Natale alle porte e una consistente fetta della popolazione italiana è a letto a causa dell’influenza. Secondo gli ultimi dati disponibili, relativi alla 49esima settimana che va dal 5 all’11 dicembre 2022, l’incidenza di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) nel nostro Paese è pari a 15,5 casi per mille assistiti, attestandosi nella soglia di intensità alta. La crescita del numero di queste sindromi è dovuta oltre che ai virus influenzali anche ad altri virus respiratori. La fascia di età maggiormente colpita è quella pediatrica, ma i virus influenzali e simil-influenzali costituiscono un pericolo soprattutto per la popolazione anziana, dai 65 anni in su.
Influenza a Natale prevista
«L’esplosione dell’influenza era un fenomeno atteso anche da noi di HappyAgeing – afferma Michele Conversano, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di HappyAgeing – perché dopo due anni di bassa circolazione dell’influenza e di tutti i virus simil-influenzali, quest’anno si sta verificando un iper-afflusso di questi virus che trova ampie fasce della popolazione scarsamente pronte ad affrontarlo. Durante la pandemia, infatti, molte persone non hanno contratto questi virus né si sono vaccinate contro l’influenza: il loro sistema immunitario non è stato dunque stimolato in questo senso e ora i virus in circolazione trovano ‘terreno fertile’.
Campagna vaccinale importante
Come era facilmente immaginabile, dunque, l’influenza sta colpendo durissimo e i primi dati sulla sua diffusione ne sono la riprova. Tuttavia – tiene a precisare Conversano – siamo ancora in tempo per proteggere quanti più cittadini possibile proseguendo con la campagna vaccinale».