L’accesso al mondo digitale per le persone con disabilità in Italia resta un diritto negato per oltre 13 milioni di cittadini. Nonostante siano passati 20 anni dall’approvazione della Legge Stanca sull’accessibilità dei siti internet delle Pubbliche Amministrazioni, i numeri che descrivono le attuali opportunità di accesso in rete rendono inevitabile portare all’attenzione delle istituzioni la problematica.
Compito intercettato da Edoardo Arnello, Ceo di AccessiWay, giovane azienda torinese che a novembre scorso ha promosso il workshop “2025 Accessibilità e cittadinanza” a cui hanno partecipato associazioni, imprese ed esponenti della politica.
L’evento ha gettato solide fondamenta per la creazione di un intergruppo parlamentare sull’Accessibilità Digitale che, durante una conferenza stampa tenutasi stamattina, ha annunciato gli obiettivi e descritto le prossime azioni da intraprendere per allineare l’Italia agli standard richiesti dall’Ue per il 2025.
Appena il 3% circa del web è realmente accessibile, mentre circa il 90% dei siti internet non sono adeguati alle tecnologie assistive. Secondo uno studio condotto da AccessiWay, nel Bel Paese sono pochissimi i siti, le applicazioni mobili e i documenti digitali in grado di rispondere al 100% ai requisiti richiesti per l’accesso completo delle persone con disabilità, nonostante la popolazione conti circa 2 milioni di persone con disabilità visiva, oltre 3 milioni di persone con limitazioni funzionali importanti, 2,5 milioni di persone con daltonismo, 500mila persone con epilessia, 3 milioni di persone con Dsa, e una percentuale pari al 7% fra gli adolescenti di individui affetti da ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività).
La contemporaneità impone il riconoscimento dell’accessibilità digitale quale diritto essenziale, ad oggi negato ad oltre un miliardo di persone con disabilità e bisogni specifici in tutto il mondo. “Secondo i nostri dati attualmente in Italia nessun sito web sostanzialmente soddisfa al 100% i criteri di accessibilità. Per questo abbiamo lanciato a fine 2023 un’iniziativa sull’accessibilità digitale e oggi, con grande spirito di collaborazione, abbiamo accolto la proposta dell’intergruppo parlamentare di far parte del Tavolo Tecnico che supporterà le iniziative istituzionali destinate al superamento del gap italiano in materia di inclusione digitale”, racconta il Ceo Arnello.