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Cronaca

Yustman, ex Gladiatori Roma in Ucraina

«Sto bene, sono riuscito a lasciare Kiev e, dopo un viaggio rocambolesco, a mettermi al sicuro, per ora». Questo il messaggio rassicurante che Yevheniy Yustman, WR ucraino cresciuto sportivamente nel nostro Paese, dove ha studiato e giocato a football per i Gladiatori e i Pretoriani Roma fino al 2018, ha mandato qualche giorno fa e che ha allentato la preoccupazione dei tanti amici che ancora ha in Italia. Come tutta la popolazione maschile tra i 18 e i 65 anni del suo paese, anche Yustman è chiamato a restare in Ucraina e, se necessario, ad imbracciare le armi per difendere i propri confini, ma i suoi pensieri sono anni luce lontano dalla guerra e dalla sua cruda illogicità. «La situazione qui è irreale.

Yustman: Il popolo combatte

Il popolo combatte, ma non c’è modo di armare tutti. Ho lasciato Kiev sotto ai bombardamenti e guidato per 15 ore, superando 28 posti di blocco per raggiungere Leopoli e un posto sicuro. Guardiamo con apprensione agli sviluppi del conflitto. Se dovrò, farò quel che devo, ma spero che la chiamata al fronte non arrivi mai». Sono tanti gli atleti, di tutti gli sport, coinvolti direttamente o indirettamente in questa guerra. Le sanzioni previste dal CIO escludono anche Russia e Bielorussia da tutte le competizioni internazionali, cancellando in un colpo solo i sogni di tanti ragazzi e ragazze già fortemente segnati da due anni di pandemia.