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Presso la Galleria Restelliartco “Tutti al mare”

Presso la Galleria Restelliartco in Roma, il prossimo 31 gennaio, sarà presentata una selezione di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio “Tutti al mare” realizzato da BuuuBall of Colors, con il contributo della Regione Lazio, una significativa raccolta di centinaia di scatti inediti tra i primi del ‘900 e i primi anni ’60, che ritraggono le prime vacanze al mare dei cittadini del Lazio. Le immagini raccolte dal curatore e collezionista Valerio Maria Trapasso, non sono solo uno straordinario teatro naturale delle “vacanze che furono”, ma anche un affresco della nascente industria turistica nel Lazio.

Andare al mare fenomeno di massa

Dagli anni ’20 “andare al mare” diventa un fenomeno di massa innescando fin da subito un cortocircuito tra tempo libero, divertimento, esibizionismo e memoria e che la fotografia, con la sua diffusione popolare tra le due guerre, sintetizza perfettamente. Attraverso la fotografia le vacanze diventano la certificazione non solo di un momento felice, ma anche o soprattutto l’ostentazione di una propria conquista sociale e familiare. Rappresentano quindi una “memoria collettiva” all’interno della quale il tempo diventa chiave essenziale della narrazione fotografica. Una narrazione che avviene in questo caso non attraverso fotografi ufficiali, ma attraverso la “fotografia di famiglia”, non posata; uno sguardo informale quindi, molto più spontaneo e reale.

Tutti al mare dai primi del ‘900 alla Galleria Restelliartco

Il titolo “Tutti al Mare”, che richiama la canzone resa celebre da Gabriella Ferri, sta a significare infatti esattamente la portata di massa di questo nuovo accesso al divertimento; tutti vanno al mare e per tutti la spiaggia diventa “la nuova gita fuori porta”: una frontiera da conquistare, un terreno inesplorato di giochi, di legami familiari e di fughe amorose… L’archivio fotografico testimonia un cambiamento epocale nelle abitudini delle persone strettamente connesso alle profonde trasformazioni nel territorio del Lazio. Dai primi del ‘900 Il Regno d’Italia s’impegna a rafforzare le reti stradali tra le province e il mare, ma è solo negli anni ’20 con la costruzione della via del Mare prima e della via Cristoforo Colombo poi che, soprattutto i romani, avranno il loro accesso diretto ai litorali sul Tirreno.

Dopo la via del Mare il treno

Negli stessi anni l’istituzione del tram a vapore, diventato poi treno, che collega la Capitale a Ostia sancisce definitivamente questo rapporto imprescindibile tra tempo libero e vita balneare.

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Manera contro tutti! inaugura il 27 ottobre

“Manera contro tutti! – Oltre la Scuola di Piazza del Popolo” inaugura il 27 ottobre presso la Galleria Restelliartco. Esposizione concepita dai galleristi Raffaella Rossi e Filippo Restelli in occasione della Rome Art Week 2022, la Rassegna romana artistica più importante dedicata all’arte contemporanea e ai nuovi linguaggi performativi, che si terrà dal 24 al 29 ottobre 2022.

Manera e due metri di Diabolik

In primo piano l’opera Diabolik, tela di oltre due metri con cui l’artista Enrico Manera, formatosi nella “Scuola di Piazza del Popolo”, rende omaggio al celeberrimo eroe dei fumetti creato nel 1962 da Angela e Luciana Giussani ed il cui primo numero cartaceo celebra il primo novembre di quest’anno, i sessant’anni dall’uscita. I Galleristi Raffaella Rossi e Filippo Restelli costruiscono intorno al personaggio di Diabolik un percorso espositivo originalissimo volto a ripercorrere attraverso le opere di celebri artisti italiani gli ultimi sessant’anni di storia del costume.

Icone e miti

Icone e miti diventati ormai trans generazionali, oggetto di film, di libri, di trasmissioni televisive, spot pubblicitari, e già parte integrante dell’adolescenza degli adulti di oggi e al tempo stesso conosciuti e amati dai più giovani. Oltre a “Diabolik”, Enrico Manera espone in esclusiva per la Galleria Restelliartco, “Batman” a tecnica mista su cartone del 1997, i “Teatrini di Batman e Superman”, teche tridimensionali in plexiglass mentre Superman è raffigurato anche nella sua identità segreta, in “Clark Kent” a tecnica mista su tela del 2012. Si passa quindi alle opere delle grandi case cinematografiche di quegli anni, “Paramount”, “Warner Bros” e “M.G.M.” del 1997.

Anche il Bacio Perugina

Al Bacio Perugina, il cioccolatino più famoso ed esportato d’Italia, la cui forma sarebbe stata ispirata al seno di una donna e che Enrico Manera rivisita in chiave pop, è dedicata la tela “Bacio” del 2012. Una mostra che affonda le sue radici nella Scuola di Piazza del Popolo, all’interno della quale un giovanissimo Manera si formò e in un’arte popular che a differenza di quella americana non ha portato sulle tele oggetti di consumo ma che si è espressa attraverso citazioni ed estrapolazioni dall’arte italiana del passato.

Opere di Manera in vetroresina

Ecco quindi le opere “J.C.M.” (Jiulius Caesar Manera) statuetta in vetroresina in cui, con lo stile scanzonato ed irridente che gli appartiene, l’artista vede se stesso nelle vesti di un imperatore romano e la bellissima scultura in plexiglass “Boccioni Extraterrestre”, pluri fotografata con l’attore Franco Nero al Festival Internazionale della Danza e delle Danze, omaggio al futurista Umberto Boccioni e al dinamismo delle forme.

Titolo mostra voluto dai galleristi

Titolo della mostra “Manera contro Tutti” voluto dai galleristi romani Raffaella Rossi e Filippo Restelli, per sottolineare come, all’interno di un percorso espositivo, ogni artista, attraverso una ironica sfida condotta a colpi di pop, possa raccontare la propria visione e percezione delle icone e dei miti che fanno parte del linguaggio e del quotidiano di tutti. L’artista romana Cristiana Pedersoli, figlia dell’indimenticabile Bud Spencer, icona della cinematografia italiana dedica a suo padre che il prossimo 31 ottobre avrebbe compiuto 93 anni, la scultura Bud/Futtetenne. Una figura quella dell’attore che “per ognuno di noi rappresenta un’emozione che va oltre l’immagine, non un semplice volto, ma mille avventure vissute e sognate, che ci ha regalato costruendo un mondo da favola, il nostro mondo migliore”.

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L’esposizione “Her Majesty The Queen” alla Galleria Restelliartco

L’esposizione temporanea “Her Majesty The Queen”, si terrà presso la Galleria Restelliartco dal 19 settembre al 19 ottobre. Accanto alle opere degli artisti contemporanei e maestri storici più importanti a livello internazionale presenti in sede, la Regina Elisabetta II è raccontata dallo sguardo originale ed anticonformista del londinese K-Guy e dell’italiano Fabio Ferrone Viola. Ha le mani a coprire gli occhi la “Cruel Britannia” di K-Guy, come a non voler vedere cosa accade nel mondo o a non voler accettare il cambiamento dei tempi. K-Guy che da anni ha conquistato i media per il suo stile sarcastico e non convenzionale punta l’accento sulle ombre che da sempre accompagnano la figura della monarca, probabilmente riferendosi anche al complicato rapporto della sovrana con i cittadini del Commowealth delle ex colonie. La “Cruel Britannia” è presentata in tre differenti versioni: in Blu, Silver and Holographic.

Esposizione con le opere di K-Guy

Le opere di K-Guy sono state esposte in tutto il mondo e adornano le pareti delle case di celebri rockstar internazionali. Si prosegue quindi con la “Fluo Queen” dell’italiano Fabio Ferrone Viola, in cui la sovrana è raffigurata in pieno stile pop. Ferrone Viola è molto attento al recycling e nelle sue opere materiali di scarto o in disuso tornano a nuova vita diventando elementi essenziali ed imprescindibili dall’arte. Queen Elizabeth è realizzata in vernice acrilica su tela utilizzando tappi di bottiglia, mentre gli occhiali da sole in plastica a schermarne gli occhi, conferiscono all’opera un carattere giocoso ed ironico, come solo il pop sa fare.

La Queen Elizabeth II di Andy Warhol

Tra le opere trattate dalla Galleria anche la Queen Elizabeth II di Andy Warhol dal Portfolio “Reigning Queens – Royal Edition” del 1985, realizzata con diamond dust. L’opera rappresenta un perfetto esempio di come Warhol sia stato in grado di sdoganare i canoni della ritrattistica per circondare la monarca di un’allure contemporanea. Le vivaci sfumature di viola abbinate ai gialli luminosi e agli accesi toni del verde acqua accostati ai lineamenti regali disegnati direttamente da Warhol, trasformano Elisabetta II in un personaggio molto più “popular” e vicino alla gente. Warhol aveva compreso molto bene come trasformare una celebrità in oggetto di culto, come del resto fece anche relativamente a se stesso.

Arte da consumare

Un’arte da consumare, pronta ad entrare nelle case delle persone che avevano i mezzi per poterle acquistare. Nei locali della Galleria saranno esposte contestualmente opere di importanti artisti internazionali come Banksy, Keith Haring, Roy Lichtenstein, Mario Schifano, Giulio Turcato, Karl Lagasse, Lindsey Nobel e molti altri.