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Cultura

Mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini dal 18 marzo

Mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini, che le Gallerie Nazionali di Arte Antica dedicano in occasione del quattrocentesimo anniversario dell’elezione al soglio pontificio di Urbano VIII Barberini al pontificato più lungo e anche rappresentativo del XVII secolo (1623-1644).

I capolavori della mostra

Tra i capolavori che arricchiranno il percorso narrativo della mostra nelle sale del museo, è arrivato dal Museo del Louvre di Parigi anche il Busto del cardinale Richelieu (foto Alberto Novelli), esempio di una delle commissioni che rientrano nel contesto delle relazioni diplomatiche tra l’Urbe e Parigi. Nel 1640 il cardinale Mazzarino, attraverso il suo agente a Roma, l’abate Elpidio Benedetti e l’ambasciatore francese presso la corte pontificia, il maresciallo d’Estrées, riuscì a persuadere Urbano VIII ad autorizzare il suo scultore Gian Lorenzo Bernini a eseguire il ritratto del cardinale, basandosi su un’effigie in pittura.

Busto del Louvre

Il busto del Louvre ritrae il grande mentre indossa lo zucchetto cardinalizio e la mozzetta su una camicia dall’ampio colletto, con il dettaglio naturalistico di un bottone che sfugge in parte dall’asola, marchio distintivo dei ritratti in marmo di Gian Lorenzo Bernini.

Dalla National Gallery di Londra

Dalla National Gallery di Londra arriva il Triplo ritratto del cardinale Richelieu (1642) opera di Philippe de Champaigne e bottega, a lungo considerato, erroneamente, come il dipinto usato da Gian Lorenzo Bernini come modello per il busto del Louvre. La tela rappresenta Richelieu nelle sue vesti consuete, con lo zucchetto, la mozzetta e l’ampio collare da cui pende la croce dell’ordine di Santo Spirito. Apertura della mostra il 18 marzo.

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Cultura

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospitano il busto in bronzo di Urbano VIII

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospitano da domani il busto in bronzo di Urbano VIII eseguito da Gian Lorenzo Bernini nel 1658. L’opera, in prestito dal Principe Corsini fino al 30 luglio 2023 per permetterne il confronto ravvicinato con la versione in marmo del Ritratto di Urbano VIII (datato 1655 circa), esposto nella Sala Sacchi di Palazzo Barberini, riallestita nell’ottobre 2021 e dedicata ai protagonisti della famiglia Barberini, con i ritratti dipinti e scolpiti di Urbano VIII e dei suoi nipoti realizzati da Gian Lorenzo Bernini, Giuliano Finelli, Carlo Maratti, Lorenzo Ottoni.

Alle Gallerie Nazionali sia versione in marmo che in bronzo

Per la prima volta nella storia i visitatori potranno ammirare, uno accanto all’altro, sia il busto in bronzo che la versione in marmo del Ritratto di Urbano VIII (datato 1655 circa), conservata a Palazzo Barberini, la quale costituisce il suo prototipo. Flaminia Gennari Santori, Direttrice delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, ha così sottolineato l’importanza di questo prestito: «Stiamo lavorando alacremente per la grande mostra sui Barberini in programma la prossima primavera per celebrare il quarto centenario dell’elezione di Urbano VIII. Il continuo arricchimento di opere nella Sala Sacchi vuole alimentare la curiosità del nostro pubblico per la grande storia che questo palazzo conserva e racconta».

Busto dalla collezione del Principe Corsini a Firenze

Gian Lorenzo Bernini eseguì nell’arco del papato di Maffeo Barberini una grande quantità di effigi del pontefice in marmo e in bronzo, segno di un sodalizio duraturo e prolifico tra committente e artista. Il busto in bronzo di Urbano VIII proviene dalla collezione del Principe Corsini a Firenze, ove giunse nella seconda metà dell’Ottocento in seguito al matrimonio di Anna Barberini e Tommaso Corsini, avvenuto nel 1858.

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Cultura

Fino a domenica la mostra di Giuseppe Loy a Palazzo Barberini

Fino a domenica 27 febbraio 2022 sarà possibile visitare la mostra “Giuseppe Loy. Una certa Italia. Fotografie 1959-1981″, a cura di Chiara Agradi e Angelo Loy, la prima retrospettiva a quarant’anni dalla scomparsa, ospitata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica nella sede di Palazzo Barberini.

Selezione di 135 stampe originali in bianco e nero

La mostra raccoglie una selezione di 135 stampe originali in bianco e nero, documenti d’archivio, poesie, epigrammi, scatti familiari e un video che ripercorre l’amicizia tra Giuseppe Loy e gli artisti Alberto Burri, Afro e Lucio Fontana. Nella Sala delle Colonne e nelle Cucine Novecentesche di Palazzo Barberini, gli scatti di Loy immortalano il suo impegno politico e il suo sguardo sui costumi di un’Italia in profondo cambiamento, alternati a immagini più intime.

Frammenti della vita privata di Giuseppe Loy

Frammenti della sua vita privata, testimonianze preziose delle amicizie di Giuseppe Loy e i protagonisti del mondo dell’arte di quel periodo storico. Le fotografie presentano alcune tematiche ricorrenti, tra cui il ritratto dell’italianità, che emerge nei piccoli gesti della vita quotidiana, la riflessione per immagini sul paesaggio italiano, che cambia tra la fine degli anni Cinquanta e i primissimi anni Ottanta, gli scatti rubati sulle spiagge, con corpi distesi al sole immortalati da tagli fotografici particolari e dalla seducente ironia che pervade il lavoro dell’autore, fino ad arrivare alla toccante raccolta di fotografie in cui la vera protagonista è la sincera amicizia che legò Giuseppe Loy ad artisti del calibro di Alberto Burri, Afro e Lucio Fontana.