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Webinar di Poste Italiane sull’Educazione Digitale anche nel Lazio

Webinar di Poste Italiane sull’Educazione Digitale anche nel Lazio. L’evento è completamente gratuito e dedicato a favorire la consapevolezza e le conoscenze di tutti i cittadini su tematiche di grande attualità, quali la “rivoluzione” tecnologica e digitale. In un mondo sempre più dominato dai big data e dalle connessioni tecnologiche proteggere i sistemi informatici dagli attacchi, monitorare dati, accessi e flussi comunicativi richiede investimenti rilevanti sia in termini economici che organizzativi. Per questo il settore della cybersecurity è stato tra i primi a sperimentare e avvantaggiarsi delle intelligenze artificiali.

Webinar dal titolo: “AI e cybersecurity: conoscere e accogliere le sfide del prossimo futuro”

Oggi, mercoledì 31 maggio, durante la sessione dal titolo “AI e cybersecurity: conoscere e accogliere le sfide del prossimo futuro”, il relatore Nicola Sotira, responsabile del CERT – Computer Emergency Response Team di Poste Italiane, parlerà di progressi tecnologici e sicurezza illustrando gli sviluppi in corso, i tanti benefici ed i punti di attenzione nell’adozione dei sistemi. L’evento si terrà in diretta a partire dalle ore 17, sarà possibile partecipare dal link (www.posteitaliane.it/it/educazione-digitale-evento-ai-e-cybersecurity.html) e presentare le domande via chat.

Attività sui canali social

Le attività del progetto di Educazione Digitale della Corporate University possono essere seguite anche sui canali social LinkedIn, Facebook e Twitter di Poste Italiane attraverso l’hashtag #educazionedigitale e nella sezione storie di Instagram. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di Poste Italiane quale guida per i cittadini nello sviluppo di conoscenze e sempre maggiori competenze tra tecnologia e digitalizzazione. in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

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Hacker russi in azione, l’allarme di UNARMA

Hacker russi in azione, l’allarme lanciato da UNARMA. «Siamo nel mirino degli attacchi informatici russi, ma non abbiamo la rapidità d’intervento necessaria a fronteggiarli: l’Italia è vittima di una cyberwar senza precedenti». Lo afferma Antonio Nicolosi, segretario generale di UNARMA, il più antico sindacato dell’Arma dei Carabinieri. «Gli attacchi informatici che hacker e gruppi privati filorussi hanno rivolto al nostro Paese nelle ultime settimane sfruttano dei risk factor: l’arretratezza in cybersecurity e la ferruginosità burocratica richiesta alle Forze dell’Ordine per intervenire.

Hacker russi hanno già rivendicato cyber attacchi

Attacchi come quelli il collettivo filorusso Killnet ha rivendicato mirando al Consiglio Superiore della Magistratura, all’Agenzia delle Dogane, ai ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali, e a diversi aeroporti, confermano un’impasse sulla sicurezza. Le Forze dell’Ordine fronteggiano situazioni di emergenza scontrandosi spesso con pratiche burocratiche cavillose che ritardano gli interventi tempestivi e limitano la nostra capacità d’azione.

UNARMA chiede di riformare le leggi

Come UNARMA chiediamo perciò di riformare le leggi che definiscono le procedure di polizia, snellendole e facilitando le attività di monitoraggio che a oggi sono fondamentali per individuare terroristi o altri criminali».

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Cronaca

Siglato un accordo tra Sapienza e ROS

Siglato oggi un Accordo tra ROS dell’Arma dei Carabinieri e Sapienza per lo sviluppo di progetti di ricerca condivisi, finalizzati ad analizzare ed approfondire possibili soluzioni in ambito tecnico-investigativo.

Protocollo di durata triennale

Il protocollo, di durata triennale, prevede la collaborazione delle due istituzioni nei settori della cybersecurity, informatica e scienza dei calcolatori, informatica e sistemi informativi, sicurezza informatica e sistemi intelligenti e multimedia forensics. Individuata da parte del ROS l’esigenza conoscitiva, la relativa attività di analisi, studio e sperimentazione, sarà condotta dai ricercatori che si potranno avvalere di materiali, strumentazioni e strutture all’avanguardia. Saranno infatti messi a fattor comune laboratori, equipaggiamenti, sistemi di comunicazione e informatici nonché dispositivi elettronici necessari per i progetti sviluppati.

Ruolo di Sapienza affidato al Dipartimento di Ingegneria Informatica

In particolare, il Ros opererà attraverso i Reparti Indagini Tecniche (RITec) e Indagini Telematiche (RITel) nonché il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, mediante il Reparto Tecnologie Informatiche; il ruolo di Sapienza sarà affidato al Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale (DIAG) e avrà come referente Camil Demetrescu. «L’accordo siglato oggi si inserisce in un rapporto di collaborazione proficua che lega le due istituzioni e ribadisce ancora una volta il ruolo della ricerca a servizio del Paese. Come Sapienza è nostro dovere e responsabilità mettere a disposizione la competenza e la professionalità dei nostri ricercatori, in questo e in altri ambiti nevralgici della collettività». Precisa il Generale Angelosanto: «Il protocollo per il quale siamo convenuti inerisce a temi in evoluzione costante ed è pertanto di assoluta rilevanza il confronto tecnico-scientifico che si avvia oggi».