Oltre 5 milioni di italiani in povertà assoluta, a causa della pandemia da covid-19, costretti ora a fronteggiare l’inflazione generata dalla guerra in ucraina che colpisce il carrello della spesa. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati del rapporto sul benessere equo e sostenibile (bes) per effetto della guerra e dei rincari energetici, che spingono l’inflazione e i prezzi dei prodotti alimentari. Il numero di quanti non riescono più a garantirsi un pasto adeguato è destinato ad aumentare.
Tanti nuovi poveri
Tra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati. Come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie, fermate o comunque danneggiate dalle limitazioni rese necessarie in due anni di pandemia. Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.
Come provvedere agli oltre 5 milioni di poveri nel paese?
«Per arginare questa situazione serve un deciso intervento della pubblica amministrazione ed è importante l’apertura dei primi bandi per acquistare alimenti di base di qualità Made in Italy da consegnare agli indigenti, sui quali occorre ora accelerare utilizzando le risorse stanziate per acquistare cibi e bevande da distribuire ai nuovi poveri», ha sottolineato il presidente della coldiretti Ettore Prandini.