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Ultimi giorni di “Trame e Segni. Guido Strazza”

Ultimi giorni per visitare la mostra “Trame e Segni. Guido Strazza”, nel nuovo salone dedicato alle mostre al primo piano di Palazzo Carpegna. L’Accademia Nazionale di San Luca rende omaggio fino a sabato 29 luglio a Guido Strazza pittore Accademico Nazionale di San Luca dal 1997 e Presidente nel biennio 2011-2012, con una selezione di opere proveniente dall’importante donazione che l’artista fece nel 2018 all’Accademia.

Ricerche su trama e segno

Le opere scelte fanno parte delle ricerche svolte dall’artista negli anni Settanta intorno al tema della trama e del segno, riflessione che già da prima lo aveva condotto a indagare nuove forme d’intervento nello spazio: uno spazio relativo, costruito ad hoc dall’artista per poter accogliere il proprio mondo, il proprio immaginario, con le sue trame e i suoi segni. Inoltre, all’interno dello spazio espositivo, alle ore 16.30 di ogni giorno di apertura della mostra è proiettato il docufilm Guido Strazza (40’, 2023) di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga. Per informazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 066798848 e 066798850 selezionando l’interno della portineria.

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Grazia Toderi in mostra all’Accademia Nazionale di San Luca

Grazie Toderi in mostra all’Accademia Nazionale di San Luca dal 10 giugno al 30 luglio. La mostra dal titolo Marco, a cura di Marco Tirelli, scaturisce dall’invito rivolto nel 2019 da Grazia Toderi al fratello agronomo, Marco Toderi, a realizzare una serie di immagini di materie e terre desertiche, scelte e “marcate” dal suo passaggio e dal suo sguardo, punto di partenza per la serie di opere dal titolo Marco (I Mark) del 2019 e Marco (We Mark) del 2020 e del 2021. Ne è poi derivato anche uno scambio di reciproche riflessioni su terra e aria, su acqua e fuoco. Sugli elementi che rendono possibile la vita.

Grazia Toderi scrive

Come scrive l’artista: “Nelle opere Marco (I Mark), 2019 e Marco (We Mark), 2020 e 2021, non volevo riferirmi a un tempo o a un luogo particolare, ma a un concetto più ampio di conflitto che esiste ovunque, in natura, nel cosmo, e perfino nel nostro corpo. Ma anche alle possibilità della ricerca di fare di questo conflitto una lotta per la vita. In questo senso il mirino non è solo un segno negativo. Con il telescopio, ad esempio, ci aiuta a ricercare stelle e pianeti, ad orientarci, a mettere a fuoco”.

Tre proiezioni video

Tre proiezioni video di questa serie, sono esposte nelle sale al piano terra dell’Accademia. Possono evocare la Terra o altri pianeti, le profondità del cosmo o i meandri più nascosti del corpo umano. Appaiono mirini e sistemi di misura luminosi. L’attenzione di Grazia Toderi si concentra non solo sulla proiezione di luce, ma anche su quella delle ombre, tema ricorrente nel suo lavoro che qui viene ulteriormente indagato secondo una nuova e più ampia prospettiva.