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La Sapienza conferisce a Ingrid Daubechies il dottorato honoris causa

La Sapienza conferisce a Ingrid Daubechies, premio Wolf per la Matematica 2023, e prima donna in assoluto a ricevere questo ambito riconoscimento, il Dottorato honoris causa in Matematica per “le sue indubbie qualità matematiche, per i suoi lavori che attraversano numerose discipline testimoniano interessi trasversali e applicati (fisica, matematica, biologia, arte). Questi la rendono a pieno titolo una scienziata a tutto tondo, ma anche per il ruolo da lei svolto nella promozione della presenza delle donne in Matematica, sia negli Usa, che a livello internazionale, e lo slancio e tutto il lavoro volto verso l’inclusione nella scienza di giovani talenti dei paesi in via di sviluppo”.

Massima autorità delle Wavelet

Considerata la massima autorità della teoria delle Wavelet (Le wavelet Daubechies), la studiosa ed il suo team hanno reso possibile molteplici applicazioni di tale teoria in ambiti diversi come, per esempio, nelle tecniche di compressione di foto e filmati digitali, ma soprattutto nel campo dell’arte per distinguere, attraverso specifici algoritmi, quadri veri da copie o falsi dando origine a una valida collaborazione tra i curatori dei musei, storici dell’arte, matematici e informatici.

Festa della matematica a La Sapienza

Il conferimento del Dottorato honoris causa si inserisce nell’ambito della “Festa della matematica: due giorni con e per Ingrid Daubechies”, manifestazione promossa dal Dipartimento di Matematica della Sapienza e dall’Unione matematica italiana, in programma l’11 e il 12 maggio per celebrare la Giornata internazionale delle donne in matematica, nell’ambito della quinta edizione di May12, iniziativa promossa da numerose associazioni scientifiche volte a promuovere la presenza delle donne in matematica.

Rettrice de La Sapienza Polimeni

«Conferire il Dottorato honoris causa a Ingrid Daubechies in occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale delle donne nella Matematica è un’occasione che ci rende doppiamente orgogliosi. La Daubechies è una scienziata che ha messo a disposizione il suo sapere spaziando in varie discipline, dalla matematica, campo in cui ha ottenuto proprio quest’anno uno dei massimi riconoscimenti scientifici, alla biologia, passando per l’ingegneria e l’arte. Un esempio d’eccellenza scientifica che deve essere da stimolo per le nostre giovani studentesse che, scegliendo di seguire le proprie aspirazioni, si avvicinano allo studio delle cosiddette discipline STEM, materie purtroppo per molto tempo ritenute ‘più consone’ per i colleghi maschi», ha affermato la rettrice Antonella Polimeni.