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Sportcity Day domenica 17 settembre anche a Roma

Sportcity Day, l’evento ideato e realizzato da Fondazione Sportcity, domenica 17 settembre vedrà ben 140 città italiane trasformarsi in palestre a cielo aperto per far vivere ai cittadini una giornata di sport unica nel suo genere, facendo registrare numeri mai raggiunti da nessun altro evento sportivo in Italia. I dati sono esplicativi più di ogni parola. Nel 2021 le città che aderirono pionieristicamente allo Sportcity Day furono 19, che aumentarono in maniera esponenziale nel 2022 arrivando a 35.

140 comuni aderiscono a Sportcity Day

Quest’anno la crescita ha visto aderire alla manifestazione ben 140 Comuni, mentre altrettanti sono già pronti a partecipare nel 2024. L’intero Stivale diventerà, almeno una volta l’anno, una palestra a cielo aperto dove lo sport ed il wellness saranno un unico comun denominatore. Si calcola che saranno oltre 150.000 le persone di ogni età che per l’intera giornata avranno la possibilità di praticare gratuitamente più di 60 discipline sportive in quegli spazi urbani pronti per essere destinati ad utilizzo sportivo, principio fondante della rigenerazione urbana delle città che stanno lavorando per diventare delle vere e proprie “Sport City”.

Al Laghetto dell’Eur dalle 10 alle 17 con la Libertas Lazio

A Roma l’evento si svolgerà dalle ore 10 alle 17 al Laghetto dell’Eur, con l’organizzazione affidata alla Libertas Lazio con la collaborazione del Coni Lazio che coinvolgerà le Federazioni Sportive e gli Enti di promozione sportiva del territorio. Sarà una giornata che coinvolgerà i cittadini nella pratica sportiva di numerose discipline: la dama, i badminton, la scherma, il tiro dinamico, le bocce che saranno affiancate dalle associazioni drl territorio dell’hockey su prato, del rugby, del minivolley e del calcio. Presenti le organizzazioni sportive del Nordic Walking (con possibilità di passeggiate lungo il laghetto), del Karate Italia (kumitè per tutte le età) e del Kali filippino.

Open day di associazioni di base

La giornata dello Sportcity Day ospiterà gli “open day” di alcune delle Associazioni di base come la Ginnastica Eur (ginnastica artistica alto livello), l’attività diffusa del Gruppo Roma12 (Minivolley e MMA) e, di particolare rilievo, l’attività innovativa del Flamenco con la prova delle nacchere (ASD Studio Flamenco) e l’esibizione di Scherma storica (Accademia Romana d’Armi). A presentare la tappa romana di Sportcity è il Presidente della Libertas del Lazio, Enzo Corso. «È il terzo anno consecutivo che la Libertas Regionale del Lazio coordina la tappa romana dello Sport City Day. Dopo l’avvio a Villa Pamphili nel 2021, si replica l’edizione del 2022 confermando quest’anno al laghetto dell’Eur che offre una naturale location sportiva dove i cittadini possono abituarsi a vivere lo sport».

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Piscina delle Rose: Claudio Schermi contro Eur Spa

Piscina delle Rose: l’intervento di Claudio Schermi sulla disputa con Eur Spa. L’Amministratore unico della società che gestisce la Piscina delle Rose, nonché presidente del Canottieri Eur, società che dal 1984 garantisce lo svolgimento delle attività sportive sul Laghetto dell’Eur, interviene per fare chiarezza sull’attuale situazione, sulla volontà di Eur Spa di indire un bando di assegnazione per la futura gestione dello storico impianto realizzato in occasione delle Olimpiadi del 1960, anche in risposta a quanto comunicato in maniera distorta alla stampa nei giorni scorsi dalla stessa Eur Spa.

Garantito servizio sociale con la Piscina

«Intanto vorrei sottolineare – spiega Schermi – che in questi anni abbiamo garantito a questo quadrante della città un servizio sociale e sportivo che ha portato centinaia di utenti, giovani e meno giovani, a fare sport. Una gestione, la nostra, che ha messo sempre in primo piano il bene comune e la filosofia di sport per tutti. Oggi Eur Spa, dimenticando volutamente il nostro storico, ha deciso di mettere a bando l’impianto, sottraendolo a chi, con competenza, lo ha gestito fino ad oggi. Nei giorni scorsi un tentativo di sfratto nei nostri confronti andato a vuoto. Ci siamo opposti con successo al rilascio.

Eur Spa rifiuta le nostre offerte

È Eur Spa che si rifiuta da anni di accettare le nostre offerte di pagamento e le nostre proposte di riqualificazione dell’impianto, e non viceversa. Il blocco del nostro sfratto dalla Piscina delle Rose è da attribuirsi unicamente ad errori tecnici di Eur Spa che, per sua negligenza, è stata costretta a sospendere il bando della Piscina delle Rose, pubblicato prima che l’impianto rientrasse effettivamente nelle proprie disponibilità. Un’azione in tutta fretta in quanto pendono sulla vicenda diverse cause, nessuna passata in giudicato. Nonostante le nostre numerose richieste, anche nel periodo della pandemia, i rapporti con Eur Spa sono rimasti per anni in una fase di stallo.

Incontro con l’AD Cossellu nel giugno 2022 per un tavolo tecnico

Nel momento in cui ho ha incontrato l’AD Angela Cossellu nel giugno del 2022, ho offerto la disponibilità ad aprire un tavolo tecnico al fine di stabilire un equo importo a saldo di quanto rivendicato dalle parti, ma ancora una volta, dopo una trattiva durata 8 mesi, il 6 marzo Eur Spa ha rifiutato di accettare le offerte economiche che soddisfacevano completamente le richieste della proprietà che non aveva voluto riconoscere nulla al conduttore, né le migliorie straordinarie (neanche quelle già riconosciute dagli uffici tecnici stessi di Eur) né le riduzioni di legge degli affitti nel periodo pandemico, per di più con un ingiustificato aumento del 70% del canone mensile.

Bando poi sospeso

L’8 marzo, a trattativa ancora aperta, e due giorni dopo l’ultima Pec alla Cossellu, in cui si sollecitava un ripensamento per una soluzione ragionevole, il Bando che la stessa AD ha dovuto sospendere. Resta irrisolto l’interrogativo del perché Eur Spa, che ha ricevuto 93 milioni di euro dallo Stato a supporto dei suoi buchi finanziari, sia così aggressiva con tutti i suoi conduttori ed in particolare contro di noi. Questi i fatti, che posso documentare con lo scambio di corrispondenza intercorso con Eur Spa in questi anni, che acclarano la nostra continua volontà di trovare una soluzione ragionevole che potesse consentire il proseguo delle attività nella Piscina delle Rose e nel bacino del Laghetto dell’Eur, nel pieno rispetto delle regole e dell’interesse comune».