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Spettacolo

Sanremo 2022, quarta serata: duetti e cover, ecco cantanti e canzoni.

Archiviata la serata del Festival di Sanremo con ottimi ascolti:

Sono stati 9 milioni 360 mila, pari al 54.1% di share, gli spettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la terza serata di Sanremo 2022 (dalle 21.30 alle’1.46). L’anno scorso la terza serata del festival – dedicata alle cover – aveva ottenuto in media 7 milioni 435 mila spettatori pari al 44.4% di share.

La prima parte della terza serata (dalle 21.30 alle 23.42) ha avuto 12 milioni 849 mila spettatori con il 53.2% di share; la seconda (dalle 23.46 all’1.46) 5 milioni 455 mila con il 56.8%.

Siamo pronti a vivere la quarta serata dedicata a duetti e cover degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90, che per la prima volta possono includere brani internazionali.

Ecco i duetti e le cover:

Achille Lauro con Loredana Bertè su ‘Sei Bellissima’;

Ana Mena con Rocco Hunt con medley energico e ritmato,

Aka7even e Arisa omaggeranno Alex Baroni a 20 anni dalla morte cantando ‘Cambiare’;

Dargen D’Amico ‘La bambola’ di Patty Pravo;

Ditonellapiaga e Rettore hanno scelto ‘Nessuno mi può giudicare’ di Caterina Caselli.

Elisa interpreta ‘What a feeling’ di Irene Cara, iconico brano dalla colonna sonora di ‘Flashdance’;

Emma e Francesca Michielin insieme sul palco per intonare ‘Baby on more time’ di Britney Spears;

Fabrizio Moro ha scelto ‘Uomini soli’ dei Pooh;

Gianni Morandi si cimenta in un medley coinvolgente con Mousse T alla direzione dell’orchestra.

Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo canta ‘Io vivrò senza te’ di Battisti-Mogol;

Giovanni Truppi con Capossela e Mauro Pagani interpretano ‘Nella mia ora di libertà’ di Fabrizio De Andrè;

Le Vibrazioni con la band inglese Sophie and The Giants portano all’Ariston ‘Live and Let Die’, la canzone principale del film di James Bond ‘Agente 007 – Vivi e lascia morire’, scritta da Paul e Linda McCartney ed originariamente eseguita dalla band di McCartney, i Wings, per l’album omonimo della colonna sonora.

Hishsob, Hu e Mr Rain rivisitano ‘Mi sono innamorato di te’ di Luigi Tenco;

Irama e Gianluca Grignani cantano insieme la hit di quest’ultimo ‘La mia storia tra le dita’;

Iva Zanicchi propone un omaggio a Milva con ‘Canzone’ di Don Backy e Detto Mariano;

La Rappresentante di Lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra propongono ‘Be my baby’ di The Ronettes;

Mahmood & Blanco cantano ‘Il cielo in una stanza’ di Gino Paoli; Massimo Ranieri e Nek per ‘Anna Verrà’ di Pino Daniele;

Michele Bravi ‘Io vorrei, non vorrei ma se vuoi’ di Mogol-Battisti; Noemi si cimenta in ‘(You make me fell like) A Natural woman’ di Carole King portata al successo da Aretha Franklin.

Rkomi con i Calibro 35 propongono un medley di Vasco Rossi; Sangiovanni duetta con Fiorella Mannoia sulle note di ‘A muso duro’; Matteo Romano canta con Malika Ayane ‘Your song’ di Elton John; Tananai e Rosa Chemical propongono un omaggio a Raffaella Carrà con ‘A far l’amore comincia tu’; Yuman con la pianista Rita Marcotulli ‘My Way’ di Frank Sinatra.

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Politica

Gualtieri firma l’ordinanza “anti malamovida”: minimarket chiusi alle 22.

La firma del sindaco Gualtieri sull’ordinanza “anti-movida” era attesa giovedì 3 febbraio in serata e puntuale è arrivata: da oggi, venerdì 4 febbraio e per tutti i fine settimana fino al 6 marzo, gli esercizi di vicinato del settore alimentari e misto nei municipi I e II chiuderanno alle 22 e riapriranno alle 5. 

Una decisione arrivata dopo una serie di incontri con le associazioni di commercianti, con le presidenti dei due municipi Lorenza Bonaccorsi e Francesca Del Bello, con l’assessora alle attività produttive di Roma Capitale Monica Lucarelli e con il Prefetto Matteo Piantedosi, con lo scopo di affrontare il fenomeno della cosiddetta malamovida in particolare a Trastevere e San Lorenzo.

“Abbiamo raccolto, in pieno accordo con la Prefettura, la sollecitazione del I e II municipio – ha commentato il sindaco Gualtieri – per tentare di porre un primo argine agli eccessi connessi alla movida serale di alcune piazze e aree della città, favoriti dalla vendita e dal consumo di bevande alcoliche e superalcoliche da asporto”. 

Soddisfatta anche l’assessora alle attività produttive Monica Lucarelli: “Si tratta di una prima misura per contenere il fenomeno e tra 15 giorni faremo un punto in Campidoglio con tutti i soggetti coinvolti per verificarne l’efficacia – il suo commento – .

Voglio ringraziare la Prefettura, le forze dell’ordine e la Polizia locale per il lavoro svolto. Adesso ci aspettiamo anche un supporto dalle associazioni di categoria, come da loro proposto, per favorire maggiori controlli nelle strade dei due municipi coinvolti”.

“Bisogna avviare un’opera di sensibilizzazione, a partire dalle scuole, anche con l’aiuto della Polizia locale di Roma Capitale, per educare ai rischi derivanti dagli abusi – ha detto il consigliere delegato per le Politiche giovanili Lorenzo Marinone -.

Sostenere l’industria dello spettacolo, cinema e teatri, per offrire alternative alla domanda di cultura e intrattenimento che proviene dai più giovani. Aprire i musei e mostre anche di notte, per incentivare percorsi culturali alternativi, anche diffusi sul territori”.

Esultano i commercianti, che nei giorni scorsi si erano schierati contro l’ipotesi di una chiusura anticipata di tutti gli esercizi commerciali a mezzanotte o all’una, avanzata a gran voce soprattutto dai residenti. “Siamo soddisfatti del lavoro portato avanti dalla giunta di Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio, composta da Angelo Di Porto, Fabio Mina e Daniele Brocchi, nel tavolo istituzionale sul tema della movida e della somministrazione avviato con l’amministrazione – ha dichiarato il presidente Claudio Pica – .

Ringraziamo il sindaco Gualtieri, l’assessore al Commercio Lucarelli e il prefetto Piantedosi.

E’ un fatto positivo che siano state accolte le nostre proposte, ora confidiamo che gli esercenti diano il supporto necessario all’attività di controllo e monitoraggio sul territorio che dovranno svolgere gli steward.

Un impegno, da parte dei pubblici esercizi, al fine di evitare che il nuovo ‘Osservatorio sulla Sicurezza’ debba far emettere un’altra ordinanza volta a limitare ulteriormente gli orari delle attività di somministrazione”.

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Cronaca

Roma, colti in flagrante mentre preparavano 5.000 dosi di cocaina

Sono 6 le persone arrestate ieri mattina, dopo una complessa e articolata attività d’indagine, dagli agenti di Polizia VI Distretto Casilino.

Si tratta di cittadini romani di età compresa tra i 20 e i 47 anni, responsabili in concorso tra di loro del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state sequestrate circa 4974 le dosi di cocaina e circa 5000 euro in contanti. 

Spaccio di droga a Tor Bella Monaca

I 6 arrestati sono stati sorpresi all’interno di un appartamento, mentre erano intenti a preparare e a confezionare cocaina, pronta poi per essere venduta sul mercato. 

Tutto questo è nato da un via vai, soprattutto nelle ore notturne e in quelle della prima mattinata, nel noto quartiere di Tor Bella Monaca, in via Paolo Ferdinando: è qui che gli agenti hanno notato spesso la presenza di giovani pregiudicati. E questo li ha insospettiti.

Dopo un appostamento, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’abitazione  in via Paolo Ferdinando Quaglia, e dalla perquisizione svolta hanno trovato e sequestrato circa 4974 dosi di sostanza stupefacente del tipo di cocaina, per un peso complessivo netto di 746,085 grammi.

Ma non solo.  Sono stati anche sequestrati circa 5000 euro in contanti e materiale utile alla pesatura, cottura e confezionamento dello stupefacente in dosi.

I sei arrestati sono tutti gravemente indiziati in concorso tra di loro del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: dopo la convalida dell’arresto, nei confronti di tre di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre gli 3 hanno l’obbligo di presentazione alla P.G.

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NEWS

A Roma protestano le guardie giurate: l’8 febbraio mobilitazione

Scioperano gli addetti alla vigilanza armata e servizi fiduciari di Roma. Martedì 8 febbraio incroceranno le braccia i lavoratori e le lavoratrici delle aziende Cosmopol,

Poliziotto notturno e Ivu che nella Capitale contano circa 500 dipendenti.

Si tratta di guardie particolari giurate e sicurezza non armata presenti in sedi istituzionali, grandi aziende e siti archeologici: così luoghi come Ministero degli Esteri, Colosseo, Eni, Acea, Enea Sogin e Università Sapienza quel giorno rischiano di rimanere con le guardiole scoperte. 

Sciopero addetti vigilanza armata e servizi fiduciari

Una mobilitazione indetta “per chiedere il rispetto dei diritti dei lavoratori, contenuti in precisi accordi sottoscritti dalle aziende stesse” – scrivono in una nota congiunta Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti e Uiltucs Roma e Lazio.

Il presidio di protesta si terrà in Piazza Ss Apostoli, sotto la sede della Prefettura di Roma, a partire dalle ore 10. 

I sindacati: “Turni massacranti e mancato riconoscimento dei diritti”

I sindacati chiedono la corretta applicazione delle regole contrattuali per persone operative in un comparto ad alto rischio.

Tra i punti sotto accusa: il mancato versamento dei contributi destinati alla pensione integrativa, la mancata erogazione dell’assegno familiare agli aventi diritto, la mancata iscrizione dei lavoratori al fondo di assistenza sanitaria integrativa. “A ciò si aggiungono altri elementi, quali il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità, dei livelli di inquadramento corretti in relazione alla professionalità e dell’ad personam a chi ne ha diritto”- scrivono le organizzazioni sindacali sottolineando come ai lavoratori non sia nemmeno erogato il rimborso relativo alle esercitazioni obbligatorie al poligono di tiro, al rinnovo dei titoli e alle visite mediche.

“Sotto il profilo normativo – dicono – ci troviamo di fronte a turni di lavoro che, compresa la prestazione straordinaria, superano le 48 ore settimanali, alla mancata erogazione dei permessi maturati e non goduti degli anni precedenti e all’alto residuo di ferie degli anni precedenti”. 

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Politica

Giuramento Mattarella, le frasi che hanno ‘scaldato’ i grandi elettori

53 applausi, 19 standing ovation, una ovazione finale di 4-5 minuti. Se ci fossero ancora dubbi sul fatto che il Mattarella bis sia nato tra i 1.009 grandi elettori, ascoltando i circa 40 minuti di discorso post giuramento del capo dello Stato e le reazioni che ha suscitato in Parlamento ogni incertezza dovrebbe essere svanita.

Sin dall’ingresso in aula del presidente della Repubblica tutto l’emiciclo è scattato in piedi, tutti i gruppi parlamentari.

Compreso quello di Fratelli d’Italia.

Un tributo bipartisan spontaneo, di stampo anche emotivo per gli omaggi di Mattarella a Monica Vitti, a David Sassoli o ai medici in prima linea contro il Covid.

Un’enfasi che è sembrata prendere una piega diversa, di rivalsa e orgoglio, in alcuni passaggi più ‘politici’ del discorso del capo dello Stato.

I grandi elettori sono scattati in piedi la prima volta sulle parole sul Covid: Mattarella ha ringraziato medici, sanitari, sindaci e Forze dell’ordine.

Poco dopo l’applauso dei 1.009 grandi elettori, in standing ovation, ha preso ancora più vigore sulle parole piu’ decise pronunciate dal Presidente sulla giustizia, nei confronti della magistratura, sulla necessità delle riforme.

“Magistrati e avvocati si impegnino per ridare prestigio e credibilità a giustizia”, il passaggio che ha scaldato tutto l’emiciclo, da destra a sinistra. Qualche minuto seduti e poi un nuovo scatto sugli scranni da parte dei 1009.

Mattarella ha rivendicato il ruolo centrale del Parlamento, invocando tra l’altro “tempi adeguati per l’esame provvedimenti governo”. 

Caldissimo l’applauso partito dai banchi nei confronti del Presidente.. Su Monica Vitti, ricordata dal capo dello Stato, altro battimani sincero. Lo stesso un po’ più avanti per sottolineare le parole di Mattarella nei confronti di David Sassoli: “Nell’animo nei nostri concittadini”.

E con la stessa forza i grandi elettori hanno sottolineato il ricordo di Lorenzo Parelli lo studente-tirocinante morto nel suo ultimo giorno di alternanza scuola-lavoro.

“‘Dal popolo italiano riconoscenza a Papa Francesco”, ha fatto scattare un nuovo, lungo, applauso in piedi.

Le altre standing ovation i grandi elettori le hanno riservate ai passaggi del discorso sul dramma delle morti sul lavoro, a quello della violenza sulle donne, sul razzismo e l’antisemitismo, sui disabili, sulla lotta alla mafia.

Al termine del suo discorso, per il capo dello Stato è poi scattata una vera e propria ovazione. Per 4-5 minuti tutto l’emiciclo ha salutato il bis del presidente. Un applauso dal significato forte e dal sapore diverso, hanno sottolineato diversi grandi elettori, rispetto a quello rivolto nel 2013 a Giorgio Napolitano. Allora il presidente aveva sferzato con decisione la classe politica, con parole nette e anche dure, richiamandola a tutte le sue responsabilità per lo stallo che si era creato e che aveva portato al suo bis.

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NEWS

Legambiente, Roma all’ottavo posto in Italia per lo smog

I motori diesel stanno inquinando l’aria della capitale: Roma è fra le dieci città più inquinate di Italia per la presenza di biossido di azoto, per la precisione è ottava. In media l’aria della capitale contiene 33 microgrammi di No2 – appunto biossido di azoto – per ogni metro cubo di aria: secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità dovrebbe contenerne massimo 10 microgrammi.

A lanciare il grido d’allarme è il rapporto di Legambiente “Mal’aria”, basato sui dati statistici e scientifici dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Quali sono i quartieri e le vie più inquinate della capitale?

In base al report di Legambiente e alle centraline dell’Arpa, il più inquinato da biossido di azoto è Eur Fermi dove la media annuale di No2 è di 47 mg (microgrammi) per ogni m3 di aria.

Poi c’è la zona di corso Francia, dove la presenza di No2 è di 43 mg per m3, via Magna Grecia con 36 mg per m3, via Tiburtina con 35 mg per m3, via Cipro e via Bufalotta con 32 mg per m3, Largo Arenula con 30 mg per m3, infine via Cinecittà con 27, Largo Preneste con 26, viale Cavalieri con 23, persino l’area di Villa Ada presenta 21 mg per ogni m3 di aria.

A sorpresa via di Malagrotta registra 16 microgrammi di biossido di azoto per ogni metro cibo di aria, comunque ampiamente sopra il limite indicato dai medici dell’Oms che è di 10 mg per m3.

Al contrario il quadrante più inquinato da No2 è quello compreso fra quartieri Tiburtino, Don Bosco, Casilino, Prenestina, Tuscolana, Appia: che del resto è il quadrante più antropizzato e popoloso.

Il biossido di azoto, che è un gas irritante e nocivo e può dare problemi agli alveari polmonari e rimane al suolo perché pesa poco più dell’aria. È portato soprattutto dalle vetture a motore diesel e non ha una causa diretta con i riscaldamenti.

“I dati del biossido di azoto nell’aria mettono Roma tra le peggiori situazioni in Italia: questo gas è sprigionato da motori a combustione diesel ed è irritante e velenoso per l’apparato respiratorio e per gli occhi “, dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio, “è necessario ridurre l’enorme numero di autovetture circolanti e rilanciare il trasporto pubblico, la sharing mobility, la ciclabilità, le zone a traffico limitato e nuove aree ciclopedonali con percorsi di mobilità dolce attraverso i parchi romani.

L’agglomerato urbano di Roma e l’area della Valle del Sacco in provincia di Frosinone, sono peraltro tra i territori italiani responsabili delle multe europee per la qualità dell’aria”.

Rimane un allarme rosso anche sul tema delle polveri sottili presenti nell’aria a causa di caldaie, autoveicoli e motori ad autocombustione. Nel 2021 la capitale ha registrato 37 giornate in cui l’aria ha superato i livelli massimi di 50 mg per m3; dovrebbero essere 35 secondo la legge italiana.

Le vie dove nell’aria si concentra il maggior numero di polveri sottili sono la Tiburtina con una media annua di 30 mg per m3, Eur Fermi con 28 per m3, via della Bufalotta con 26, largo Preneste, Cinecittà e Malagrotta con 25, Castel di Guido con 20.

“La salute dei cittadini è stata messa sistematicamente a rischio per le elevate concentrazioni degli inquinanti atmosferici”, spiega Andrea Minutolo responsabile scientifico di Legambiente.

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Spettacolo

Sanremo 2022, la scaletta della terza serata con Drusilla Foer

Dopo il boom di ascolti delle prime due serate, questa sera al Teatro Ariston va in scena la terza serata del Festival di Sanremo 2022.

In base alla scaletta, durante la terza serata riascolteremo tutte le 25 canzoni in gara.

L’ordine dei cantanti in gara: si comincia con Giusy Ferreri, chiude Noemi.

Amadeus sarà affiancato dalla co-conduttrice Drusilla Foer.

Tra gli ospiti Saviano, con il suo monologo sulla strage di Capaci, e Cesare Cremonini.

La classifica generale della seconda serata ha premiato con il primo posto Elisa con Mahmood e Blanco secondi e La rappresentante di lista al terzo posto.

Questa sera a votare sarà il pubblico da casa, tramite il televoto, e la Giuria Demoscopica 1000.

La novità della terza serata del Festival di Sanremo 2022 riguarda il sistema di votazione: nelle prime due serate, infatti, a votare è stata la Giuria della Sala Stampa, mentre questa sera saranno la Giuria Demoscopica 1000 e il televoto a decretare la nuova classifica generale.

I telespettatori potranno esprimere il proprio voto inviando un SMS allo 475.475.1 con il codice abbinato all’artista.

In alternativa è possibile chiamare il 475.475.1 da cellulare o il 894.001 da telefono fisso.

Durante la serata verranno comunicati i codici per votare i cantanti in gara.

Questo l’ordine degli interpreti nella terza serata del Festival: Giusy Ferreri, Highsnob & Hu, Fabrizio Moro, Aka 7even, Massimo Ranieri, Dargen D’Amico, Irama, Ditonellapiaga e Rettore, Michele Bravi, Rkomi, Mahmood & Blanco, Gianni Morandi, Tananai, Elisa, La Rappresentante di Lista, Iva Zanicchi, Achille Lauro, Matteo Romano, Ana Mena, Sangiovanni, Emma, Yuman, Le Vibrazioni, Giovanni Truppi, Noemi.

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NEWS

Sciopero a Roma: domani a rischio bus, treni e metro.

Domani, venerdì 4 febbraio, sarà giornata di sciopero del trasporto pubblico.

La protesta, indetta dal sindacato Usb a livello nazionale, sarà di 4 ore. L’agitazione è programmata dalle 8:30 alle 12:30.

A Roma saranno interessate la rete Atac (bus, filobus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Nord e anche collegamenti dati da Atac in sub-affidamento ad altri operatori), e le linee bus gestite dalla Roma Tpl.

Possibili disagi anche sui collegamenti Cotral.

Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resterannoeventualmente aperte, non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale.

Le linee RomaTpl a rischio per lo sciopero del 4 febbraio

Ecco l’elenco completo delle linee bus interessate dallo sciopero: 08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 033, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 074, 078, 081, 086, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 541, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 702, 710, 711, 721, 763, 763L, 764, 767, 771, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C1 e C19. 

Le altre aree interessate

La protesta di venerdì potrà comportare anche alcune riduzioni di orario nelle attività al pubblico di Roma Servizi per la Mobilità, come lo sportello permessi di piazzale degli Archivi (i servizi potranno non essere garantiti a partire dalle 12, fini alle 11,30 è previsto l’ingresso degli utenti che hanno preso appuntamento) il contact center infomobilità 0657003 (potrebbe non essere attivo a partire dalle 14).

Nel corso dell’agitazione, non sarà garantito il servizio delle biglietterie; i parcheggi di interscambio resteranno aperti. Il servizio delle biglietterie on-line resta sempre attivo.

Le motivazioni dello sciopero

“Per la non volontà da parte del Governo di programmare un serio e credibile piano economico di investimento mirato al superamento della criticità strutturale dei servizi pubblici essenziali del Paese quali trasporti, scuola e sanità già di per sé evidenti nella fase pre-pandemica; per interrompere l’ossessionante e vizioso criterio che vece bruciare fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato garantendo loro profumati profitti”, così l’Usb.

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Bollettino Covid Lazio:11.612 casi. I guariti superano i nuovi positivi

Oggi nel Lazio su 24.174 tamponi molecolari e 77.402 tamponi antigenici per un totale di 101.576 tamponi, si registrano 11.612 nuovi casi positivi al Covid (+1.052), sono 26 i decessi ( = ), 2.104 i ricoverati (+15), 192 le terapie intensive (-4) e +13.761 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 11,4%. I casi a Roma città sono a quota 5.433.

I guariti superano i nuovi casi e si registra un calo dell’incidenza. Rispetto a stesso giorno di una settimana fa sono 1.865 i casi in meno. A Palestrina aprirà un nuovo centro vaccinale pediatrico per la fascia 5-11 anni.

Ieri gli operatori della Asl sono andati a domicilio per il primo vaccino di nonna Giuseppina, 107 anni a Maranola in provincia di Latina.

È una delle vaccinate più anziane alla quale va un grande abbraccio’

Sono 281.167 le persone attualmente positive al Covid 19 nel Lazio, di cui 2.104 ricoverati, 192 in terapia intensiva e 278.781 in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 625.684 e i morti 9.900 su un totale di 916.661 casi esaminati, secondo il bollettino di oggi della Regione Lazio.

Asl Roma 1: sono 1.845 i nuovi casi e 5 i decessi nelle ultime 24h.
Asl Roma 2: sono 2.189 i nuovi casi e 3 i decessi nelle ultime 24h.

Asl Roma 3: sono 1.399 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24h.
Asl Roma 4: sono 1.022 i nuovi casi e 3 i decessi nelle ultime 24h.
Asl Roma 5: sono 980 i nuovi casi e 3 i decessi nelle ultime 24h.
Asl Roma 6: sono 1.214 i nuovi casi e 5 i decessi nelle ultime 24h.

Nelle province si registrano 2.963 nuovi casi:

Asl di Frosinone: sono 798 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24h.
Asl di Latina: sono 1.231 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24h.
Asl di Rieti: sono 270 i nuovi casi e 0 i decessi nelle ultime 24h.
Asl di Viterbo: sono 664 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24h.

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Cronaca

Accusa malore nel taxi, il collega lo salva col defibrillatore

Ha fatto un corso per acquisire le manovre di rianimazione con l’uso del defibrillatore nel maggio dello scorso anno ma non pensava che quell’iniziativa gli avrebbe permesso di salvare la vita di un uomo.

Eroe di giornata è Giovanni Tinaburri, tassista romano di 64 anni. Ancona 38, come la sigla della sua vettura di servizio, ha rianimato un collega che aveva accusato un malore mentre attendeva il proprio turno in un’area di sosta per i taxi a Trastevere. “Ho fatto quello che chiunque al mio posto avrebbe fatto”, le parole del tassista romano.

A raccontare come abbia rianimato il tassista con l’aiuto di altri due colleghi e di una ragazza è lo stesso Ancona 38.

“Eravamo fermi sul lungotevere all’altezza di piazza Giuseppe Gioacchino Belli – racconta Giovanni Tinaburri -.

Avevo davanti tre colleghi, ma il capofila non si muoveva”. Sorpassato dai due tassisti che si trovavano dietro di lui “uno dei colleghi è sceso per accertarsi se andasse tutto bene ma quando ha aperto lo sportello lo ha trovato incosciente, con la bava alla bocca e gli occhi rigirati”.

Da qui la richiesta d’aiuto ad Ancona 38: “Il collega sapeva che avevo fatto un corso BLS apprendendo manovre di rianimazione cardiopolmonare, così come sapeva che avevo un defibrillatore nel mio taxi ed ha chiesto subito il mio aiuto”. Così mentre gli altri due tassisti lo tiravano fuori dall’auto e lo mettevano sdraiato sul marciapiede “ho messo in pratica quanto appreso nel corso che ci ha fatto fare gratuitamente l’associazione Tutti taxi per amore”. 

Con il collega cianotico, in crisi respiratoria, “ho preso il defibrillatore che, dopo la diagnosi, gli ha dato una scarica che lo ha subito rianimato”.

Poi il massaggio cardiaco che “ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo nel momento in cui ha ripreso conoscenza”.

Richiesto l’intervento nel frattempo al 118 “il collega è stato poi trasportato al Fatebenefratelli dove è stato poi salvato”. 

Tassista a Roma da 42 anni Ancona 38 conclude: “Sono riuscito a salvare il collega grazie al corso che la nostra associazione ha fatto fare a me ed altri 9 colleghi, fra cui cinque di noi che hanno un defibrillatore portatile nella propria vettura a rotazione”.

“Non sono un eroe – conclude Giovanni Tinaburri – ero solo al posto giusto al momento giusto”.