Al via i controlli straordinari su Roma da parte del Nucleo ambiente e decoro della polizia locale nei confronti dei trasgressori delle norme sulla raccolta differenziata. Più di 108 le contravvenzioni registrate dalle autorità solo nel quartiere Prati. Nel mirino, in particolare, le attività commerciali: già dai dati del 2023 un terzo dei verbali risulta destinato ad utenze commerciali.
Tra le strade romane la gravità dell’emergenza si palesa chiaramente agli occhi di turisti e residenti, le segnalazioni alle forze dell’ordine sono quotidiane.
A lamentare il maggior numero di violazioni delle norme di decoro ed igiene urbana è il I Municipio, ma tutta la Capitale risulta interessata da situazioni di degrado urbano tristemente note: “Da Castel Sant’Angelo a piazza Fiume, dove tutti i sottopassi sono inaccessibili, si trovano accampamenti di senzatetto. Con materassi, lenzuola, trapunte e addirittura una tenda, utilizzata come porta d’ingresso” afferma il sito Tgcom24 a seguito di un reportage di Quarta Repubblica.
La problematica non è sconosciuta alle istituzioni capitoline, risale al 31 gennaio 2013 l’ordinanza del Sindaco di Roma n.25 nella quale vengono regolamentate le sanzioni previste per la violazione del Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani.
Fino a 500 euro di multa per i trasgressori, partendo da 50 euro di ammenda per chi abbandona rifiuti non ingombranti anche “in prossimità dei contenitori o dei luoghi indicati dal soggetto gestore per il conferimento” si legge sul sito di Ama, fino ad arrivare alla massima sanzione “per chi sporca le pubbliche vie in modo tale da alterare le caratteristiche della superficie stradale, sia pure temporaneamente ed in modo non irreversibile. Per i gestori degli esercizi pubblici (anche di natura stagionale) che non tengono costantemente pulite durante tutta l’attività e dopo l’orario di chiusura, le aree pubbliche o di uso pubblico che sono occupate dall’esercizio pubblico, o date in concessione, o concessi in uso temporaneo” e per “tutti i produttori o detentori di rifiuti speciali pericolosi, non assimilati a quelli urbani, che non provvedono a proprie spese, allo smaltimento dei predetti rifiuti, nei modi previsti dalle disposizioni regolamentari e di legge”.
Le ispezioni dei Nad della Polizia Locale interesseranno nei prossimi giorni il quartiere Esquilino e proseguiranno con gli altri quartieri, a partire da quelli maggiormente interessati dalla movida romana: da Trastevere, alle aree di Testaccio e Campo de’ Fiori.