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Cultura

La mostra “Flesh: Warhol & The Cow” si arricchisce

La mostra “Flesh: Warhol & The Cow”, a cura di Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei, inaugurata lo scorso 8 settembre nel nuovo Spazio culturale La Vaccheria nel IX Municipio Roma Eur, già prolungata per due volte, prima fino al 6 gennaio e poi ancora fino al 1° aprile 2023, si prepara ad ospitare un nuovo “evento-nell’evento” per il grande successo riscosso: sono infatti oltre 14 mila le persone che l’hanno visitata finora, moltissimi i giovani, arrivate da ogni quartiere di Roma e da tante parti d’Italia e non solo.

La mostra si arricchisce

Grazie alla disponibilità di Regina Schrecker e di Gianfranco Rosini, fondatore della Collezione Rosini Gutman di Andy Warhol, l’esposizione in corso si arricchisce dell’inserimento di nuove ed importanti opere, come, ad esempio, i Grandi Ritratti di Joseph Beuys ed un piccolo Flowers, entrambi su tela. Fra queste nuove opere spiccano per bellezza ed importanza i due ritratti di Regina Schrecker: una “capsule collection exhibit” che verrà inaugurata sabato 4 marzo alle 17.

Lady Universo Regina Schrecker

Regina Schrecker, icona di bellezza e di eleganza, già Lady Universo, interverrà presentando due suoi quadri, a lei dedicati da Andy Warhol. Ci racconterà del loro incontro a New York e dei momenti in cui, nella magia della famosa Factory, il Maestro scattava tante polaroid, ispirato dalla visione artistica della Pop Art. Le foto in bianco e nero ed a colori, le cui immagini saranno anch’esse in mostra, ci riporteranno al rapporto di amicizia e di ammirazione che si era stabilito tra di loro da tempo.

Ripresentazione delle tele

Per questa mostra, Regina Schrecker, in collaborazione con il designer Pino Masci, proporrà anche una originale rappresentazione delle sue due tele, esaltate nella teatralità delle sculture/cavalletti che le sospendono. È rappresentata così quella contaminazione artistica che solo la visione poliedrica dell’Arte può realizzare.

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Spettacolo

Le Aragoste invadono la Capitale

Le Aragoste invadono la Capitale. Philip Colbert è uno degli artisti più innovatori dello scenario contemporaneo, un pioniere del metaverso, il cui lavoro attraversa con disinvoltura la pittura dei maestri della storia dell’arte, il digitale, e la pop art, con un gusto satirico e provocatorio che gli è valso la consacrazione nel firmamento dell’arte internazionale come il “figlioccio di Andy Warhol”.

Prima volta nella Capitale

Pittore, scultore designer di moda e di arredi, sulla scia dei primi pittori pop come Richard Hamilton, Roy Lichtenstein e James Rosenquist, Philip Colbert (Scozia, 1979) approda per la prima volta a Roma dal 6 ottobre dopo aver esposto in importanti istituzioni in tutto il mondo -Tate Modern di Londra, Van Gogh Museum di Amsterdam, Modern Art Museum di Shanghai, Hong Kong Museum of Art, Multimedia Art Museum di Mosca- e note gallerie come la Sejong Gallery di Seoul, la Whitestone Gallery di Taipei, la Saatchi Gallery di Londra e Los Angeles e la Gallery Nichido di Tokyo.

Aragoste in tutta Roma

Nella capitale, Colbert invaderà la città con il suo personaggio più iconico: l’aragosta, “un cartone animato contemporaneo protagonista del Surrealismo”, quasi un alter ego dell’artista, un biglietto da visita, un meme. Soggetto-feticcio, centrale nelle sue opere satiriche e sfacciate, attorno all’aragosta l’artista ha costruito un seguito globale, lanciando nei mesi scorsi un innovativo progetto comunitario sul metaverso: “Lobstars”, una collezione di 7.777 aragoste NFT, tra cui alcune estremamente rare e preziose, acquistando le quali i collezionisti, hanno ottenuto anche la cittadinanza di Lobsteropolis City, l’intera città dedicata all’aragosta, che Colbert ha fondato sulla piattaforma del mondo virtuale in 3D, Decentrentraland. Un progetto virtuale ma con importanti ricadute nel modo reale. La cospicua somma ricavata dall’operazione è stata infatti devoluta alla ricerca a favore del benessere degli animali marini, in linea con le ultime direttive del governo britannico.

A partire dal 6 ottobre

A partire dal 6 ottobre e fino al 08 gennaio 2023, le famosissime aragoste di Philip Colbert saranno protagoniste di un progetto di arte pubblica sviluppato da Studio Philip Colbert, Cathrine Loewe e Bam srl in collaborazione con il Municipio Roma I Centro e l’Associazione “Via Veneto”. Per quasi tre mesi, dodici opere iconiche dell’artista animeranno Via Vittorio Veneto, simbolo della dolce vita romana. Sculture di grandi dimensioni e diversi materiali -alluminio, bronzo e acciaio- che rimandano a famose opere d’arte “indossate” dalle aragoste- sculture, come l’Orinatoio di Duchamp, i Girasoli di Van Gogh o lo Squalo di Damien Hirst, in un dialogo, a tratti anche fastidiosamente stridente, con la storia dell’arte antica e moderna e con il contesto urbano.

King Lobster alta sei metri

Tra queste, per la prima volta sarà esposta la scultura più grande, il King Lobster, alto sei metri, che saluta i suoi seguaci con la corona regale e le chele alzate. Molti dei lavori più interessanti dell’artista nascono da un approfondito studio della storia dell’arte, punto di partenza per Colbert per incrociare i temi dell’arte antica e dell’antichità classica con i simboli quotidiani della cultura di massa. Il risultato è uno scontro anacronistico: nelle sue scene di battaglia e di caccia che ricordano Paolo Uccello, si ritrova l’aragosta in posa eroica a combattere il Minotauro, a tagliare la temibile testa di Medusa o a superare valorosamente il serpente come Laocoonte, l’icona prototipica dell’agonia umana nell’arte occidentale.

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Cultura

L’esposizione “Her Majesty The Queen” alla Galleria Restelliartco

L’esposizione temporanea “Her Majesty The Queen”, si terrà presso la Galleria Restelliartco dal 19 settembre al 19 ottobre. Accanto alle opere degli artisti contemporanei e maestri storici più importanti a livello internazionale presenti in sede, la Regina Elisabetta II è raccontata dallo sguardo originale ed anticonformista del londinese K-Guy e dell’italiano Fabio Ferrone Viola. Ha le mani a coprire gli occhi la “Cruel Britannia” di K-Guy, come a non voler vedere cosa accade nel mondo o a non voler accettare il cambiamento dei tempi. K-Guy che da anni ha conquistato i media per il suo stile sarcastico e non convenzionale punta l’accento sulle ombre che da sempre accompagnano la figura della monarca, probabilmente riferendosi anche al complicato rapporto della sovrana con i cittadini del Commowealth delle ex colonie. La “Cruel Britannia” è presentata in tre differenti versioni: in Blu, Silver and Holographic.

Esposizione con le opere di K-Guy

Le opere di K-Guy sono state esposte in tutto il mondo e adornano le pareti delle case di celebri rockstar internazionali. Si prosegue quindi con la “Fluo Queen” dell’italiano Fabio Ferrone Viola, in cui la sovrana è raffigurata in pieno stile pop. Ferrone Viola è molto attento al recycling e nelle sue opere materiali di scarto o in disuso tornano a nuova vita diventando elementi essenziali ed imprescindibili dall’arte. Queen Elizabeth è realizzata in vernice acrilica su tela utilizzando tappi di bottiglia, mentre gli occhiali da sole in plastica a schermarne gli occhi, conferiscono all’opera un carattere giocoso ed ironico, come solo il pop sa fare.

La Queen Elizabeth II di Andy Warhol

Tra le opere trattate dalla Galleria anche la Queen Elizabeth II di Andy Warhol dal Portfolio “Reigning Queens – Royal Edition” del 1985, realizzata con diamond dust. L’opera rappresenta un perfetto esempio di come Warhol sia stato in grado di sdoganare i canoni della ritrattistica per circondare la monarca di un’allure contemporanea. Le vivaci sfumature di viola abbinate ai gialli luminosi e agli accesi toni del verde acqua accostati ai lineamenti regali disegnati direttamente da Warhol, trasformano Elisabetta II in un personaggio molto più “popular” e vicino alla gente. Warhol aveva compreso molto bene come trasformare una celebrità in oggetto di culto, come del resto fece anche relativamente a se stesso.

Arte da consumare

Un’arte da consumare, pronta ad entrare nelle case delle persone che avevano i mezzi per poterle acquistare. Nei locali della Galleria saranno esposte contestualmente opere di importanti artisti internazionali come Banksy, Keith Haring, Roy Lichtenstein, Mario Schifano, Giulio Turcato, Karl Lagasse, Lindsey Nobel e molti altri.