali. Fuori la protesta dei lavoratori, dentro la trattativa dei sindacati: “La partita non è finita. C’è tutto percorso amministrativo e istituzionale da compiere dove misurermo gli impegni degli interlocutori politici. È necessario – ha concluso il sindacalista della Filcams – il passaggio in Regione Lazio e li l’azienda dovrà confrontarsi”.

Un terzo degli hotel a Roma è chiuso: ripresa solo nel 2025

Lo Sheraton, solo il primo tassello di una vertenza sugli alberghi romani che coinvolge almeno altri 100 lavoratori sui quali pesano le lettere di licenziamento: tra tutti i 41 dell’Hotel Cicerone e i 47 del Majestic. Intanto a Roma un terzo dei circa 1200 alberghi resta chiuso, circa 50 quelli che probabilmente nelle prossime settimane serreranno hall, camere e sale meeting. 

Per una ripresa lenta che Federalberghi stima ai livelli pre-pandemia solo nel 2025.