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Spettacolo

Nel giorno della Memoria Giancarlo Marinelli al Teatro Ghione

Nel giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio alle 20.45, Giancarlo Marinelli, scrittore, regista e Direttore Artistico del Ciclo dei Classici al Teatro Olimpico e del Teatro Comunale di Vicenza, sarà in scena a Roma, al Teatro Ghione con un nuovo interessante lavoro tratto da un suo romanzo di qualche anno fa; si tratta di “Per questo mi chiamo Lorenzo” narrazione teatrale a partire da “Il silenzio di averti accanto”, edito da La Nave di Teseo nel 2019.

Lavoro autobiografico

Un lavoro autobiografico sulla storia della sua famiglia e dei suoi nonni, che nel romanzo diventano due fratelli: Marino, un sindacalista che aderì al Fascismo e che rimase fedele ai suoi ideali fino alla fine e Almo, che scelse il Partito Comunista nella speranza di una rivoluzione che non sarebbe mai arrivata. Una storia vera di due fratelli che durante la Seconda Guerra Mondiale si fronteggiano drammaticamente sui lati opposti delle barricate.

Giorno della Memoria

Ma accanto alle vicende della grande Storia, di particolare significato nei giorni che ricordano l’aberrazione della Shoah e delle folli leggi razziali del Fascismo, si fa luce il percorso di formazione dell’autore-io narrante (e recitante). L’uomo che non è più un ragazzo e sta per diventare padre deve scegliere il nome per suo figlio che sta arrivando; vuole che il bambino abbia il nome dell’uomo più giusto e per questo si mette a scandagliare le storie dei suoi fantasmi. A partire dall’ingresso in una Villa segnata da giorni mai passati nella loro lacerante tragicità; lì, infatti, a seguito delle leggi razziali, un gruppo di ebrei vennero rinchiusi e poi deportati nei campi di concentramento.

Tra di loro una ragazza di nome Ginevra

Tra di loro una giovane e bellissima ragazza di nome Ginevra. Che è, è stata, e per sempre rimarrà “pietra d’inciampo” al cuore per il comunista rivoluzionario di nome Almo e il fascista rivoluzionario di nome Marino. Decidendo di varcare la ruggine di quel cancello, deciderà di affrontare la storia della sua famiglia, i suoi fantasmi mai pacificati, i suoi segreti sepolti, le sue inespresse iniquità. Per uscirne diverso: un uomo, forse un padre, o qualcosa del genere. Ed ecco che anche un semplice nome può essere un elemento di pacificazione con la Storia e il passato della sua famiglia.

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Cronaca

I Giorni della Memoria a La Sapienza

Da martedì 25 a giovedì 27 gennaio 2022, in occasione del Giorno della Memoria, Sapienza Università di Roma ospiterà diversi eventi in presenza e online per ricordare le vittime della Shoah. In programma convegni, spettacoli, proiezioni e omaggi musicali.

Il contributo dei testimoni dell’Olocausto

Porteranno il loro contributo artisti, studiosi e testimoni dell’Olocausto come Liliana Segre e Sami Modiano. Con “La memoria raccontata. Voci di donne nella Shoah”, in scena martedì 25 gennaio alle 11.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo, Francesca Gatto ricostruisce storie e destini di donne deportate, in un viaggio poetico di ricordi, urla, silenzi, ritratti e parole. A interpretare testimonianze e pagine celebri della letteratura contemporanea, come “16 ottobre 1943” di Giacomo Debenedetti e “La Storia” di Elsa Morante, saranno, oltre alla regista, le attrici Lucia Bianchi, Serena Borelli, Marika De Chiara, Francesca Cerri e la violinista Silvia Gramegna. “Perché sono tornato vivo? Perché proprio io” è la domanda che ricorre nelle pagine del libro di Sami Modiano “For This I Lived – My life at Auschwitz-Birkenau and other exiles”, edito nella versione inglese da Sapienza Università Editrice, con la prefazione della rettrice Antonella Polimeni. Il volume, intenso racconto di dolore e speranza, verrà presentato in diretta streaming dalla Sala Senato alle ore 15 nel Giorno della Memoria.

Nella Mortara e le leggi razziali

Tra i ricordi anche quello di Nella Mortara, una delle prime donne a occuparsi di fisica sperimentale come assistente di ruolo nel Regio Istituto di Fisica fino all’espulsione nel 1938, nel convegno del 27 gennaio dal titolo “Memorie di esclusione: Nella Mortara e le leggi razziali”. L’evento che si terrà alle 10 nell’Aula Amaldi del Dipartimento di Fisica, sarà aperto dai saluti della senatrice a vita Liliana Segre e si concluderà nel pomeriggio, alla presenza della rettrice Antonella Polimeni, con la cerimonia di intitolazione dell’Aula 3 dell’Edificio Enrico Fermi alla scienziata ebrea.

Seminario “Ebraismo e modernità. Tra storia e memoria”

In programma anche il seminario “Ebraismo e modernità. Tra storia e memoria” (26 gennaio ore 14.30, Aula V – Villa Mirafiori, via Carlo Fea 2) con Irene Kajon, docente emerita della Sapienza, la proiezione del documentario “Uno specialista. Ritratto di un criminale moderno”(27 gennaio ore 9.00, Aula Cappelletta – Villa Mirafiori, via Carlo Fea 2) sul processo Adolf Eichmann, e il concerto “Musiche dalla Shoah” con le opere di compositori reclusi nei lager nazisti suonate da MuSa Blues e MuSa Classica, accompagnate dalle letture di testi della senatrice Segre, il 27 gennaio alle 17.30 presso il Nuovo Teatro Ateneo.