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Collection. 150 fotografie della collezione Bachelot prorogata al 26 febbraio

“Collection. 150 fotografie della collezione Bachelot”, attualmente in corso all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, prorogata fino a domenica 26 febbraio 2023. Nella mostra si sommano il racconto privato dei collezionisti attraverso 20 anni di acquisizione fotografica e lo sguardo del curatore attraverso una selezione di stampe dove l’occhio del fotografo agisce come un sismografo degli eventi della Storia e dei racconti intimi.

Collection, dall’inizio del XX secolo

Dalla fotografia francese umanista all’inizio del XX secolo, con autori quali Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e Willy Ronis alla fotografia di strada americana, qui rappresentata da Dave Heath, Helen Levitt e Robert Frank, fino alla straordinaria serie di circa 40 stampe d’epoca di Saul Leiter che testimonia, attraverso il passaggio al colore, una svolta dell’arte fotografica verso la seconda metà del secolo, la mostra si completa con gli scatti del reportage moderno di Gilles Caron e alcuni ritratti documentari dei fotografi contemporanei quali Luc Delahaye, Mohamed Bourouissa, Véronique Ellena e Laura Henno.

Catalogo in versione bilingue

Presso il Bookshop di Villa Medici è in vendita il catalogo della mostra, pubblicato in versione bilingue francese e italiana da Maison CF (edizioni Clémentine de la Féronnière). Oltre ad una panoramica delle opere presenti nella mostra, il volume contiene testi inediti dello storico della fotografia Michel Poivert nonché un’intervista-dialogo fra Florence e Damien Bachelot con Sam Stourdzé, realizzata dallo stesso Michel Poivert proprio in occasione di questa esposizione. L’ingresso a “Collection” è su visita libera (non guidata) ogni giorno, escluso il martedi, giorno di chiusura.

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Collection a Villa Medici dal 7 ottobre

Collection a Villa Medici celebra dal 7 ottobre la collezione di fotografie di Florence e Damien Bachelot. La mostra si dispiega in un’eccezionale serie di circa 150 fotografie che coprono un secolo di storia dell’immagine, nell’intimità della condizione umana. Da Brassaï a Sabine Weiss e da Diane Arbus a Mitch Epstein, il percorso permette una lettura in profondità della storia della fotografia incentrata sull’Umanità e anche la sua relazione con il proprio ambiente, dove l’effervescenza della città va di pari passo con la poesia solitaria del ritratto.

Collection offre un duplice sguardo

Collection offre un duplice sguardo: quello dei collezionisti Florence e Damien Bachelot attraverso 20 anni di un approccio coerente di acquisizione che compone un racconto personale, e quello del curatore Sam Stourdzé attraverso una selezione di stampe dove l’occhio del fotografo agisce come un sismografo degli eventi della Storia e dei racconti intimi. La mostra si destreggia tra le due grandi tradizioni transatlantiche: dalla fotografia francese dell’inizio del XX secolo detta umanista alla fotografia di strada americana. Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e Willy Ronis incontrano quindi Dave Heath, Helen Levitt e Robert Frank.

Straordinaria serie di stampe d’epoca

Una straordinaria serie di circa 40 stampe d’epoca di Saul Leiter testimonia, con il passaggio al colore, una svolta verso la seconda metà del secolo e un rovesciamento delle influenze fotografiche. La contro-cultura americana e le battute d’arresto dell’utopia modernista occupano il centro dell’immagine. Infine, la mostra esplora gli inizi del reportage moderno con Gilles Caron, fino ai ritratti documentari dei fotografi contemporanei come Luc Delahaye, Mohamed Bourouissa, Véronique Ellena e Laura Henno. L’antica cisterna di Villa Medici ospiterà un focus sul lavoro di Laura Henno, tra fotografie e filmati.