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Raffica di arresti degli agenti della Polizia per rapina e furto

Raffica di arresti degli agenti della Polizia in varie zone di Roma per i reati di rapina aggravata e furto in appartamento. I poliziotti della VI sezione della Squadra Mobile, unitamente agli uomini del Commissariato Tuscolano, durante un servizio mirato al contrasto del fenomeno delle rapine agli esercizi commerciali, transitando in via Tuscolana, hanno notato un uomo travisato e con una felpa a maniche lunghe, nonostante le elevatissime temperature della giornata, uscire da un negozio di abbigliamento. L’uomo, che stava percorrendo a piedi la via, si è accorto della presenza dei poliziotti che si stavano avvicinando per sottoporlo a controllo e ha cercato di darsi alla fuga.

Inseguimento e arresto di rapinatore

Dopo un breve inseguimento, l’uomo un italiano di 45 anni è stato bloccato e trovato in possesso di una pistola replica in metallo priva di tappo rosso di sicurezza e 1800 euro in contanti. A seguito di accertamenti, è stato constatato che l’uomo aveva poco prima rapinato, usando la pistola che aveva in possesso, le casse del negozio dal quale era uscito. L’uomo quindi è stato arrestato e l’operato degli agenti convalidato dall’A.G. Nei suoi confronti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Sono in corso nuovi approfondimenti investigativi per capire se l’autore si è reso, in passato, autore di ulteriori eventi accaduti in zona con medesime modalità criminali.

Falchi della Mobile in zona Casilino

Durante un apposito servizio dedicato al contrasto del fenomeno dei furti in appartamento, gli agenti dei Falchi della Squadra Mobile hanno notato, in zona Casilino, due autovetture procedere a bassissima velocità e percorrere più volte la medesima via. Insospettiti, gli agenti hanno deciso di seguire in maniera discreta l’auto fino a quando i due conducenti sono scesi dai mezzi e si sono avvicinati al portone di un condominio. I poliziotti, quindi, si sono appostati all’esterno dello stabile e, dopo aver sentito un allarme acustico entrare in funzione, hanno notato i due uomini uscire frettolosamente.

Due georgiani scassinatori

Gli stessi, due cittadini georgiani di 40 e 35 anni, sono stati prontamente bloccati dagli agenti mentre cercavano di salire a bordo di una delle loro auto. A seguito di perquisizione personale, uno dei due complici è stato trovato in possesso di una chiave adulterata con della carta stagnola, generalmente usata per la tecnica del “key Bumping”, che consente di aprire le porte senza lasciare segni di scasso, mentre all’interno di una delle due vetture sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso e grimaldelli. Successivamente è stato accertato dagli agenti che i due avevano provato ad entrare in un appartamento al secondo piano ove, proprio grazie all’uso della predetta metodologia, non erano ravvisabili segni di forzatura sulla serratura.

Allarme ha messo in fuga i malfattori

Grazie all’azione dell’allarme installato nell’appartamento i malfattori sono stati messi in fuga e subito intercettati dalle pattuglie in borghese della Squadra Mobile. Al termine degli accertamenti i due sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di tentato furto e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Dopo la convalida, gli stessi sono stati sottoposti alla misura del divieto di ritorno nel comune di Roma. Infine nei giorni scorsi, sempre gli agenti della Squadra Mobile capitolina, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla corte d’appello di Messina a carico di due donne italiane di 45 e 37 anni già al regime degli arresti domiciliari per aver commesso reati di tipo predatorio.

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Furti in abitazione: tre stranieri in manette a Prati

Furti in abitazione: tre stranieri in manette a Prati. Gli investigatori della Polizia, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, nei confronti di 2 georgiani ed 1 lettone, di 33 anni il primo e 32 gli altri, gravemente indiziati del reato di furto in abitazione aggravato in concorso.

Furti tra giugno e settembre 2022

Le indagini sono partite in seguito a numerosi furti in abitazione consumati tra i mesi di giugno e settembre del 2022, nel quartiere Prati e nelle zone limitrofe, durante gli orari notturni, in seguito ai quali le vittime hanno riportato danni patrimoniali di rilevante entità. Analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli agenti hanno individuato, grazie a tatuaggi e gesti di scherno verso gli apparecchi che li riprendevano, gli stessi autori in ben 3 circostanze. Raccolti elementi utili sufficienti ad identificare negli attuali indagati i presunti responsabili dei reati, il GIP ha emesso la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei 3 cittadini stranieri, misura eseguita dagli stessi poliziotti del commissariato Prati.

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Furti in appartamento: dieci arresti dei Carabinieri

Furti in appartamento: dieci arresti dei Carabinieri della Compagnia di Roma Monte Sacro che hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. In manette 10 persone, tutte di nazionalità georgiana di cui 8 destinatarie di custodia cautelare in carcere e 2 sottoposte al divieto di dimora nel comune di Roma con obbligo di firma, tutte ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione, commessi nella Capitale.

Indagini sui furti dal febbraio 2022

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Roma, partite dal mese di febbraio dello scorso anno e terminate nel mese di settembre 2022, hanno consentito ai Carabinieri, attraverso attività tecniche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo del territorio, nonché con arresti in flagranza di reato e denunce in stato di libertà, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati e di documentare l’esistenza di un’associazione per delinquere composta da soggetti di nazionalità georgiana, provenienti principalmente dalla città di Kutaisi, finalizzata ai furti in abitazione.

Individuato il modus operandi

I militari, nel corso delle indagini, hanno raccolto elementi indiziari circa un modus operandi ben collaudato utilizzato dai membri del sodalizio per commettere i furti: generalmente preceduti da un sopralluogo preliminare, ovvero “batterie” composte da almeno 2 o più persone, di cui una con funzione di “palo” e gli altri come esecutori materiali. Nei vari sopralluoghi effettuati negli appartamenti delle vittime, i Carabinieri hanno riscontrato la stessa tecnica utilizzata per aprire le porte (con serratura a cilindro europeo), dove gli indagati riuscivano a non lasciare quasi mai segni di effrazione grazie all’utilizzo di chiavi alterate, oppure mediante “calamite” o strumenti di effrazione.

Denaro e refurtiva

La refurtiva e il denaro erano, in gran parte, utilizzati per l’acquisto di droga o trasferiti nel Paese di origine degli indagati, che ricorrevano anche all’uso di documenti falsi. Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato nove soggetti, nonché sequestrata varia refurtiva e attrezzatura per commettere i furti.