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Spettacolo

“Genesis Revisited – Foxtrot at Fifty + Hackett Highlights” a Roma

“Genesis Revisited – Foxtrot at Fifty + Hackett Highlights” aggiunge la data di Roma. Reduce dal suo tour solista di maggior successo e dopo aver annunciato il ritorno in Italia in autunno con il suo nuovo spettacolo, il leggendario chitarrista dei Genesis Steve Hackett ha comunicato l’evento del 13 novembre a Roma all’Auditorium Conciliazione. Diventano quindi sei gli appuntamenti di novembre: oltre Roma, il 14 a Bologna (Teatro Celebrazioni), il 15 a Torino (Teatro Colosseo), il 16 a Milano (Teatro Lirico), il 18 a Padova (Gran Teatro Geox) e il 19 a Legnano (Teatro Galleria).

Genesis Revisited – Foxtrot at Fifty + Hackett Highlights prodotti da Musical Box 2.0 Promotion

Tutti gli show sono organizzati e prodotti da Musical Box 2.0 Promotion, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Solo Agency Limited. La nuova tournée segna il 50esimo anniversario del magnifico Foxtrot del 1972, album che mise i Genesis al centro della scena rock britannica. Hackett si unì ai Genesis nel 1971, e fece il suo debutto in Nursery Cryme. L’album raggiunse un successo maggiore in Europa che in Gran Bretagna. Dopo molti tour, incoraggiati dai riscontri del pubblico, i Genesis furono incoraggiati a sperimentare composizioni sempre più lunghe e svilupparono la loro capacità di introdurre racconti forti. Questo, a sua volta, diede a Peter Gabriel una maggior opportunità di assecondare la teatralità, aumentando così il profilo della band.

Enorme successo in Gran Bretagna

Ora Steve porterà in Europa “Foxtrot at Fifty” per una serie di entusiasmanti date, dopo l’enorme successo del tour in Gran Bretagna. Sul palco Steve Hackett sarà accompagnato da musicisti d’eccezione: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods), alla batteria, percussioni e voce Craig Blundell (Steven Wilson), al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford), al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings) e alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy).

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Cultura

Hybrida di Matteo Basilé al Visionarea Art Space

Hybrida di Matteo Basilé dal 25 maggio al Visionarea Art Space di Roma. Sperimentatore di linguaggi, tra i più quotati innovatori dell’arte contemporanea dalla metà degli anni Novanta e tra i primi in Europa a sperimentare l’ibridazione tra arte e digitale, Matteo Basilé in anteprima nazionale torna a giocare con i linguaggi del digitale, facendone vera e propria materia prima per nuovi progetti artistici che indagano, interrogano e sperimentano le nuovissime frontiere, rendendo materiale l’immateriale e dando vita a nuove visioni.

Hybrida a cura di Gianluca Marziani

Hybrida il titolo della mostra a cura di Gianluca Marziani, chiude la stagione 2021/2022 di Visionarea Art Space e fino al 6 settembre vedrà protagonista una selezione di opere realizzate nel 2022 e mai esposte a Roma, oltre ad un nuovissimo progetto di opere NFT prodotte dalla neo nata Artitude.AI. Collocata presso l’Auditorium Conciliazione, Visionarea, con il sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, conferma così la sua vocazione ad avamposto contemporaneo nel cuore di Roma, chiudendo la nuova stagione con una mostra che porta all’attenzione del grande pubblico le nuove sperimentazioni ibride di uno dei più interessanti “creatore di mondi” contemporaneo: Matteo Basilé.

Ibridismo tra uomo, tecnologia e biologia

Se nella storia antica l’ibridismo fu immaginato fra mondo animale e mondo umano, oggi l’ibridismo è fra uomo, tecnologia e biologia, che si tratti di chip sottopelle o microrganismi biologici come i virus. Hybrida si articola tra opere fotografiche di vario formato che adattano le loro superfici alle direzioni energetiche del singolo soggetto, al piano d’irradiazione, ad una capacità di evocare paesaggi anche quando questi non compaiono.

Cultura digitale integrata ai linguaggi analogici con Basilé

Fondali piatti di matrice fiamminga isolano le figure femminili di quest’antropologia futuribile, imponendo la centralità alla Rembrandt della loro drammaturgia, come se ci indicassero i margini dei nostri sbagli e delle occasioni perdute. I tre monitor che contengono altrettanti ritratti compiono lo stesso rituale ma con la qualità semantica dell’alta definizione, dentro una grammatica digitale che esalta l’infinitesimale percezione del dettaglio microscopico. Da oltre un ventennio Basilé dimostra come la cultura digitale sia integrata ai linguaggi analogici, codificando una grammatica che si contamina con le altre grammatiche espressive, sottolineando una sincronia tra potenza e atto tecnologico.

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Spettacolo

“Magic” il 7 e 8 maggio all’Auditorium della Conciliazione

“Magic” lo show internazionale di magia formato famiglia torna il 7 e 8 maggio all’Auditorium della Conciliazione, dopo l’arresto dovuto alla Pandemia. Magia e tecnologia, un connubio che sembra essere agli antipodi ma che invece sta per trasformarsi in realtà grazie a “Magic”. Una nuova edizione completamente rinnovata e, soprattutto, al passo con i tempi. In anteprima mondiale arriva, infatti, in Italia il numero di magia e prestigiazione “Sky Drone”, con una serie di droni in scena per unire la tradizione dell’illusionismo alle evoluzioni Hi-Tec pronti a sbalordire la platea.

Settima edizione di Magic

Per il settimo anno la kermesse magica, diretta da Alessio Masci con la regia di Francesca Bellucci, si prepara a condurre lo spettatore in un meraviglioso vortice di colori, suoni, prodigi, in un vero e proprio viaggio intorno al mondo grazie alla presenza di importanti professionisti della magia presenti su uno dei palchi più grandi d’Europa. Un chiaro messaggio di pace e fratellanza tra i popoli accomunati dal linguaggio universale di un’arte che affonda le sue radici nell’antichità. Dal trasformismo proveniente dalle Mauritius fino alle grandi illusioni delle isole di Mann, per poi passare alle magie dal ritmo cubano e quelle misteriose proposte con un sensuale tango da Turchia e Francia.

Incredibile cast capitanato da Magico Alivernini

Prodotto da WonderArt Entertainment lo spettacolo si avvale di un incredibile cast, capitanato dalla comicità unica di un conduttore tutto italiano come Magico Alivernini che ospiterà via via sul palco: Bèryl Trupin, prestigiatrice dalle Mauritius con una performance di manipolazione e trasformismo, Kenris Murat e Aurelia, coppia di illusionisti/tangheri francesi, Ernesto Planas, artista cubano con una esibizione fantastica immersa tra gli ombrelli di ogni forma e colore, Saeed Fekri, fantasista iraniano con le sue fanta-gag irresistibili, Sander &Alison e le meraviglie delle grandi illusioni. Un gala da non perdere per una full immersion nel regno della magia.

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Spettacolo

Fiorello per il Bambino Gesù

Fiorello torna a Roma per la Fondazione Bambino Gesù Onlus con una serata nel segno dell’allegria e del buonumore, ma soprattutto della solidarietà. Il 20 aprile 2022, all’Auditorium Conciliazione di Roma, lo showman presenterà “Stasera Fiorello per la solidarietà”, uno spettacolo benefico a favore del nuovo Centro di Cure Palliative dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che sarà inaugurato il 22 marzo 2022 a Passoscuro.

Serata con Fiorello per un gesto concreto di sostegno

Una serata in cui il sorriso si sposa con un gesto concreto di sostegno verso coloro che ne hanno bisogno. Le prevendite per questo appuntamento speciale sono aperte su ticketone e in tutti i punti vendita abituali. Il Centro di Cure Palliative Pediatrico di Passoscuro è un centro di accoglienza, ricovero e cura, finalizzato ad offrire le migliori cure a neonati, bambini e ragazzi affetti da patologia cronica grave senza possibilità di guarigione e ai loro familiari, assicurando l’accompagnamento del paziente, durante tutte le fasi della malattia sia durante la residenzialità nel Centro che al proprio domicilio, nel proprio quartiere, nella propria scuola, con un adeguato sostegno medico, psicologico e spirituale.

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Spettacolo

Tiromancino all’Auditorium Conciliazione

Dopo il successo dell’ultimo album “Ho cambiato tante case” (disco pubblicato da Virgin Records/Universal Music Italia lo scorso ottobre e accolto dalla critica con commenti entusiastici), i Tiromancino tornano dal vivo e saranno a Roma il 10 marzo, all’Auditorium Conciliazione, con la tournée “Ho cambiato tante case Tour 2022”.

Canzoni del nuovo album e grandi successi

Nello spettacolo live, scritto e diretto da Federico Zampaglione, le canzoni del nuovo album (“Finché ti va”, “Cerotti”, “Er Musicista”, “Domenica”, “L’odore del mare”) si alterneranno agli innumerevoli successi che hanno costellato l’ormai trentennale carriera della band romana. Ad esempio “La descrizione di un attimo”, “Due destini”, “Per me importante”. Un lungo elenco di successi che conferma, uscita dopo uscita, il ruolo da protagonista di Federico Zampaglione all’interno del panorama cantautorale italiano.

Show dei Tiromancino vero e proprio viaggio

Lo show che i Tiromancino porteranno sul palco sarà un vero e proprio viaggio che scandaglia rapporti familiari importanti, parole rivolte dai figli ai genitori e dai genitori ai figli, sentimenti legati alle relazioni amorose e all’amicizia, ma anche il rapporto con il pianeta, il legame con il cinema e con la musica ed i suoi maestri.

Sul palco di Ho cambiato tante case Tour

Sul palco con Federico Zampaglione ci saranno: Antonio Marcucci alla chitarra, Francesco “Ciccio” Stoia al basso, Marco Pisanelli alla batteria e percussioni e Mauro Rosati alle tastiere. “Ho cambiato tante case Tour 2022”, prodotto da Trident Music, sarà l’occasione per la band di Federico Zampaglione di calcare nuovamente i palchi dopo una pausa di oltre 3 anni dal lungo tour sold out che aveva accompagnato l’uscita della raccolta “Fino a qui”.

Zampaglione: “Finalmente torno a respirare”

19 date che Federico Zampaglione ha commentato con parole colme di gioia: «Ho vissuto tre anni in apnea senza la musica live. Finalmente torno a respirare».

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Spettacolo

“Un’ora sola vi vorrei” all’Auditorium Conciliazione

Enrico Brignano ha annunciato le date primaverili del suo esilarante show “Un’ora sola vi vorrei”, che dal 14 al 19 marzo porterà lo showman all’Auditorium Conciliazione di Roma. Con “Un’ora sola vi vorrei”, Enrico Brignano torna in scena questa primavera con uno spettacolo che sfida e rincorre il tempo. A spasso nel suo passato, tra ricordi e nuove proposte che rappresentano un ponte gettato sul futuro, l’attore romano passeggia sulla linea tratteggiata del nostro presente, saltella tra i minuti, prova a racchiudere il fiume di parole che ha in serbo per il suo pubblico e a concentrarle il più possibile, in un’ora e mezza di spettacolo.

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Cultura

BLU, l’universo liquido di Danilo Bucchi all’Auditorium

Sarà l’universo liquido di Danilo Bucchi, dal 19 gennaio al 3 aprile 2022, a inaugurare con l’anteprima assoluta di Blu, con la curatela di Gianluca Marziani, il nuovo anno di Visionarea Artspace, progetto che, per il sesto anno consecutivo, vede il prezioso sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele. Le 14 nuove e inedite tele di grande formato di Blu portano nell’avamposto del contemporaneo nel cuore di Roma, in Via della Conciliazione, le ultime visioni dell’artista romano che negli ultimi 20 anni ha esposto in Europa, America ed Estremo Oriente, entrando nel 2018, a soli 40 anni, nella collezione permanente della Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea di Roma con l’opera Liquid, tenendo la sua personale nella storica galleria Pièce Unique a Parigi e nel 2020 dando vita all’opera monumentale al Porto di Giardini Naxos in Sicilia. In anteprima assoluta per Visionarea Artspace, Blu è un nuovo regalo che Danilo Bucchi fa alla sua città, dopo Il paese dei balocchi, opera permanente presente al MAAM, Assolo a Tor Marancia, che lo ha visto anche protagonista alla Biennale di Venezia (15° Mostra di Architettura Padiglione Italia), e la mostra personale Lunar Black al MACRO di Roma, a cura di Achille Bonito Oliva. Un regalo speciale che sancisce, nonostante l’animo cosmopolita e l’apprezzamento internazionale di Danilo Bucchi, il suo speciale rapporto con la città eterna, annoverandolo, di fatto, tra i suoi più acclamati artisti contemporanei. Con le tele di grande formato di Blu, Bucchi torna nella sua Roma per narrare una novità sostanziale verso un colore ad alta caratura simbolica, elaborato con la consueta e meticolosa attenzione al rituale cromatico, al suo incidersi sul bianco netto dei fondali. Una coscienza gestuale che affronta il ritmo e gli equilibri del segno, captando valenze liquide che solo il blu intuisce e sostiene con empatia mediterranea, muovendosi tra le astrazioni del cielo e le brillantezze cristalline dell’acqua, aggiungendo la misteriosa coscienza minerale del blu, alchemico nel suo moto instabile delle valenze tonali, delle profondità gemmologiche, dei giochi luministici.