Grazie Toderi in mostra all’Accademia Nazionale di San Luca dal 10 giugno al 30 luglio. La mostra dal titolo Marco, a cura di Marco Tirelli, scaturisce dall’invito rivolto nel 2019 da Grazia Toderi al fratello agronomo, Marco Toderi, a realizzare una serie di immagini di materie e terre desertiche, scelte e “marcate” dal suo passaggio e dal suo sguardo, punto di partenza per la serie di opere dal titolo Marco (I Mark) del 2019 e Marco (We Mark) del 2020 e del 2021. Ne è poi derivato anche uno scambio di reciproche riflessioni su terra e aria, su acqua e fuoco. Sugli elementi che rendono possibile la vita.
Grazia Toderi scrive
Come scrive l’artista: “Nelle opere Marco (I Mark), 2019 e Marco (We Mark), 2020 e 2021, non volevo riferirmi a un tempo o a un luogo particolare, ma a un concetto più ampio di conflitto che esiste ovunque, in natura, nel cosmo, e perfino nel nostro corpo. Ma anche alle possibilità della ricerca di fare di questo conflitto una lotta per la vita. In questo senso il mirino non è solo un segno negativo. Con il telescopio, ad esempio, ci aiuta a ricercare stelle e pianeti, ad orientarci, a mettere a fuoco”.
Tre proiezioni video
Tre proiezioni video di questa serie, sono esposte nelle sale al piano terra dell’Accademia. Possono evocare la Terra o altri pianeti, le profondità del cosmo o i meandri più nascosti del corpo umano. Appaiono mirini e sistemi di misura luminosi. L’attenzione di Grazia Toderi si concentra non solo sulla proiezione di luce, ma anche su quella delle ombre, tema ricorrente nel suo lavoro che qui viene ulteriormente indagato secondo una nuova e più ampia prospettiva.