Roma difficile da pronunciare per gli stranieri. La Capitale è infatti alle spalle solo di Firenze tra le città italiane. Il capoluogo toscano può creare problemi ai parlanti cinesi, che in numerosi casi traducono i termini su base fonetica per adattarli alla loro lingua e che soprattutto per i nomi delle città prendono come riferimento iniziale per la traslitterazione la traduzione inglese, in questo caso Florence. Segue Roma e non c’è da stupirsi, considerando inoltre che è la città che si posiziona al primo posto per creazione di ricchezza turistica in Italia.
Roma difficile nonostante parola breve
Nonostante sia una parola breve e con pochi suoni potrebbe risultare complicata per alcuni parlanti stranieri tra cui i norvegesi, che hanno la tendenza a pronunciare la o in modo simile alla u italiana. Ogni lingua ha le sue caratteristiche che la rendono unica: questo non vale solo per la grammatica, ma anche per la pronuncia. Lo sanno bene gli stranieri che intendono imparare l’italiano e che, inevitabilmente, si imbattono in parole che, se all’apparenza possono sembrare facili, per un parlante meno allenato possono nascondere delle insidie. Tra le parole “insospettabili” ci sono anche molti toponimi, con i loro suoni complessi e i loro accenti dubbi e che gli stranieri hanno interesse a enunciare in modo corretto sia per motivi legati al lavoro che per turismo.
Lo studio di Preply
Comparando i volumi di ascolto delle pronunce online, Preply, la piattaforma globale di apprendimento delle lingue, ha realizzato uno studio sulle province e le regioni italiane più difficili da pronunciare e che possono richiedere più di un ascolto prima di essere assimilate e ripetute correttamente.