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Cronaca

Sorpresi mentre imbrattano le carrozze dei treni

Uno degli elementi tipici e suggestivi delle stazioni d’Italia, ma in realtà anche di tutto il mondo, sono le scritte, i graffiti o i disegni che i writers si lasciano alle spalle sui muri o sulle pareti d’ingresso.

Quando il fenomeno, però, diventa eccessivamente intrusivo al punto di “imbrattare” i luoghi pubblici ed abbassarne il decorso, allora l’intervento per arginare il fenomeno divina obbligatorio.

Per questo, continuano incessanti i servizi da parte degli agenti della Polizia Ferroviaria per il Lazio, tesi ad arginare e contrastare il fenomeno dei writers.

Di recente, sono sei le persone colte ad imbrattare i convogli ferroviari in sosta nello scalo di Fidene.

Li hanno colti quasi in flagranza di reato, con gli abiti ancora ricoperti dalla vernice di spray fresche che di solito vengono impiegate per tali lavori.

I ragazzi sono stati trovati in possesso delle bombolette spray usate per verniciare le carrozze dei treni. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Per i giovani è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria ed una multa  di circa 900 euro a testa.

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Cronaca

Indiziato per usura: un arresto a Roma

I Carabinieri della Compagnia CC Roma Casilina hanno arrestato un 29enne romano, già con precedenti, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, perché gravemente indiziato per i reati di usura ed estorsione, con l’aggravante di aver commesso il reato in danno di persone che si trovano in stato di bisogno.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e della Stazione CC di Roma Centocelle, sono state avviate nel mese di maggio dello scorso anno a seguito della denuncia presentata dal marito della vittima, un’operaia di origini romane la quale, a causa di difficoltà economiche, nel mese di dicembre del 2020 si era rivolta all’indagato per ottenere un prestito di 4.000 euro.

Nonostante la donna fosse riuscita a restituire la metà del debito in poco tempo, il 29enne ha comunque preteso la somma di 1.000 euro a titolo di interessi per la restante parte che, nei mesi a seguire, sono lievitati fino a raggiungere dapprima la somma di 40.000 mila euro, successivamente diminuita a 20.000 euro e infine, su preghiera della donna, ulteriormente diminuita a 6.000 euro.

A fronte di queste pretese, la vittima è riuscita a restituire al suo aguzzino, la somma complessiva di 8.000 euro fino al mese di maggio 2021, quando l’uomo, telefonicamente, ha preteso la somma di ulteriori 15.000 euro che la donna si è rifiutata di versare trovando il coraggio di raccontare tutto al marito.
Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno fatto emergere il clima di assoggettamento e di omertà che l’indagato sarebbe riuscito a imporre sulla vittima attraverso continui comportamenti vessatori, sfociati, talvolta, in delle vere e proprie aggressioni fisiche.

In una di queste circostanze, infatti, la donna ha raccontato di aver subito delle percosse dal 29enne che le avrebbero procurato una grossa ecchimosi su una gamba e un’escoriazione su uno zigomo. 
Arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione CC di Roma Centocelle, l’uomo è stato tradotto in carcere.
L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
Sfuggire alla trappola degli usurai o estorsori è possibile, occorrono coraggio e fiducia nelle Istituzioni per non rimanere soli.

Vincere la paura delle minacce e delle ritorsioni significa saper chiedere aiuto, presentando denuncia presso le preposte Autorità Giudiziarie o presso qualsiasi presidio delle Forze dell’Ordine. 

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NEWS

La rabbia di cuoche e addette mense: sciopero l’11 febbraio

Rispetto della clausola sociale e la piena applicazione del capitolato d’appalto per la qualità del lavoro e del servizio.

E’ questa la richiesta che arriva dagli addetti e dalle addette alle mense scolastiche di Roma che hanno protestato a via Capitan Bavastro, di fronte al dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale.

Un presidio che anticipa lo sciopero in programma per l’11 febbraio.

Si perchè il cambio di appalto che coinvolge nidi capitolini, sezioni ponte, scuole dell’infanzia comunali e statali, primarie e secondarie di primo grado, ha gettato il servizio di ristorazione scolastica nel caos. Nonostante l’accordo sottoscritto tra sindacati e imprese subentranti con la clausola di salvaguardia, ossia la continuità occupazionale per i circa 4500 addetti, oggi cucine e refettori delle scuole di Roma lavorano a ranghi ridotti. 

Tagli del personale che in città, a macchia di leopardo, toccano anche il 30%; mancate assunzioni da Garbatella a Monte Mario, passando per Tiburtina, con circa 50 lavoratori e lavoratrici rimasti fuori dalle scuole passando; i diritti pregressi degli addetti messi a rischio da contrattualizzazioni che non arrivano. 

Da qui la protesta di cuoche e addette alle mense scolastiche.

“Non ci fermeremo fino a quando non verranno garantiti i diritti e le tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori che garantiscono da sempre attraverso il proprio lavoro un servizio indispensabile e di qualità alla piccola utenza” – hanno scritto in occasione del presidio davanti al dipartimento di Roma Capitale Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, Uiltucs Roma e Lazio.

L’11 febbraio nelle scuole di Roma le cucine rischiano di rimanere vuote: fornelli spenti e refettori deserti. Sciopero le addette e gli addetti delle mense scolastiche “per tutelare dignità del lavoro e servizio”. 

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NEWS

Roma, modella scambiata per pusher:ora chiede allo Stato 100mila euro

E’ stata creduta una pusher e ha passato più di due mesi in carcere a Roma.

E’ la storia della modella ungherese Greta Gila, 24 anni.

Il suo incubo inizia in un albergo di Fiumicino nel marzo del 2019, quando poco prima di partire per il Giappone, dove doveva posare per un servizio fotografico, viene arrestata.

Ci sono voluti 74 giorni per uscire dal carcere e ora la donna chiede un risarcimento di 100.000 euro allo Stato italiano per ingiusta detenzione.

L’inizio della carriera

“Nel 2018, a 20 anni, ho vinto la corona di Miss Turismo in Ungheria – ha raccontato al Corriere della Sera -.

Poi, per la rinuncia di una concorrente, ho partecipato a un concorso in Cina, arrivando in finale.

Mi hanno chiamato per dei servizi fotografici e mi sono trasferita a Londra.

Qui un’agenzia mi ha scritturato per un servizio da fare a Tokyo: 1.500 euro più volo e alloggio. Ero a inizio carriera e ho accettato”.

“Per andare in Giappone – ha spiegato la modella – ho fatto scalo a Roma dove ho incontrato un manager di questa agenzia, a cena in un albergo a Fiumicino.

Mi aveva detto che ci avrebbe raggiunti una costumista per provare alcuni abiti ma a un certo punto l’ho visto nervoso, ha detto di avviarmi in camera e se n’è andato”.

L’arrivo della costumista rappresenta l’inizio dell’incubo.

Con la donna si presentano infatti anche degli uomini che iniziano a fare delle domande e sequestrano il telefono alla modella.

Più tardi scoprirà che si stratta di finanzieri: la “costumista” era stata infatti trovato in possesso di 11 chili di cocaina: scoperta al suo passaggio alla dogana la avevano seguita, fino ad arrivare nella camera della modella, che viene ritenuta la compratrice di parte del carico di droga.

Dopo aver trovato un avvocato, Gila riesce a far valere il suo punto di vista, ottenendo prima la scarcerazione, ma con l’obbligo di firma per sei mesi e infine l’archiviazione del caso.

“La difficoltà è stata trovare una casa in affitto a Roma per avere un domicilio. Ho anche cominciato a lavorare. Parlo diverse lingue: prima in un pub, poi in un negozio di moda. Il mio aspetto mi ha di certo aiutato”.

Adesso la donna ha cambiato completamente vita: “Ho smesso di fare la modella per il trauma.

Associo l’aereo alla paura di essere arrestata e fatico a fidarmi.

Sono tornata in Ungheria e seguo la mia passione per la pittura.

Magari è questa la mia strada”.

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Cronaca

Metro B1 sospesa per tre ore e mezza

Mattinata di passione per parte degli utenti della metropolitana di Roma. Chi infatti ha dovuto prendere la linea B1, è stato costretto a fare i conti con il blocco della linea per tre ore e mezza.

Un disservizio iniziato dalle 5:30, ossia da attivazione tratta e con Atac che ha messo su strada, stando all’annuncio via social, i bus sostitutivi.

Disagi per gli utenti, che tramite social chiedono spiegazioni e informazioni sulla ripresa a pieno regime del servizio.

La tratta è stata riattivata alle 9. È il secondo blocco della metro B1 in pochi giorni dopo quello dello scorso 6 febbraio. 

Inaugurata a giugno 2012, la metro B1 collega piazza Bologna a Jonio. 

Secondo i dati di Roma mobilità, la metro B1 ha una capacità di trasporto di 24mila persone l’ora per senso di marcia.

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Cultura

Almanacco: 8 febbraio 1751 muore Nicola Salvi, l’architetto della Fontana di Trevi

L’8 Febbraio 1751 Muore a Roma NICOLA SALVI è stato un architetto italiano.
Nel 1728, partito il suo maestro per Lisbona, Salvi ne ereditò la bottega e le commissioni romane.
Inizialmente lavorò ad apparati effimeri, come i fuochi d’artificio in Piazza di Spagna per celebrare “i reciproci matrimoni tra le reali corone di Spagna e Portogallo”.
La sua carriera di architetto non è costellata da un gran numero di opere, a causa anche di gravi problemi di salute che lo afflissero dal 1744 circa.
Autore di opere da un respiro solenne e misurato, quasi neorinascimentale, equidistante sia dal barocco che dalle nuove istanze del neoclassicismo, Salvi fu un architetto apprezzatissimo ai suoi tempi, anche per la sua abilità nel disegno e la sua capacità didattica.
Nel 1745 fu ammesso alla Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.
Il lavoro della fontana di Trevi occupò il Salvi fino praticamente alla morte.
Lasciata in uno stato di abbandono, dopo i primi progetti che Gian Lorenzo Bernini aveva eseguito per Urbano VIII, la vasca era stata pensata per diventare la mostra monumentale dell’Acqua Vergine, un acquedotto di origine antica che era stato restaurato in epoca papale.
La Fontana di Trevi disegnata da Salvi è costituita da una grande vasca, ornata da una spettacolare scogliera sbozzata in travertino e movimentata da numerose statue, tra cui il Nettuno di Pietro Bracci e due figure allegoriche di Filippo della Valle.
Il fondale architettonico, solenne e classicheggiante, è costituito dalla facciata del Palazzo Poli e da un arco di trionfo sormontato da una balaustra e da trofei militari.
Alla morte dell’architetto, tuttavia, la fontana era compiuta solo nelle fondamenta, e i lavori si fermarono.
Pochi anni dopo essi ripresero sotto la guida del Pannini, che, in disaccordo con il progetto, iniziò a modificarlo.
Per questo motivo gli venne revocato l’incarico nel 1756.
Nel 1761 esso venne affidato a Pietro Bracci, antico amico di Nicola Salvi.
Il Bracci rispettò l’idea progettuale di Salvi e, avvalendosi del figlio Virginio, architetto e futuro principe del consiglio del Buon Governo, sarà lui a completare in soli due anni la fontana, realizzando il colossale Nettuno ed i due tritoni.
Nicola Salvi morì, l’8 febbraio 1751 nella sua casa in via della Colonna, a Roma.

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Politica

Costa: “Dall’11 febbraio stop alle mascherine all’aperto in tutta Italia”

Via le mascherine all’aperto in tutta Italia dall’11 febbraio.

A dare l’annuncio è stato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, spiegando che “è in arrivo un provvedimento del ministero della Salute” che riguarderà tutte le Regioni, “senza distinzione di colore”.

“Questo – ha aggiunto – è un segno di speranza per tutti gli italiani”.

“Bisogna dare messaggi positivi – ha spiegato Costa -.

I nostri cittadini da due anni rispettano regole e restrizioni e hanno aderito in massa alla campagna vaccinale”.

Tuttavia la decisione di far cadere l’obbligo delle mascherine all’aperto, ha precisato, “non vuol dire abbandonare la prudenza”.

Intervenendo a “Tagadà”su La7, il sottosegretario ha poi annunciato che “lo stato d’emergenza non sarà prorogato oltre il 31 marzo”. 

“L’obiettivo del governo è questo – ha aggiunto – credo che certamente ci saranno le condizioni per non prorogarlo”.

“Il Green pass – ha spiegato Costa – è stato molto utile come mezzo per incentivare la vaccinazione, ora doppiamo tener presente che è fondamentale somministrare la terza dose, perché è quella che ci protegge maggiormente dalle conseguenze gravi della malattia.  

Nel nostro Paese circa 48 milioni di cittadini sono vaccinati e 35 milioni hanno ricevuto la dose booster: significa che abbiamo ancora circa 12-13 milioni di dosi da somministrare. 

Se proseguiamo al ritmo di 400mila dosi al giorno, per metà marzo avremo completato la dose booster a 49 milioni di concittadini.

Da li sicuramente inizierà una nuova fase e, così come abbiamo introdotto gradualmente le restrizioni, con la stessa gradualità inizieremo l’allentamento delle misure”.

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Politica

Regione Lazio, Zingaretti: sopralluogo al complesso Ater a Primavalle

La Regione Lazio ancora in missione in periferia. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alle Politiche abitative, Urbanistica e Ciclo dei rifiuti Massimiliano Valeriani e il presidente di Ater Roma Eriprando Guerritore hanno effettuato un sopralluogo al cantiere avviato per i lavori di demolizione e ricostruzione del complesso Ater di via Gasparri 33-45 a Primavalle. L’intervento, finanziato dalla Regione Lazio con 2,8 milioni di euro, prevede la demolizione e ricostruzione del fabbricato su cui, per il suo grave stato di degrado strutturale e impiantistico prolungato negli anni, non era più possibile effettuare lavori di manutenzione.

Completato il trasferimento temporaneo concordato con i nuclei familiari residenti in altri alloggi Ater, è stata avviata la fase di demolizione.

Il progetto prevede la ricostruzione dell’edificio secondo standard di alta efficienza energetica con 12 alloggi di dimensioni comprese tra i 40 e 70 mq, realizzazione di 3 nuovi ascensori, impianti fotovoltaici e centrali di calore di ultima generazione, accessi privi di barriere architettoniche e area parcheggio.

L’inizio dei lavori di ricostruzione è previsto per ottobre 2022.

I progetti di demolizione e ricostruzione – avviati a via Gasparri e nel complesso di via Morandi a Tor Sapienza – per la loro complessità, costituiscono un’assoluta novità negli interventi di Ater e sono ricompresi nel Piano triennale finanziato dalla Regione con oltre 68 milioni di euro che prevede la costruzione di 708 nuovi alloggi attraverso opere di ristrutturazione di piani pilotis, frazionamento di grandi alloggi, completamento di strutture incompiute senza consumo di nuovo suolo.

“Dopo anni l’Ater oggi è un’azienda sana che sta investendo in tutta la città. Abbiamo 30 cantieri aperti a Roma – ha ricordato Zingaretti – stiamo rifacendo ascensori di tutto il patrimonio e nelle case Ater c’è il più grande investimento italiano con i fondi del bonus 110 per cento – ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti -.

Il cantiere durerà un anno e sperimentiamo un sistema basato sulla fiducia delle famiglie che abbandonano la propria casa per farla demolire e ricostruire.

Saranno case all’avanguardia su efficientamento energetico e qualità della vita.

È un esperimento pilota per tutta Roma: abbattiamo per ricostruire”, ha concluso il governatore.

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Spettacolo

Blanco in concerto a RockinRoma 2022

Blanco a RockinRoma. A due giorni dal trionfo a Sanremo, arriva l’annuncio della presenza del cantante bresciano nella line up del festival dell’estate romana.

L’annuncio arriva all’indomani della straordinaria vittoria alla 72ma edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Brividi” insieme a Mahmood e dopo aver registrato in pochissime ore il tutto esaurito delle date primaverili comunicate a dicembre; Blanco svela le date estive del BLU CELESTE TOUR che, prodotto e distribuito da Vivo Concerti e Friends & Partners, lo porterà a esibirsi live al Rock in Roma e nei principali festival italiani.

I biglietti saranno disponibili in prevendita su rockinroma.com e www.ticketone.it dalle ore 14.00 di martedì 8 febbraio, e in tutti i punti vendita Ticketone autorizzati dalle ore 14.00 di venerdì 11 febbraio.

Voce tra le più dirompenti del panorama nazionale e rivelazione musicale del 2021, Blanco è reduce dal grandioso successo riscosso a Sanremo insieme a Mahmood grazie a BRIVIDI – il brano più ascoltato di sempre in un giorno su Spotify Italia con 3.384.192 stream in sole 24 ore dall’uscita.

Un nuovo record che si aggiunge al più alto debutto di sempre per una canzone italiana in posizione #5 nella classifica global della piattaforma, oltre alle #1 posizioni nelle classifiche di tutte le piattaforme digitali e l’esordio al primo posto nella classifica FIMI/GfK dei singoli più venduti in Italia – Blanco è  pronto a tornare sul palco portando tutta la sua attitudine punk, cruda e provocatoria del suo album d’esordio, “Blu Celeste”, certificato triplo disco di platino con oltre 370 milioni di stream realizzati sulle piattaforme digitali e 160 milioni di views su YouTube.

Oltre ad aver collezionato in meno di un anno 28 dischi di platino, 7 dischi d’oro e più di 1 miliardo di streaming totali, è il più giovane artista italiano ad essersi posizionato per 18 settimane al primo posto della classifica Fimi/GfK dei singoli più venduti e il secondo artista del 2021 più ascoltato su Spotify. 

Dopo aver pubblicato i brani “Belladonna” (adieu), “Notti in Bianco” e “Ladro di Fiori” il giovane cantautore ha conquistato il grande pubblico grazie alla collaborazione con MACE e Salmo per il singolo “La Canzone Nostra” brano che ha dominato per sette settimane la classifica Fimi / GfK.

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Cronaca

Fiumicino, scambio di persona per far ottenere il Green Pass al No Vax.

Hanno provato a far ottenere il Greenpass ad una persona no vax ma gli è andata male.

Si tratta di uno dei tanti trucchi escogitati per far arrivare la certificazione verde a persone non vaccinate attraverso una finta guarigione dal Covid.

In questo caso il raggiro è stato interrotto a Fiumicino nel presidio di Piazzale Molinari nelle scorse ore. 

A darne notizia è stato lo stesso Sindaco di Fiumicino Esterino Montino che ha ricostruito l’accaduto. “Una persona è risultata positiva al tampone.

Nel momento in cui gli è stato chiesto, come per prassi si fa con tutti i positivi, un documento di riconoscimento,è scappata, lasciando lì la propria tessera sanitaria e adducendo come scusa di aver lasciato il documento a casa, e che sarebbe tornato, non appena recuperato, ha aggiunto Montino.

Ed ecco entrare nel vivo la truffa. A riprendere il documento si è presentata più tardi un’altra persona con il documento a richiedere la tessera sanitaria lasciata agli operatori.” I volontari, compreso il tentativo di inganno, hanno subito allertato i carabinieri che hanno identificato il secondo uomo, residente ad Ostia, e ora sono impegnati alla ricerca del primo uomo risultato positivo al tampone.

Si è trattato chiaramente di una truffa per far ottenere il green pass a una persona non vaccinata” ha commentato amaramente il Sindaco.

“Questi atteggiamenti sono inaccettabili e vanno condannati – prosegue – Bene hanno fatto i responsabili della Misericordia, che ringrazio, ad allertare subito le forze dell’ordine.

Fortunatamente nel presidio di Piazzale Molinari, i controlli sono elevatissimi: tra gli stessi volontari ci sono anche tanti appartenenti alle forze dell’ordine.