Mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini, che le Gallerie Nazionali di Arte Antica dedicano in occasione del quattrocentesimo anniversario dell’elezione al soglio pontificio di Urbano VIII Barberini al pontificato più lungo e anche rappresentativo del XVII secolo (1623-1644).
I capolavori della mostra
Tra i capolavori che arricchiranno il percorso narrativo della mostra nelle sale del museo, è arrivato dal Museo del Louvre di Parigi anche il Busto del cardinale Richelieu (foto Alberto Novelli), esempio di una delle commissioni che rientrano nel contesto delle relazioni diplomatiche tra l’Urbe e Parigi. Nel 1640 il cardinale Mazzarino, attraverso il suo agente a Roma, l’abate Elpidio Benedetti e l’ambasciatore francese presso la corte pontificia, il maresciallo d’Estrées, riuscì a persuadere Urbano VIII ad autorizzare il suo scultore Gian Lorenzo Bernini a eseguire il ritratto del cardinale, basandosi su un’effigie in pittura.
Busto del Louvre
Il busto del Louvre ritrae il grande mentre indossa lo zucchetto cardinalizio e la mozzetta su una camicia dall’ampio colletto, con il dettaglio naturalistico di un bottone che sfugge in parte dall’asola, marchio distintivo dei ritratti in marmo di Gian Lorenzo Bernini.
Dalla National Gallery di Londra
Dalla National Gallery di Londra arriva il Triplo ritratto del cardinale Richelieu (1642) opera di Philippe de Champaigne e bottega, a lungo considerato, erroneamente, come il dipinto usato da Gian Lorenzo Bernini come modello per il busto del Louvre. La tela rappresenta Richelieu nelle sue vesti consuete, con lo zucchetto, la mozzetta e l’ampio collare da cui pende la croce dell’ordine di Santo Spirito. Apertura della mostra il 18 marzo.