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Guardia giurata sventa furto in via Capranesi

Guardia giurata sventa furto in via Capranesi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, unitamente ai colleghi della Stazione Roma Tor Sapienza hanno arrestato un 52enne di origini rumene, domiciliato presso il campo nomadi in via Salviati e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. La scorsa serata, una guardia giurata in servizio ha sorpreso delle persone che, dopo aver forzato un cancello, si sono introdotte nello stabile in via Giovanni Capranesi, ex sede della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, dove sono accantonati macchinari in disuso e materiale ferroso.

Scoperti dalla Guardia giurata e in fuga

Gli uomini, vistisi scoperti, sono saliti a bordo di un furgone con targa romena e sono scappati. Al fine di interrompere la fuga del veicolo, la guardia giurata ha esploso 3 colpi con l’arma in dotazione in direzione di uno pneumatico e ha allertato i Carabinieri. Ad esito delle ricerche in zona, i Carabinieri hanno rinvenuto il furgone abbandonato con uno pneumatico forato in via Rina Monti e sono riusciti a bloccare il 52enne che stava scappando a piedi in via Emilio Longoni e che ha tentato di opporsi ai militari colpendoli e spintonandoli. I Carabinieri hanno sequestrato il furgone, sul quale sono in corso accertamenti, e continuano le indagini al fine di identificare i complici dell’arrestato.

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Rapina in Supermercato tra morsi e coltellate

Rapina in Supermercato tra morsi e coltellate. La Polizia ferma 2 donne ad Anzio che, per fuggire dopo aver commesso un furto in un supermercato, hanno ferito una Guardia Particolare Giurata. Arrestate perché gravemente indiziate, in concorso tra loro, dei reati di rapina e lesioni. Per una di loro contestata anche la violazione della legge sulle armi. È successo pochi giorni fa in un supermercato posto all’interno di un centro commerciale sulla Nettunense. Una guardia giurata, in servizio antitaccheggio, ha notato 2 donne che, sicure di non essere viste, infilavano della merce in borse e zaini.

Guardia Giurata sventa la rapina

La Guardia, allertata la Direzione del negozio, è andata oltre le casse del supermercato ed ha visto che le stesse, rapidamente, guadagnavano l’uscita senza aver pagato quanto nascosto. A quel punto la GPG è intervenuta per fermare le due sospette in attesa delle Forze dell’Ordine che, nel frattempo, erano state allertate. La reazione delle due donne è stata repentina. La più grande (46 anni) ha estratto un coltello da cucina ed ha ferito ad un braccio la Guardia Giurata mentre la più giovane (24 anni), si è avventata sull’altro braccio della GPG mordendola.

Fuga delle donne bloccata dagli agenti

Subito dopo le 2 donne hanno tentato la fuga ma sono state bloccate sulla porta dell’ingresso principale del centro commerciale dagli agenti del commissariato Anzio/Nettuno. I poliziotti, durante le perquisizioni, hanno trovato il coltello, che la 46enne aveva nella tasca del giacchetto e la merce asportata dal supermercato. La Guardia Giurata è stata condotta in ospedale per le cure del caso. Dopo gli accertamenti di rito le 2 donne sono state arrestate in flagranza di reato perché gravemente indiziate, in concorso tra loro, di rapina e lesioni e, per la sola 46enne, violazione della legge sulle armi, e condotte in carcere a disposizione della magistratura veliterna.

GIP convalida operato della Polizia

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Velletri, su richiesta della Procura, ha convalidato l’operato della Polizia ed ha disposto per la 46enne la custodia cautelare in carcere mentre la 24enne è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari. Quest’ultima, il 10 gennaio scorso, durante un controllo da parte degli agenti del Commissariato non è stata presso il domicilio dichiarato. Poco più tardi, la giovane è stata rintracciata in zona Lavinio presso la stazione ferroviaria dove è stata arrestata per evasione. Convalidato l’arresto, il G.I.P., con ordinanza di aggravamento di misura cautelare ha disposto per la giovane, la sostituzione degli arresti domiciliari con la misura della custodia cautelare in carcere.