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Roma Capitale con i poteri di una Regione

Roma Capitale con i poteri di una Regione per allinearsi alle altre capitali europee. In commissione affari costituzionali alla Camera è arrivato un sì all’unanimità al testo base della riforma costituzionale che attribuirà di fatto a Roma Capitale i poteri legislativi di una Regione. Una legge a lungo attesa dalla città e dagli amministratori che si sono succeduti negli anni, ma anche al centro del dibattito politico nazionale. Testo base predisposto dai relatori Annagrazia Calabria di Forza Italia e Stefano Ceccanti del Partito Democratico che prevede l’ampliamento dei poteri della Capitale d’Italia nelle stesse materie che sono già i competenza delle Regioni, tranne la sanità.

Il sindaco Gualtieri: “Rafforzati ruolo e poteri di Roma Capitale”

«Sono molto contento che da oggi ci sia un testo di riforma dal quale iniziare una riflessione aperta e collaborativa tra tutti i livelli di governo che rafforzi il ruolo e i poteri di Roma Capitale. Adesso lavoriamo tutti insieme sia per mandare avanti questo percorso di riforma sia perché si possa avere al più presto, in coerenza con l’indirizzo espresso dal voto di oggi, una legge statale e una regionale che facciano da apripista al successivo passo costituzionale», ha commentato il sindaco Gualtieri che torna a sorridere dopo le polemiche interne alla sua maggioranza per il termovalorizzatore e il mancato numero legale nella seduta odierna del consiglio comunale. Nel testo di legge proposto si stabilisce che “il trasferimento dei poteri legislativi” a Roma Capitale “decorre dopo due anni dall’entrata in vigore della presente legge costituzionale”.