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Piscina delle Rose: Claudio Schermi contro Eur Spa

Piscina delle Rose: l’intervento di Claudio Schermi sulla disputa con Eur Spa. L’Amministratore unico della società che gestisce la Piscina delle Rose, nonché presidente del Canottieri Eur, società che dal 1984 garantisce lo svolgimento delle attività sportive sul Laghetto dell’Eur, interviene per fare chiarezza sull’attuale situazione, sulla volontà di Eur Spa di indire un bando di assegnazione per la futura gestione dello storico impianto realizzato in occasione delle Olimpiadi del 1960, anche in risposta a quanto comunicato in maniera distorta alla stampa nei giorni scorsi dalla stessa Eur Spa.

Garantito servizio sociale con la Piscina

«Intanto vorrei sottolineare – spiega Schermi – che in questi anni abbiamo garantito a questo quadrante della città un servizio sociale e sportivo che ha portato centinaia di utenti, giovani e meno giovani, a fare sport. Una gestione, la nostra, che ha messo sempre in primo piano il bene comune e la filosofia di sport per tutti. Oggi Eur Spa, dimenticando volutamente il nostro storico, ha deciso di mettere a bando l’impianto, sottraendolo a chi, con competenza, lo ha gestito fino ad oggi. Nei giorni scorsi un tentativo di sfratto nei nostri confronti andato a vuoto. Ci siamo opposti con successo al rilascio.

Eur Spa rifiuta le nostre offerte

È Eur Spa che si rifiuta da anni di accettare le nostre offerte di pagamento e le nostre proposte di riqualificazione dell’impianto, e non viceversa. Il blocco del nostro sfratto dalla Piscina delle Rose è da attribuirsi unicamente ad errori tecnici di Eur Spa che, per sua negligenza, è stata costretta a sospendere il bando della Piscina delle Rose, pubblicato prima che l’impianto rientrasse effettivamente nelle proprie disponibilità. Un’azione in tutta fretta in quanto pendono sulla vicenda diverse cause, nessuna passata in giudicato. Nonostante le nostre numerose richieste, anche nel periodo della pandemia, i rapporti con Eur Spa sono rimasti per anni in una fase di stallo.

Incontro con l’AD Cossellu nel giugno 2022 per un tavolo tecnico

Nel momento in cui ho ha incontrato l’AD Angela Cossellu nel giugno del 2022, ho offerto la disponibilità ad aprire un tavolo tecnico al fine di stabilire un equo importo a saldo di quanto rivendicato dalle parti, ma ancora una volta, dopo una trattiva durata 8 mesi, il 6 marzo Eur Spa ha rifiutato di accettare le offerte economiche che soddisfacevano completamente le richieste della proprietà che non aveva voluto riconoscere nulla al conduttore, né le migliorie straordinarie (neanche quelle già riconosciute dagli uffici tecnici stessi di Eur) né le riduzioni di legge degli affitti nel periodo pandemico, per di più con un ingiustificato aumento del 70% del canone mensile.

Bando poi sospeso

L’8 marzo, a trattativa ancora aperta, e due giorni dopo l’ultima Pec alla Cossellu, in cui si sollecitava un ripensamento per una soluzione ragionevole, il Bando che la stessa AD ha dovuto sospendere. Resta irrisolto l’interrogativo del perché Eur Spa, che ha ricevuto 93 milioni di euro dallo Stato a supporto dei suoi buchi finanziari, sia così aggressiva con tutti i suoi conduttori ed in particolare contro di noi. Questi i fatti, che posso documentare con lo scambio di corrispondenza intercorso con Eur Spa in questi anni, che acclarano la nostra continua volontà di trovare una soluzione ragionevole che potesse consentire il proseguo delle attività nella Piscina delle Rose e nel bacino del Laghetto dell’Eur, nel pieno rispetto delle regole e dell’interesse comune».