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Ucciso e dato alle fiamme in un campo alle Porte di Roma: fermati 4 giovani

Sembrava un vero e proprio giallo, invece dopo pochi giorni di indagini, i carabinieri coordinati dalla procura di Civitavecchia, hanno risolto il caso e scoperto chi ha ucciso Ibrahim Ramadan Abdu, l’uomo trovato morto carbonizzato in un terreno incolto nel comune di Anguillara Sabazia.

Questa mattina, infatti, sono stati sottoporti a fermo quattro giovani di origine egiziana, iscritti nel registro degli indagati per omicidio.

Il fermo, convalidato dal gip nella giornata odierna, è stato eseguito dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Bracciano al termine di una serie di investigazioni dirette dalla procura di Civitavecchia ed effettuate dai carabinieri di Bracciano e del nucleo investigativo di Ostia, e dal commissariato di polizia di Primavalle.

L’avvistamento era avvenuto su via Braccianese Claudia all’altezza del chilometro 17.200.

Un uomo aveva chiamato immediatamente i soccorsi e sul posto erano poi intervenuti rapidamente i Carabinieri della compagnia di Bracciano e del Nucleo investigativo di Ostia.

I militari, in quella occasione, constatarono i resti umani semi carbonizzati di un uomo che già di primo acchito sembrava essere di provenienza africana. 

Tuttavia, il corpo dell’uomo era assolutamente irriconoscibile: totalmente carbonizzato e abbandonato in una campo incolto della zona.

Subito dopo il ritrovamento del corpo erano scattate le indagini con gli inquirenti che avevano refertato tracce utili.

Da lì è stata prima identificata la salma in brahim Ramadan Abdu e, dopo due giorni, trovati i quattro egiziani ritenuti colpevoli dell’omicidio. 

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METEO: sabato e domenica tra sole, nebbie e locali piogge

Anche nel corso dell’imminente weekend l’Italia continuerà a risentire marginalmente degli effetti della profonda attività depressionaria che si è sviluppata tra il Regno Unito e la Scandinavia.

Perturbazioni intense e pilotate da venti tempestosi occidentali che non riusciranno a raggiungerci ma invoglieranno comunque una circolazione umida ed a tratti instabile di matrice mediterranea che porterà ancora delle locali piogge.

Fenomeni deboli ma che si inseriranno in un contesto spesso grigio soprattutto sulle regioni centro meridionali.

Al Nord avremo invece nebbie anche diffuse e con qualche debole pioggia in Liguria.

A livello climatico ben poche novità, non avremo grandi variazioni di temperatura con valori che resteranno nel complesso entro le medie con qualche scarto positivo al Sud e nel valori minimi sulle regioni occidentali.

La situazione cambierà drasticamente nella giornata di lunedì per un transito di fronte freddo.

Vediamo allora la previsione per sabato e domenica

METEO SABATO – Nord, nebbie e nubi basse in Val Padana in parziale dissolvimento per il pomeriggio. Qualche addensamento sulla Liguria centro orientale, più sole sulle Alpi. 

Centro, cieli nuvolosi tra Toscana, Lazio, Umbria e Marche con qualche pioggia o pioviggine, nubi in aumento sull’Abruzzo con qualche pioggia nella seconda parte della giornata. Più sole in Sardegna. 

Sud, qualche addensamento in arrivo su Campania, Molise e nord Puglia con isolati fenomeni, nubi in arrivo nella seconda parte della giornata anche tra Sicilia e Calabria. Più sole altrove. 

Temperature senza grandi variazioni. 

Venti deboli o moderati tra O/NO e O/SO. 

Mari mossi i bacini occidentali e meridionali.

METEO DOMENICA – Nord, nuvoloso in Liguria con qualche pioggia. Nebbie, foschie e nubi basse in Val Padana in parziale diradamento diurno. Più sole sulle Alpi ma con tendenza a deboli nevicate in arrivo la sera sui settori confinali. 

Centro, nuvolosità irregolare a tratti compatta sulle regioni tirreniche e la Sardegna con qualche isolata pioggia, specie la sera. Più sole altrove. 

Sud, nuvolosità irregolare a tratti anche compatta tra Campania, Calabria, Puglia e Basilicata ma con fenomeni isolati. Più sole in Sicilia. 

Temperature in lieve calo al Sud. 

Venti deboli da NO in rotazione e rinforzo da SO sui bacini settentrionali dalla sera. 

Mari poco mossi, tendono a mossi i bacini settentrionali.

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NEWS

Allo Spallanzani il primo paziente trattato con pillola anti-Covid

All’Istituto Spallanzani di Roma il primo paziente Covid-19 trattato con la pillola antivirale di Pfizer in Italia.

Paxlovid è stato prescritto a un uomo di 54 anni, con malattia cardiovascolare e Covid-19, sintomatico da 3 giorni. Lo comunica la direzione dell’istituto.

Il farmaco è composto da un antivirale, il Nirmatrelvir, e da un farmaco potenziante, il Ritonavir. Sono 3 compresse da prendere la mattina e 3 la sera, per 5 giorni.

“Il contrasto al Covid ci ha insegnato che il fattore tempo è essenziale. Bene ha fatto l’Istituto Spallanzani a partire subito con i reclutamenti per la somministrazione del nuovo antivirale Paxlovid”, la pillola di Pfizer, “un’arma in più che non sostituisce il vaccino.

Nella giornata di domani si partirà anche negli altri centri regionali”, dichiara in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Il Lazio – sottolinea – è tra le Regioni che hanno le migliori performance nella copertura vaccinale, nella somministrazione degli anticorpi monoclonali e degli antivirali”.

Ieri la struttura commissariale per l’emergenza Covid guidata dal Generale Francesco Paolo Figliuolo ha informato che da oggi, venerdì 4 febbraio, sarebbe iniziata la distribuzione alle Regioni/Province autonome dei primi 11.200 trattamenti completi di Paxlovid*, nell’ambito del contratto finalizzato lo scorso 27 gennaio dalla Struttura commissariale con la casa farmaceutica Pfizer, d’intesa con il ministero della Salute.

Il contratto – si spiega – prevede la fornitura di complessivi 600mila trattamenti completi nel corso del 2022, i quali verranno progressivamente distribuiti alle Regioni – non appena disponibili – secondo le indicazioni del ministero della Salute e dell’Aifa.

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Cultura

Scoperto un ponte romano di età repubblicana sulla Tiburtina

Una scoperta di eccezionale rilevanza è avvenuta al dodicesimo chilometro della via Tiburtina: un ponte romano risalente all’età repubblicana che attraversava il Fosso di Pratolungo.

Il rinvenimento è stato reso possibile dalle indagini di archeologia preventiva della Soprintendenza Speciale di Roma, per i lavori di allargamento della via Tiburtina da parte del Comune di Roma.

“Si tratta di un ritrovamento di grande interesse archeologico – dichiara Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – e, del pari, storico e topografico.

Le indagini continueranno nei prossimi giorni per ottenere una conoscenza quanto più completa della struttura e delle sue fasi d’uso. Ancora una volta Roma ci regala preziose testimonianze del suo passato, che permetteranno di comprendere meglio la sua storia millenaria”.

Gli scavi, ancora in corso, sono condotti con la direzione scientifica di Fabrizio Santi, archeologo della Soprintendenza Speciale di Roma, dalle archeologhe Mara Carcieri e Stefania Bavastro della Land Srl.

La presenza di un ponte sul Fosso di Pratolungo era documentata dalla cartografia storica per l’età rinascimentale, ma le tracce della struttura di età romana non erano state ancora portate alla luce.

L’eccezionalità della scoperta è dovuta alla sua datazione: i ritrovamenti ceramici ed il tipo di muratura in grandi blocchi di tufo indicano come probabilmente la struttura risalga al II secolo avanti Cristo, in età medio-repubblicana.

Il ponte permetteva alla via Tiburtina di attraversare il Fosso Di Pratolungo.

L’antichissima strada congiungeva l’Urbs a Tibur (Tivoli): inizialmente via di transumanza, successivamente percorso di penetrazione romana nel territorio degli Equi e, infine, allungata fino a raggiungere il mare Adriatico.

Al termine delle indagini il ponte verrà ricoperto dopo un accurato rilevamento e mappatura, che permetteranno, assieme alla analisi dei reperti, uno studio e una dettagliata comprensione di questa importante scoperta.

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Cronaca

Autista minacciato con i bastoni da due passeggeri no mask

Sono stati allontanati dall’autista del bus in quanto senza mascherine. Una richiesta legittima da parte del conducente del mezzo pubblico che poco dopo ha fatto però i conti con la reazione dei due no mask, che dopo essersi procurati due bastoni lo hanno minacciato.

E’ successo al capolinea dei bus di via delle Ebridi ad Ostia. 

Decine le telefonare arrivate al 112 da parte dei tanti testimoni che intorno alle 14:00 di giovedì 3 febbraio hanno notato l’atipica scena dell’autoferrotranviere chiuso nel mezzo pubblico nella zona del mercato Appagliatore ed i due passeggeri, particolarmente aggressivi, che lo minacciavano dalla strada. 

Momenti di paura interrotti poi dall’arrivo della polizia prima che i due no mask potessero salire sul bus. In fuga alla vista della pattuglia del X distretto Mare i due sono poi stati raggiunti e bloccati.

Sequestrati i bastoni, la coppia di no mask è stata denunciata e piede libero per interruzione di pubblico servizio. 

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Covid oggi Lazio, 11.715 contagi e 41 morti. A Roma 4.931 casi

Sono 11.715 i nuovi contagi covid oggi 4 febbraio nel Lazio, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Si registrano altri 41 morti.

A Roma i casi registrati sono 4.931. “Oggi nel Lazio su 24.501 tamponi molecolari e 82.919 tamponi antigenici per un totale di 107.420 tamponi, si registrano 11.715 nuovi casi positivi (+103), con un recupero di 1.169 notifiche in ritardo a Latina, e sono 41 i decessi (+15) con un recupero di notifiche, 2.077 i ricoverati (-27), 196 le terapie intensive (+4) e 4.605 i guariti.

Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,9%. I casi a Roma città sono a quota 4.931. Continua il trend in discesa dei casi su base settimanale”.

A fare il punto è l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Questa la situazione nel dettaglio.

Asl Roma 1: sono 1.686 i nuovi casi e 5 i decessi nelle ultime 24 ore. Asl Roma 2: sono 1.859 i nuovi casi e 8 i decessi nelle ultime 24h.

Asl Roma 3: sono 1.386 i nuovi casi e 6 i decessi nelle ultime 24h. Asl Roma 4: sono 515 i nuovi casi e 5 i decessi nelle ultime 24h.

Asl Roma 5: sono 931 i nuovi casi e 7 i decessi nelle ultime 24h.

Asl Roma 6: sono 1.462 i nuovi casi e 6 i decessi nelle ultime 24h.

Nelle province si registrano 3.876 nuovi casi.

Asl di Frosinone: sono 748 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24 ore. Asl di Latina: sono 2.052 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24h.

Asl di Rieti: sono 490 i nuovi casi e 0 i decessi nelle ultime 24h.

Asl di Viterbo: sono 586 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24h.

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Cronaca

Vive per mesi con cadavere compagna su divano, giallo a Roma.

Vive per mesi con il cadavere della compagna sul divano.

Giallo a Roma dopo essersi recati per un controllo in un’abitazione in zona Porta Portese, i carabinieri si sono trovati davanti un uomo di 65 anni che ha aperto la porta.

All’interno della casa c’era un odore nauseabondo e spostandosi in soggiorno i militari hanno trovato sul divano la compagna dell’uomo, una 80enne francese, morta da almeno tre mesi.

Domani sarà effettuata l’autopsia sul cadavere, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione.

Il 65enne è stato indagato per occultamento di cadavere mentre proseguono gli accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia Trastevere e di quelli della settima sezione del Nucleo investigativo.

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Cronaca

Ladri in casa delle studentesse universitarie: 29enne fermato.

Hanno messo nel mirino un appartamento abitato da alcune studentesse universitarie nella zona di Piazza Bologna.

Tre ladri d’appartamento che non avevano fatto i conti prima con i residenti e poi con la polizia.

In fuga dopo l’arrivo degli agenti un 29enne è stato poi bloccato fra gli applausi dei residenti che stavano assistendo alla scena.

I topi d’appartamento si sono materializzati poco dopo le 18:30 di giovedì 3 febbraio in via Ignazio Giorgi. Forzata la porta dell’appartamento al piano terra messo nel mirino la banda è riuscita ad entrare nella casa delle studentesse fuori sede.

Un furto in pieno giorno e rumoroso che ha però allarmato i residenti. Da qui le telefonate al 112.

Sul posto sono quindi intervenute le pattuglie dei commissariati Porta Pia, Sant’Ippolito e San Lorenzo.

Alla vista delle pantere i ladri hanno quindi tentato la fuga. Inseguito a piedi da un agente del commissariato del Verano, diretto da Moreno Fernandez, il predone è stato poi raggiunto e bloccato su via Boldetti, all’altezza di via Lanciani fra gli applausi dei residenti attirati in strada dal suono delle sirene. 

Identificato in un 29enne romano, è stato sottoposto a fermo per furto aggravato in concorso.

La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria per la convalida dell’arresto.

Senza esito al momento le ricerche dei due complici del ladro riusciti al momento a far perdere le proprie tracce. 

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NEWS

Covid Italia, Costa: “Da 11 febbraio via mascherine all’aperto e possibile apertura discoteche”

Stato di emergenza Covid in Italia, mascherine all’aperto, riapertura discoteche, ritorno ai concerti. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ne parla ospite di ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1. “L’obiettivo è quello di assolutamente non prorogare lo stato di emergenza il 31 marzo e per quel periodo tornare alla normalità” ribadisce il sottosegretario alla Salute.

E “gradualmente si arriverà a togliere le mascherine, in un momento molto prossimo all’aperto, e poi anche al chiuso.

Credo che, con i dati” dell’andamento di Covid “positivi, quelle all’aperto si dovrebbero togliere dall’11 febbraio: questo è un obiettivo che possiamo sicuramente darci” dice Costa.

Inoltre “se i dati continueranno a essere positivi – aggiunge – in poche settimane si potranno riaprire anche le discoteche.

Anche entro il prossimo weekend? “Valuteremo come abbiamo sempre fatto – risponde il sottosegretario alla Salute – Non mi sento di escludere che alla fine di questa proroga si possa dare in automatico una risposta anche alle discoteche”.

Quando potranno tenersi nuovamente i concerti?

“I dati” dell’andamento di Covid-19 “sono positivi” e “ci fanno guardare al futuro con fiducia.

Dobbiamo proseguire con la campagna di vaccinazione”, ma “è ragionevole pensare che febbraio possa essere il mese in cui quei settori che non hanno avuto risposte potranno averne” dice Costa.

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Cultura

ALMANACCO: 4 Febbraio 1960,prima visione al Fiamma de “La dolce vita”.

Il 4 febbraio 1960:Prima visione al cinema Fiamma di via Bissolati a Roma del film di Federico Fellini “La dolce vita” con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni. Un film che farà epoca.
Si scatenano le polemiche, Federico Fellini, dopo la “prima”, si prende del comunista e uno sputo in faccia.
Il film batte ogni record di incassi e diventa un caso nazionale.
L’opinione pubblica si schiera, il Paese si divide. Tutti ne parlano: critici, scrittori, politici, nobili, preti, gente qualunque.
Alla sua uscita il film fu vietato ai minori di 16 anni.
A causare tale divieto furono anche la breve scena di nudo femminile, la scena del suicidio e alcune parolacce per l’epoca ancora inconsuete al cinema.
La Democrazia Cristiana attaccò il film, mentre il mondo cattolico si divise.
Fellini fu disapprovato dal Vaticano e vi furono incitamenti ai fedeli affinché pregassero per l’anima del regista.
Invece i gesuiti si affiancarono alla critica di sinistra, come quella dell’Espresso, nell’apprezzare il film: Angelo Arpa, studioso di cinema, aveva espresso apprezzamento per la pellicola in una trasmissione radiofonica.
La dolce vita ha avuto influenze anche sul costume e sul linguaggio.
La scena della fontana di Trevi con la Ekberg e Mastroianni è divenuta una scena simbolo del cinema del XX secolo.
Il nome di uno dei personaggi del film, Paparazzo, ha dato origine al nome comune paparazzo, con cui si indicano i fotografi invadenti e indiscreti, soprattutto per conto di giornali scandalistici.
Gran parte delle scene furono girate in studios cinematografici; furono allestiti circa 80 set.
In alcuni casi si dovette procedere alla creazione di una ricostruzione fedele, come la scena di Via Vittorio Veneto (ricostruite nel Teatro 5 di Cinecittà).
La scena della salita per la stretta scala all’interno della cupola di San Pietro, fu ricostruita nel Teatro 14 di Cinecittà.
L’esterno della casa della prostituta è stato girato a Tor de’ Schiavi nel quartiere Centocelle, mentre l’interno è stato ricostruito nella piscina di Cinecittà.
La scena dei bambini veggenti fu girata nell’allora campagna di Bagni di Tivoli.
La casa di Emma è stata girata in un sotterraneo dell’EUR.
Il posto di pronto soccorso, dove viene ricoverata Emma nel suo tentativo suicida, è un sotterraneo del Palazzo dei Congressi all’EUR.
La casa dello scrittore Steiner è situata nella finzione al quartiere dell’EUR, come testimoniato da una panoramica che si scorge dal soggiorno, con il caratteristico Fungo, in vero uno sfondo scenico con gigantografia.
Per motivi pratici gli esterni furono girati nella piazza antistante la basilica di San Giovanni Bosco, a pochi passi dagli studi di Cinecittà.
Gli edifici, appena completati all’epoca delle riprese, erano stati progettati, come il quartiere EUR, sullo stile razionalista.
L’esterno della chiesa è la basilica menzionata mentre l’interno fu girato nell’edificio dei SS. Martiri Canadesi, in viale Giovanni Battista De Rossi, nel quale Steiner interpreta all’organo la celebre Toccata e fuga in Re minore di Bach.
Dopo aver visitato una ventina di locazioni a Fregene dove ambientare la celebre scena dello spogliarello, Fellini decise che anche questa scena dovesse essere ricostruita da Gherardi, il quale a sua volta si ispirò a una casa popolare vista in precedenza ai Bagni di Tivoli.
Le riprese in esterno furono eseguite a partire da Ferragosto nella pineta di Fregene e la scena finale, presso Passoscuro, località a 30 chilometri a nord di Roma, scena del rinvenimento della razza.
Sul set furono piantati dei pini.
Nella stessa località era stata filmata la scena della trattoria con l’incontro tra Marcello e Paola.
Durante le riprese della celebre scena nella fontana di Trevi, Anita Ekberg afferma di non aver avuto problemi a restare bagnata per ore, mentre Mastroianni, d’accordo con Fellini, si premunì indossando una muta da sub sotto lo smoking e riscaldandosi con una bottiglia di vodka prima di girare.
In un suo articolo la BBC afferma che la scena fu girata una sera di marzo, sebbene l’attrice Anita Ekberg affermi in un’intervista, riportata negli extra della versione in DVD che la scena fu girata in gennaio.