Categorie
Spettacolo

Fabi, Silvestri e Gazzè insieme al Circo Massimo

– Tre ex ragazzi, amici da trent’anni che hanno in comune la musica, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè per festeggiare i

dieci anni del loro disco a sei mani “Il Padrone della Festa” tornano insieme sul palco per un live unico il 6 luglio al Circo Massimo di Roma.

“Partiamo dall’entusiasmo di fare questa cosa, la possibilità di festeggiare questi dieci anni ci ha colto di sorpresa, pensavamo fosse

un progetto non replicabile e invece a distanza di 10 anni siamo qui

a parlarne, non c’è premeditazione e non è un’operazione commerciale, ma voglia e gioia di fare questa cosa insieme. C’è sicuramente

qualcosa che ci manca nelle nostre carriere da artisti, soddisfatti per quello che facciamo, perché ciò che succede quando siamo insieme,

le responsabilità si distribuiscono e c’è un aspetto di gioco maggiore, probabilmente a 10 anni da quell’evento ci va di divertirci ancora e suonare insieme”.

IL 6 LUGLIO FESTEGGIANO I DIECI ANNI DEL LORO DISCO INSIEME

I tre cantautori romani suoneranno il celebre album e altri brani dei loro repertori con uno spirito di vera amicizia in una notte speciale, in luogo speciale.

“Io aggiungo che sabato il Circo Massimo era un posto meraviglioso, non bisogna pensare solo ai grandi eventi e ai concerti, la manifestazione che c’è stata (contro la violenza sulle donne ) c’era l’intera società, che c’era per un motivo, famiglie con bambini, era

un posto bello in cui essere, ecco noi proveremo ad andare un quella direzione”. Una grande notte per “Il Padrone della Festa”, un disco quanto mai attuale per i temi affrontati, che ha messo al centro, partendo dal titolo, una riflessione profonda sulla crisi ambientale e climatica e sulla fragilità del Pianeta che ci ospita.

Categorie
Cultura

Almanacco. 28 novembre 1860: muore a Roma Gian lorenzo Bernini

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 28 novembre 1860:

muore a Roma Gian Lorenzo Bernini: Il massimo genio del barocco

in scultura, celebre per l’impeccabile naturalismo delle

forme corporee e la profonda espressività dei volti dei suoi gruppi marmorei.

Ebbe nel padre Pietro Bernini un valido maestro e nella Roma dei Papi il cantiere type=’text/javascript’ ideale, per mettere a frutto le nuove istanze dettate dalla pittura del Caravaggio.

Dopo i cosiddetti “gruppi borghesiani” (Enea e Anchise,

Ratto di Proserpina, David, Apollo e Dafne), perché commissionati

dal cardinale Scipione Borghese, ottenne l’incarico più prestigioso della sua vita.

PAPA URBANO VIII GLI AFFIDO’ IL BALDACCHINO DI SAN PIETRO

Papa Urbano VIII, che nel 1626 consacrò la Basilica di San Pietro,

ne affidò al giovane scultore il completamento sia dell’esterno (con il colonnato ellittico), che dell’interno, con lo splendido Baldacchino di San Pietro, simbolo della rinascita della Chiesa promossa dal nuovo pontefice.

Il suo capolavoro assoluto lo realizzò, tra il 1647 e il 1652, nella

chiesa romana di Santa Maria della Vittoria, con la struggente estasi

di Santa Teresa d’Avila.

REALIZZO’ LA FONTANA DEI QUATTRO FIUMI A PIAZZA NAVONA

Tra le opere della maturità, vanno ricordate: la Fontana dei Quattro Fiumi, in piazza Navona, e Palazzo Ludovisi, in seguito ribattezzato Montecitorio e destinato ad ospitare la Camera dei deputati.

Tra le sue opere più significative spiccano alcune fontane monumentali di Roma: la Fontana delle Api, la Fontana del Moro e la Fontana del Tritone.

Bernini progettò anche tre chiese: San Tommaso di Villanova a Castel Gandolfo (1658-61), Sant’Andrea al Quirinale (1658-70) e infine Santa Maria dell’Assunzione all’Ariccia (1662-64)

MORI’ IL 28 NOVEMBRE 1860

Nel 1680 la salute di Bernini, già declinante, si aggravò a causa di

una paralisi al braccio destro; visse il suo malanno in maniera ironica

e giocosa, riconoscendo che era giusto che la sua mano destra si riposasse dopo così tanto lavoro.

La sua infermità, tuttavia peggiorò, sino a condurlo a morte il 28 novembre 1680; nell’anno della sua dipartita, il soglio pontificio era occupato da Innocenzo XI, l’ottavo papa a vedere il Bernini all’opera.

L’artista venne infine tumulato nella basilica di Santa Maria Maggiore

a Roma, nella tomba terragna di famiglia.

Per volere dello stesso Gian Lorenzo, autore di così tante tombe monumentali e scenicamente architettate, la sua sepoltura è invece costituita da una modestissima lapide, posta a copertura di un gradino sul lato destro dell’altare maggiore.

Categorie
Spettacolo

Raddoppiano le date in Felicissimo Show di Pio e Amedeo nel 2024

Non si ferma il successo di Felicissimo Show di Pio e Amedeo:

lo spettacolo che sta conquistando il pubblico in tutta Italia con

un sold out dopo l’altro proseguirà anche nel 2024.

LE DATE DEL TOUR NEL 2024

E raddoppiano nel prossimo anno le date di Bari,19 e 20 febbraio

al Teatro Team; Roma, 4 e 5 marzo all’Auditorium Conciliazione e Torino, 12 e 13 marzo 2024 al Teatro Colosseo.

Si aggiunge anche una nuova data, il 21 febbraio al Nuovo Teatro

Verdi di Brindisi. Il 24 febbraio 2024 a Lugano, Palazzo dei Congressi recupero della data del 13 novembre 2023) e il 5 marzo 2024 a Cesena (Fc) al Nuovo Teatro Carisport, recupero della data del 18 novembre 2023.
Con questo spettacolo Pio e Amedeo hanno la volontà di riportare a teatro un vero e proprio varietà, in cui si alternano risate e momenti di riflessione sull’attualità, il tutto condito dall’irriverenza e dall’ironia tagliente diventate ormai il loro marchio di fabbrica. File rouge è la “libertà di parola” che – come dichiarano gli artisti – “non dovrebbe essere mai ristretta o messa in discussione, soprattutto se si è comici, perché lo scherzo e l’ironia sono in grado di esorcizzare anche gli aspetti più negativi della vita”.

Categorie
Cronaca

Si sente debole e va in ospedale, poi la scoperta: «Nello stomaco bulloni, batterie e spille».

Al pronto soccorso per un senso di debolezza. Nulla di apparentemente grave. Tuttavia, i medici si insospettiscono e lo sottopongono a

una radiografia. Il risultato ha lasciato tutti senza parole, nello stomaco dell’uomo c’erano oggetti di ogni tipo: spille, batterie,

punte di trapano, brugole, accendini, pezzi di vetro, dadi, viti e una forchetta. 

L’UOMO E’ STATO OPERATO A LATINA

L’uomo di mezza età, come rivelano il Gazzettino e il Mattino, è stato operato d’urgenza all’Icot di Latina.

«L’intervento è riuscito, il paziente sta bene ed è stato già dimesso», commenta il professor Giuseppe Cavallaro, responsabile

dell’Unità operativa di chirurgia generale a gestione universitaria dell’Icot. Nonostante ciò, anche tra i medici, domina l’incredulità:

«Un caso limite, probabilmente il primo di questa portata a livello nazionale». «Riteniamo che gli oggetti siano stati ingeriti negli

ultimi mesi, una vicenda davvero particolare», ha aggiunto il professor Cavallaro.

SI TRATTA FORSE DI UN CASO DI PICACISMO

Si tratta probabilmente di un caso di picacismo, un disturbo di

origine psichiatrica che porta a ingerire frequentemente (per almeno

un mese) oggetti e sostanze non commestibili. I pazienti che soffrono

di questa patologia generalmente ingoiano terra, carta, plastica,

vernice, tessuti, pietre e pezzi di metallo, come avvenuto in questo caso, nel quale si nota una massiccia presenza di oggetti metallici molto pericolosi.

Categorie
NEWS

Traforo Umberto I, riqualificazione dal 27 novembre.

Parte lunedì 27 novembre, in orario notturno, la riqualificazione

del Traforo Umberto I che congiunge via Nazionale a via del Tritone, dopo 17 anni dall’ultimo intervento.

CHIUSURA AL TRANSITO NELLE ORE NOTTURNE

Le lavorazioni saranno effettuate dal Dipartimento Csimu di Roma Capitale: riguarderanno l’intera infrastruttura viaria, con 250mila euro del bilancio capitolino.  Il cantiere si svolgerà in orario notturno e prevede la chiusura della galleria dal lunedì al venerdì, dalle 22

alle 05.30 e avrà una durata di circa un mese.

Nel corso degli anni la galleria è andata incontro a un lento degrado dovuto allo smog accumulato e alla perdita della funzione catalitica delle vernici utilizzate e alla scarsa se non assente manutenzione.

Sarà anche rifatta la pavimentazione utilizzando un asfalto particolare che riduce il rumore prodotto dal passaggio dei veicoli nel traforo.

Categorie
Spettacolo

L’orchestraccia al Teatro Olimpico il 4 e 5 dicembre

Ritorna al Teatro Olimpico di Roma, il 4 e 5 dicembre, l’Orchestraccia, con una nuova sorprendente versione “revisted” del concerto-spettacolo, la “Figuraccia”, organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno

per Ventidieci, Come in ogni occasione, l’Orchestraccia, presenterà

un concerto pieno di sorprese e idee innovative contestualizzate in una storia.

Dopo il grande successo di pubblico e critica de “La Nottataccia”,

ecco, la nuova versione di “La Figuraccia”. 

IL 4 E 5 DICEMBRE AL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

L’Orchestraccia è un gruppo di musica folk-rock ispirato alla

tradizione e cultura romana. Fondata nel 2011 da attori e musicisti

con la comune idea di unire le proprie esperienze reciproche alla

ricerca di una forma innovativa di spettacolo, una forma che comprendesse musica e teatro ispirato alla grande eredità del folklore romanesco ma con uno sguardo attuale e contemporaneo. Lo spunto

di partenza di questo progetto è stato quello di riproporre il repertorio degli autori romani tra Ottocento e Novecento e tutte quelle canzoni

e poesie che sono patrimonio della cultura italiana. A questa idea si è aggiunta una produzione di canzoni e testi originali che, affiancati ai primi, ne testimoniano l’attualità e freschezza.

L’Orchestraccia rivisitando gli arrangiamenti e lo stile ha dato nuova luce a canzoni come “Alla renella”, “Te possino da’ tante coltellate”, “Ritornelli antichi” che sembrano scritte oggi; così come le poesie di Trilussa (“L’elezzione del Presidente” o “Le cose come stanno”) musicate in chiave rock-folk delineano ancora oggi il ritratto di un paese che nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in maniera prevaricatrice ed arrogante.

LA BAND DELL’ORCHESTRACCIA

L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi (cantautore/attore), Giorgio Caputo (attore), Luca Angeletti (attore),

Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra),

Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Gianfranco Mauto (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria).

Categorie
Politica

Teatro Eliseo, la Regione Lazio pronta all’acquisto per riaprirlo

È chiuso dal 2020. Una ferita nel cuore di Roma tanto che anche 

Carlo Verdone,, ad inizio novembre, aveva lanciato un appello

sul web per riaprirlo. Parliamo del Teatro Eliseo, uno dei più importanti spazi della cultura della città. Ora c’è una nuova speranza.

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, durante il convegno Roma capitale e Regione Lazio alla prova del Governo: Giubileo e

Pnrr – il contributo dei Moderati” organizzato da Noi Moderati, ha annunciato che “nel prossimo bilancio verranno stanziati fondi per l’acquisto del Teatro Eliseo”. Una scelta nata dalla volontà di “rilanciare la cultura a Roma e dare nuova vita, non solo a un teatro storico ma anche a via Nazionale”.

FRANCESCO ROCCA PUNTA LLA RIAPERTURA DEL TEATRO

Un impegno importante da parte del governatore che, però, non ha fornito ulteriori dettagli. Certo è che a Roma ci sono tanti luoghi simili che hanno chiuso o rischiano di farlo. Il simbolo, attualmente, sembra essere il Globe Theatre Gigi Proietti dentro Villa Borghese, che rischia addirittura di essere abbattuto.

Categorie
Cultura

Almanacco. 27 novembre 2001: Una forte esplosione a Roma sventra un palazzo di via Ventotene

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una tragedia accaduta il

27 novembre 2001: Una forte esplosione a Roma sventra un palazzo di via Ventotene nel quartiere Montesacro.
Il bilancio è di 7 morti accertati, tra loro 3 vigili del fuoco.
Con l’esplosione del gas, che aveva saturato l’area sottostante la palazzina, morirono sul colpo tre vigili del fuoco: il caposquadra

Danilo Di Veglia e i vigili del fuoco Sirio Corona e Fabio Di Lorenzo. Alessandro Manuelli fu trasportato con urgenza all’Ospedale Sandro Pertini di Roma dove morì il 2 dicembre successivo.

NELL’ESPLOSIONE MORIRONO ANCHE QUATTRO DONNE

Oltre ai quattro vigili del fuoco, nell’esplosione perirono quattro donne: Maria Grosso di 45 anni, parrucchiera che esercitava al pianterreno dello stabile, la figlia ventiduenne Fabiana Perrone, studentessa,

Elena Proietti di 81 anni che si trovava nel negozio al momento dell’esplosione, nonché Michela Camillo, venticinquenne studentessa italo-scozzese giunta in Italia da poco per motivi di studio.
Vi furono poi altri quattro feriti gravi, 15 leggeri e 25 persone medicate sul posto.
L’esplosione è avvenuta sotto il marciapiede dove passano le condutture del gas.

LO SCOPPIO GENERATO DA UNA FUGA DI GAS

Lo scoppio, generato da una fuga di gas, provocò uno squarcio di

trenta metri nello stabile: i pompieri della squadra 6A del distaccamento Nomentano furono investiti dall’onda d’urto subito dopo essere

riusciti ad evacuare l’edificio, impedendo così una tragedia ancor maggiore; nulla da fare anche per tre donne che si trovavano nel negozio di parrucchiere al pian terreno e per colei che fu travolta dal crollo

del tetto.
Complessivamente, furono interessati dall’evento 400 nuclei familiari, per un totale di circa 750 persone, di cui almeno 230 usufruirono

della prima assistenza organizzata presso la parrocchia del Cristo Redentore. Inoltre, 40 nuclei familiari per complessivi 120 persone furono alloggiati presso gli alberghi della zona nella notte tra il 27

e il 28, in attesa di rientrare quanto prima nelle rispettive abitazioni.

Categorie
Turismo

Barbie Natale al Castello di Lunghezza il 25 e 26 novembre

Polvere rosa al Castello di Lunghezza per il Barbie Natale, perchè

anche Santa Claus è stato conquistato dal successo della pellicola cinematografica, campione di incassi al botteghino, dedicata

all’idolo delle bambine. Ad affiancare renne, elfi e fate ci sarà proprio questo fenomeno “total pink” che permetterà alle piccole fan di assistere allo show live delle Principesse Rock e di ricevere, solo per coloro che entreranno con un costume a tema, un ingresso gratuito per il week end successivo.

IL 25 E 26 NOVEMBRE AL CASTELLO DI LUNGHEZZA

Il fantastico Castello di Babbo Natale colorerà il suo viaggio tra le suggestive atmosfere che vedranno all’opera tanti personaggi:

Elfi, BabboNataline, fate, orsi polari, abeti e pupazzi di neve viventi, acrobati e magiche sfere volanti, principesse e supereroi, renne e

perfino una incursione della Befana che accoglierà i visitatori nel suo covo segreto.

Nell’antico maniero alle porte di Roma grandi e piccini potranno visitare: la grande slitta, la pinacoteca di Babbo, la sua sala da pranzo,

la specialissima camera da letto e lo studio presidiato dall’affascinante Renna segretaria e ancora l’ufficio postale, la fabbrica dei giocattoli,

la casa del cioccolato, il villaggio degli Elfi, il magico Presepe per poi incontrare dal vivo Babbo Natale in persona nella grande e maestosa Sala del Trono del Castello.

Categorie
Spettacolo

Colapesce e Dimartino in concerto a Roma il 1 dicembre

Dopo aver partecipato alla 73esima edizione del Festival di Sanremo con il singolo “Splash” (Numero Uno/Sony Music) – già certificato Disco D’oro – che è valso loro il Premio della Critica Mia Martini

e il Premio della sala stampa Lucio Dalla, Colapesce e Di martino annunciano Club tour2023 la tournée prodotta e

organizzata da Vivo Concerti, in partenza a novembre 2023.

IL 1 DICEMBRE ALL’ATLANTICO

Il tour è partito da Bologna (giovedì 23 novembre 2023, Estragon), per proseguire a Napoli (giovedì 30 novembre 2023, Casa della Musica), Roma (venerdì 1° dicembre 2023, Atlantico), Venaria Reale (TO) (lunedì 4 dicembre 2023, Teatro della Concordia) e Milano (martedì 5 dicembre 2023, Alcatraz).

E’ USCITO NEI CINEMA “LA PRIMAVERA DELLA MIA VITA”

Lo scorso 20 febbraio è uscito nei cinema “La Primavera Della Mia Vita”, il film – tra i più visti della settimana e in vetta al box office – scritto e interpretato da Colapesce e Dimartino, che segna l’esordio cinematografico della coppia che ne firma anche la colonna sonora originale. Un viaggio surreale, intriso di poesia e leggerezza, in una terra popolata da personaggi tra l’eccentrico e il fiabesco e inattesi special guest musicali. Il film è diretto da Zavvo Nicolosi, alla sua opera prima; la sceneggiatura è di Michele Astori, Antonio Di Martino, Lorenzo Urciullo e Zavvo Nicolosi da un soggetto firmato Di Martino, Urciullo e Nicolosi.