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Truffe online, Gabriele (Consumerismo no Profit) a RRC: necessario modificare codice penale

In diretta con Andrea Pranovi, ospite a Radio Roma Capitale, Luigi Gabriele presidente di Consumerismo No Profit, interviene sulla proposta di legge in contrasto alle frodi informatiche e per la tutela degli utenti presentata lo scorso 6 marzo alla Camera dei Deputati da Fratelli d’Italia e sostenuta dalla sua organizzazione di consumatori.
La proposta nasce con l’obiettivo di contrastare il costante aumento delle truffe online, specificamente tramite l’inserimento all’interno del diritto penale di appositi strumenti repressivi che costituiscano un reale deterrente: “La truffa online non è sancita dal nostro ordinamento penale, non c’è un reato specifico per questi soggetti“, afferma Gabriele, asserendo l’esigenza di “prevedere la vera e propria fattispecie con degli aggravanti” riconosciuti e disciplinati al fine di fornire un “meccanismo ad ulteriore supporto delle indagini degli acquirenti”.

Il testo, che consta di un unico articolo, propone la modifica di alcuni articoli del codice penale e promuove l’introduzione, inoltre, della “possibilità che gli organi inquirenti vadano a sequestrare tutto ciò compone la strumentazione adottata” trovati in possesso dell’autore della truffa; dell’aggravante dovuta alla reiterazione del fatto, necessaria anche per “identificare la serialità” dei soggetti che compiono questa serie di reati; infine è prevista un “aggravante specifica determinata sulla base di tipologia di piattaforma informatica che è stata utilizzata” con l’inevitabile “confisca di tutti i bene e dell’equivalente ottenuto dall’esecuzione di tale reato”, conclude il presidente di Consumerismo.

Il tema della sicurezza digitale riguarda oggi la quotidianità degli italiani, in particolare secondo il rapporto di fine anno stilato dalla Polizia Postale il fenomeno delle truffe online ha subito un incremento del 20% dal 2022 al 2023, con particolare crescita del falso trading online e delle frodi articolate attraverso specifiche tecniche di phishing. Riferendosi alla Regione Lazio la situazione registrata dalle autorità risulta coerente al trend di crescita nazionale, e conferma l’allarmante incremento di casi di sextortion e di adescamento di minori online già fotografato a livello nazionale: moltiplicano le minacce in cui si rischia di incappare in rete ed i canali attraverso cui le frodi possono avvenire, dalla posta elettronica ai social network, passando per indirizzi link sospetti che costellano le esperienze di navigazione online.