Povertà assoluta per 1 milione 960mila famiglie, che equivalgono a 5.571.000 persone, il 9,4% della popolazione residente, secondo il nuovo rapporto della Caritas Italiana. Nel 2021, le persone aiutate dai centri di ascolto sono state 22.566, con un incremento del 7,7% rispetto al 2020. Questo quanto emerge dal XXI rapporto Caritas diffuso nella Giornata internazionale di lotta alla povertà. Un aumento generalizzato tra Nord, Centro e Sud. Dai 2800 Centri di Ascolto spicca il dato sulla povertà assoluta con percentuale maggiore tra i minori 14,2% (1,4 milioni tra bambini e ragazzi ), 11,4% fra i giovani di 18-34 anni, 1,1% 35-64 anni e 5,3% gli over 65.
Povertà assoluta cresciuta per famiglie composte da almeno 4 persone
La povertà assoluta tra il 2020 e il 2021 è cresciuta maggiormente nelle famiglie composte da almeno 4 persone, quelle in età tra 35 e 55 anni, con bambini di 4-6 anni, con famiglie degli stranieri e quelle con almeno un reddito da lavoro. Dalla centrale zona di San Giovanni a Roma l’appello di Don Antonio Pompili, parroco di San Martino I Papa e responsabile dello sportello Caritas della stessa parrocchia: «Nelle ultime settimane abbiamo constatato una diminuzione sostanziale delle donazioni in cibo al nostro sportello Caritas: almeno del 33% rispetto agli scorsi mesi.
Ammanco importante
Questo è un ammanco molto importante per le persone che sosteniamo, che sono decine e decine, poiché in diversi casi non abbiamo potuto dare da mangiare ai nostri fratelli. Spesso sono famiglie, ma anche persone sole che fanno fatica ad arrivare a fine mese, quelli che la Caritas definisce ‘equilibristi’. La situazione politica internazionale e la crisi economica spaventano le persone, ma è proprio nella difficoltà che ci si deve aiutare vicendevolmente con più vigore. Il bene verso gli altri è collegato con noi stessi e verso tutta la società. È proprio questo è il momento di dare di più a chi ha meno, quasi niente o addirittura niente. Dunque chiediamo a chiunque voglia, di sostenere queste persone fragili».