L’omicida di Andrea Fiore è Daniele Viti, che ha confessato di aver sparato e ucciso l’uomo in via dei Pisoni. Questo emerge chiaramente dal decreto di fermo del pm Eleonora Fini nei confronti del complice dell’omicidio, Danilo Rondoni, il secondo uomo accusato di aver fatto parte del piano criminale. Il carrozziere avrebbe avuto la colpa di essere un amico di Luigi Finizio. I due, fingendosi poliziotti, avevano inizalmente “rapito” per qualche ora un vicino di casa di Fiore per carpirgli notizie, sequestrandogli cellulare e portafogli. Rilasciandolo, gli consegnano il portafogli di Viti invece del suo. Un errore decisivo che porterà al riconoscimento dello stesso Viti. Rondoni avrebbe messo la pistola in mano a Viti che avrebbe fatto partire un colpo con l’arma poi rintracciata proprio in casa di Viti dalla polizia. Questa la sua dichiarazione: “Fiore è uscito con l’accetta e Rondoni mi ha detto ‘Spara, spara’ e mi è partita una botta e lui è cascato per terra all’indietro e si è chiuso la porta da solo”.