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Concerto del 1° maggio: nove ore di musica dal vivo

Concerto del 1° maggio con il palco di Piazza San Giovanni in Laterano pronto ad accogliere ben nove ore di musica dal vivo e parole, con circa 50 artisti rappresentativi della musica italiana attuale e futura. “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” è lo slogan che CGIL, CISL e UIL hanno scelto per la Festa dei lavoratori 2023.

75 anni di Carta costituzionale

Cosi i tre sindacati confederali hanno deciso di rendere omaggio alla nostra Carta costituzionale, in occasione dei 75 anni dalla sua entrata in vigore, dedicandole l’edizione del Primo Maggio 2023. Il lavoro è riconosciuto come il primo principio fondamentale della Repubblica italiana, un diritto personale e un dovere sociale che deve essere garantito e valorizzato. La città di Potenza è stata scelta per ospitare il Primo Maggio 2023, come città simbolo della difficile situazione del meridione, ma anche come luogo dal quale può partire una nuova stagione di rilancio e crescita del Sud.

Linea artistica del Concerto

La linea artistica del Concerto del 1° maggio si sviluppa attorno al concept “Generazione #1M2023” segnando una nuova importante tappa nella narrazione musicale che il Concertone porta avanti da tempo. Un evento transgenerazionale che, negli ultimi anni, ha saputo intercettare e raccontare la musica che sta per arrivare alle orecchie del pubblico nazionale. Un palco, una piazza e una platea che, annualmente, mettono in vetrina l’emporio della musica italiana. Nei giorni scorsi sono stati annunciati alcuni degli artisti che il prossimo 1 maggio saliranno sull’iconico palco di Piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Tra questi spicca il nome dell’ospite internazionale di questa edizione: la giovane cantautrice norvegese Aurora che, con oltre 2,5 miliardi di streaming, è una delle nuove, più acclamante e talentuose star della musica mondiale.

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Concerto del 1° maggio in rampa di lancio

Concerto del 1° maggio di Roma, promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany, in rampa di lancio. Da mercoledì 12 aprile, comincia a prendere forma la lineup del Concertone (foto Claudia Rolando) che ogni anno raccoglie milioni di appassionati in Piazza San Giovanni a Roma e davanti alla tv e alla radio.

Ospiti del concerto

L’ospite internazionale di quest’anno sarà la giovane cantautrice norvegese con miliardi di stream Aurora, il cui singolo “Cure For Me” è la colonna sonora del video teaser del Primo Maggio Roma. Aurora si è fatta conoscere con la cover del brano degli Oasis “Half the World Away” e a soli 12 anni ha composto “Runaway”, pubblicato poi nel 2016, che l’ha portata al successo con oltre 300 milioni di visite giornaliere su TikTok conquistando il pubblico di tutto il mondo. Attualmente vanta oltre 4 milioni e mezzo di follower su TikTok e oltre 5 milioni di iscritti sul canale Youtube. Tra i primissimi artisti annunciati ci sono anche Ariete, la giovane cantautrice simbolo della Generazione Z, e i Coma_Cose, il duo formato da California e Fausto Lama, una coppia nella vita e nella musica, che mischia vissuto e gusto sonoro urbano a una poetica cantautorale.

Informazioni sui canali social

Periodicamente sui canali social del Primo Maggio (Instagram – Facebook – Twitter – TikTok) verranno annunciati nuovi tasselli del puzzle che, giorno dopo giorno, comporrà il Cast definitivo del Concertone 2023. Quest’anno la linea artistica del Concertone si sviluppa attorno al concept “Generazione #1M2023” segnando una nuova importante tappa nella narrazione musicale che il Primo Maggio porta avanti da tempo. Anno dopo anno, il Concerto del Primo Maggio è sempre più il palco transgenerazionale della musica che sta per arrivare alle orecchie del pubblico nazionale.

Evento d’avanguardia

Un evento d’avanguardia, con una linea editoriale che si riverbera nel tempo e nei gusti del pubblico perché anticipa e alimenta interessi e tendenze musicali e li fonde con tematiche sociali veicolate dagli stessi artisti e dai tanti protagonisti dell’evento. Un palco, una piazza e una platea in cui artisti iconici e nuovi talenti della musica attuale mettono in vetrina annualmente l’emporio della musica italiana. È in corso, inoltre, la fase finale di 1MNEXT 2023, il contest del Concerto del Primo Maggio che anche quest’anno, tra gli oltre mille iscritti, premia le migliori 3 proposte emergenti che avranno la possibilità di salire ed esibirsi in diretta tv sul grande palco di Piazza San Giovanni.

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Grave disagio per gli anziani nel Lazio

Grave disagio per gli anziani nel Lazio. Il 14 marzo si è svolta la riunione di SPI CGIL, FNP CISL e UILP per definire un percorso di iniziativa sindacale unitaria che affronti con decisione la situazione degli anziani a Roma e nella provincia di Rieti e rilanci un confronto di merito con l’amministrazione capitolina e dei suoi 15 municipi. La condizione degli over 65 a Roma risente dei colpevoli ritardi delle decisioni delle amministrazioni locali, stante la situazione sociale ed economica delle persone più fragili, ormai insostenibile per questi particolari cittadini, spesso soli, poveri, malati che gravano pesantemente sulle loro famiglie.

Grave disagio denunciato dai sindacati

Così, in una nota, Spi Cgil Roma e Lazio, Fnp Cisl di Roma Capitale e Rieti e Uil Pensionati Lazio: «Le persone anziane si devono confrontare con difficoltà di accesso ai servizi sociosanitari, soprattutto per coloro che vivono nelle zone periferiche di un territorio vasto come quello romano. Non hanno dimestichezza con i dispositivi informatici e spesso neanche li posseggono. Per questo e per molti altri motivi Spi Cgil Roma e Lazio, Fnp Cisl di Roma Capitale e Rieti e Uil Pensionati Lazio, concordano di aprire la vertenza anziani a Roma sui seguenti punti: richiesta di approvazione immediata da parte del Consiglio Capitolino del nuovo Regolamento delle Case Sociali degli Anziani e del Quartiere nel testo convenuto con le organizzazioni sindacali dei pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL, UIL Pensionati.

Ogni ritardo incomprensibile

Ogni ulteriore ritardo sarebbe del tutto incomprensibile; all’interno dei tavoli negoziali sugli anziani, sia in quelli già costituiti (Assessorato ai servizi sociali del comune di Roma e alcuni municipi) che in quelli che dovranno essere costituiti, vanno affrontate alcune tematiche con priorità come l’assistenza domiciliare degli anziani e più in generale le difficoltà di accesso da parte degli anziani a tutti i servizi sociosanitari esistenti sul territorio e la loro presa in carico.

Offerta totalmente inadeguata

L’offerta di nuova residenzialità pubblica per gli anziani romani ad oggi totalmente inadeguata alle nuove esigenze e anche un attento monitoraggio delle condizioni degli anziani nelle case di riposo e nelle RSA che insistono sul territorio di Roma Capitale anche per prevenire situazioni di abbandono e di pericolo già verificatesi nel periodo della pandemia e non solo. Prevedere opportunità e progetti finalizzati al contrasto all’isolamento nell’ottica della sicurezza della persona anziana e della cultura dell’invecchiamento attivo, anche per una corretta applicazione della legge regionale 16».

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Stati Generali dell’invecchiamento attivo presso l’Acquario Romano

Stati Generali dell’invecchiamento attivo presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma, il prossimo 15 settembre, organizzati da HappyAgeing – Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, con il contributo non condizionato di CSL Seqirus, GSK, Pfizer e anche Sanofi. Sin dalla sua costituzione nel 2014 HappyAgeing fonda la sua attività sui cinque pilastri dell’invecchiamento attivo che sono: immunizzazione, alimentazione, movimento, screening e corretto utilizzo dei farmaci.

Impegno sul tema dell’immunizzazione

In particolare l’impegno sul tema dell’immunizzazione ha portato alla definizione di policy riportate in diversi position paper oltre che in campagne informative e di comunicazione coraggiose ed innovative. La consapevolezza del percorso compiuto e l’inserimento di HappyAgeing nel “Coordinamento Nazionale Partecipato e Multilivello delle Politiche sull’Invecchiamento” hanno motivato l’impegno dell’Alleanza su tutti i pilastri dell’invecchiamento attivo con la medesima determinazione dimostrata sul tema dell’immunizzazione.

La ragione degli Stati Generali

Per questa ragione nascono gli Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo, una giornata di confronto durante la quale il tema dell’invecchiamento sarà affrontato in modo nuovo sia nei contenuti che nella forma. Fanno parte di HappyAgeing: Federsanità – Confederazione delle Federsanità ANCI regionali, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI.

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Salute

Sanità del Lazio in ginocchio per i sindacati

Sanità del Lazio in ginocchio per i sindacati. «Turni doppi, ferie saltate, prestazioni aggiuntive, carichi di lavoro folli. E la nuova ondata pandemica che, con i contagi che dilagano tra i lavoratori di reparti ridotti all’osso, rischia di mandare definitivamente in tilt le strutture. È impensabile che la Regione Lazio resti a guardare. Dobbiamo salvare il sistema sanitario regionale: servono assunzioni e stabilizzazioni immediate.

Sanità in ginocchio e proclamazione dello stato di agitazione

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione attendiamo ancora la convocazione dai Prefetti di Roma, Viterbo, Latina e Frosinone. In questa situazione prepareremo una grande manifestazione regionale e se costretti arriveremo fino alla scelta estrema dello sciopero, per tutelare dipendenti e cittadini». Così in una nota Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – segretari generali di categoria Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio – denunciano la situazione sempre più drammatica delle aziende ospedaliere e sanitarie della regione.

Immobilismo dell’amministrazione regionale incomprensibile

«Non riusciamo a comprendere l’immobilismo dell’amministrazione regionale e delle istituzioni di fronte ad un tracollo annunciato che finirebbe per travolgere l’intero sistema di cura e assistenza. Con la Regione che tiene fermi i bandi promessi, taglia i posti a concorso e nega gli investimenti necessari per far funzionare i servizi alle persone. Mentre dalle prefetture non è ancora arrivata alcuna convocazione per il tentativo di conciliazione che, per legge, deve far seguito allo stato di agitazione. È uno stallo inaccettabile, i lavoratori sono allo stremo e non riescono più a garantire la presa in carico dei pazienti. La nostra mobilitazione per salvare la sanità regionale crescerà ancora».

Grido d’allarme del personale chiaro e ben visibile

Il grido d’allarme che viene dal personale è chiaro e netto, e ben visibile nelle bandiere e negli striscioni appesi in tutte le strutture e i presidi della Capitale, dei capoluoghi e dei territori. «Mancano 7.000 unità di personale, 3.500 sono i precari da stabilizzare. Per di più corrono i pensionamenti, che dal 2021 arriveranno a sfiorare i 5.000, e soprattutto, in questi giorni di riacutizzazione della pandemia, si moltiplicano i contagi che stanno ulteriormente decimando le piante organiche di reparti, ambulatori e uffici. Questa è la diagnosi di un Ssr in agonia: mancano infermieri, Oss, figure di assistenza, tecnici, amministrativi, professionisti, ausiliari. E bisogna intervenire subito – concludono – con i piani di assunzioni per i quali la Regione ha preso impegni precisi firmando gli accordi di questi mesi».

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Appello Coldiretti Lazio per il settore della pesca

Coldiretti Lazio lancia un appello condiviso da Coldiretti Impresapesca, Federpesca, Flai Cgil, Fai Cisl e Uilapesca in merito all’assoluta necessità di costruire un meccanismo di sostegno al reddito per il settore della pesca, ora più che mai indispensabile. Il prezzo medio del gasolio è più che raddoppiato (+90) rispetto allo scorso anno, costringendo i pescherecci a navigare in perdita o a tagliare le uscite. In pratica i costi relativi ad una giornata in mare sono quasi triplicati passando da una media di 500 a 1400 euro.

Aumenti insostenibili per il settore della pesca

«Tutto questo per i nostri pescatori è insostenibile – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – una situazione che favorisce le importazioni di pesce straniero. Ormai più della metà dei costi che le aziende devono sostenere è rappresentata proprio dal carburante». Dopo una settimana di stop della pesca, si annuncia un periodo ancora più difficile nel quale si continueranno a perdere migliaia di giornate di lavoro. «Il blocco dell’autotrasporto – aggiunge Granieri – contribuirà ad aggravare ulteriormente la situazione con danni incalcolabili e di fatto impedirà le forniture del carburante e la distribuzione delle merci, compreso il pescato.

Non si può perdere neppure un chilo di prodotto

In questo momento non possiamo permetterci di perdere neanche un chilo di prodotto ed è necessario che vengano garantiti i ritiri e le consegne a industrie e distribuzione commerciale per assicurare le forniture alla popolazione».

Appello al Governo dei sindacati

Le sigle sindacali lanciano così un appello al Governo sulla riapertura del confronto interrotto a gennaio per poter, inoltre, individuare insieme le soluzioni che si attendono da mesi. «Ricordiamo – spiegano le sigle sindacali Coldiretti Impresapesca, Federpesca, Flai Cgil, Fai Cisl e Uilapesca – che le imprese stanno già pagando lo strumento CISOA senza che i pescatori possano usufruirne e tutto questo non è più accettabile. Al momento non esiste per la pesca alcuna forma di integrazione del reddito e non possiamo affrontare le prossime settimane in queste condizioni, con il rischio di un’ecatombe per imprese e lavoratori».

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Politica

Fondo taglia tasse della Regione Lazio

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Vicepresidente, Daniele Leodori, hanno presentato l’Accordo firmato con le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil sulle misure prese e sulle risorse messe a disposizione dalla Regione Lazio per incrementare il ‘Fondo taglia tasse’ e ridurre la pressione fiscale a partire dai redditi più bassi.

Riformulata la legge di bilancio per il Fondo taglia tasse

A seguito dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti, la Giunta regionale dopo l’approvazione del rendiconto alla fine dello scorso anno, ha dovuto riformulare una legge di bilancio in grado di aumentare a 296 milioni di euro il ‘Fondo taglia tasse’, fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale previsto dalla proposta di legge di stabilità regionale del 2022, intervenendo anche sulla rimodulazione della spesa corrente per tutelare i redditi più bassi. La legge approvata dalla giunta regionale, a seguito dell’accordo sottoscritto con i sindacati, sarà oggetto di discussione in Commissione Bilancio e successivamente dovrà essere sottoposta al vaglio e all’approvazione del Consiglio.

Confronto serrato con sindacati

Grazie a un confronto serrato e proficuo in questi mesi tra l’Assessorato al Bilancio e i sindacati, si è prodotto l’importante risultato, contenuto nell’accordo firmato dalle parti, di reperire tutti i fondi sufficienti per dare continuità e rafforzare gli accordi stipulati precedentemente tra Regione e Cgil Cisl e Uil, offrendo una risposta concreta e importante a lavoratori, pensionati e imprese della nostra regione. Nello specifico l’accordo prevede: L’esenzione per il 2022 per i redditi fino a 35mila euro dalla maggiorazione dell’addizionale regionale Irpef come avvenuto nel 2021.

Introduzione Bonus Energia

L’introduzione del Bonus Energia attraverso una detrazione del valore di 300 euro per mitigare gli effetti dell’aumento dei costi energetici per tutti i redditi da 35.001 a 40.000 euro. Inoltre per il futuro si è stabilita la possibilità di neutralizzare o rimodulare la maggiorazione dello 0.50% (cosiddetto Irpef Sanità) per il 2023. Le misure introdotte permetteranno, su un totale di 2 milioni e 828mila contribuenti nel Lazio, di avere una platea di quasi 2 milioni e 200 che non subiranno la maggiorazione Irpef e di applicare a quasi 200mila contribuenti la detrazione prevista dal Bonus Energia. In pratica oltre l’80% dei contribuenti del Lazio avrà dei benefici dalla manovra fiscale approvata dalla giunta regionale.