Categorie
Cultura

La mostra L’immagine sovrana. Urbano VII e i Barberini fino al 30 luglio

La mostra L’immagine sovrana. Urbano VII e i Barberini, a cura di Maurizia Cicconi, Flaminia Gennari Santori, Sebastian Schütze, fino a domenica 30 luglio 2023 a Palazzo Barberini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica. L’occasione è il quattrocentesimo anniversario dell’elezione di Maffeo Barberini al soglio pontificio col nome di Urbano VIII. Una mostra (foto Alberto Novelli) imponente che celebra il profilo culturale e politico del papa che più di ogni altro incise in maniera straordinaria e radicale sul pensiero filosofico, sul sapere scientifico e sulle arti del Seicento, con l’obiettivo di illustrare le modalità con le quali il pontefice privilegiò lo strumento dell’egemonia culturale in funzione dell’azione politica e di governo.

Percorso della mostra

Il percorso si articola in dodici sezioni, procedendo dallo Spazio Mostre al piano terra agli spazi più emblematici del museo, come le sale monumentali del piano nobile: Salone Pietro da Cortona, Sala Marmi, Sala del Trono, Sala Paesaggi e alcune sale della collezione permanente. Capolavori della collezione Barberini, smembrata nei secoli e attualmente conservata nei principali musei del mondo, tornano quindi nella loro sede originaria. In mostra più di 80 opere provenienti dalla collezione del museo e da oltre 40 tra istituzioni museali e collezioni private italiane e internazionali; solo per citarne alcuni: Gallerie degli Uffizi; Pinacoteca di Brera; Museo e Real Bosco di Capodimonte; Galleria Borghese, Musei Vaticani, Staatliche Museen zu Berlin, The British Museum, The National Gallery, Museo Nacional del Prado, Musée du Louvre; Albertina, e Kunsthistorisches Museum di Vienna; Minneapolis Institute of Art, The Metropolitan Museum of Art di NY, Philadelphia Museum of Art e Saint Louis Art Museum.

Categorie
Spettacolo

Torna il MIA Mercato Internazionale Audiovisivo

Torna il MIA Mercato Internazionale Audiovisivo con la sua ottava edizione che si svolgerà a Roma dall’11 al 15 ottobre nella storica sede di Palazzo Barberini e al Cinema Barberini, appena restaurato e dotato delle più moderne tecnologie di proiezione. Anche quest’anno sarà attiva la piattaforma MIA Digital che consentirà agli accreditati di accedere anche da remoto a tutte le sessioni. In crescita il numero degli accreditati, a dimostrazioni del ruolo sempre più rilevante del mercato romano che nel 2021 ha visto la partecipazione di oltre 2mila professionisti del settore. I progetti ricevuti quest’anno sono stati oltre 500, provenienti da 65 paesi del mondo. Di questi ne sono stati selezionati circa 70.

MIA nasce nel 2015

Il MIA Mercato Internazionale Audiovisivo è nato nel 2015 per volontà di ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali) presieduta da Francesco Rutelli e APA (Associazione Produttori Audiovisivi) presieduta da Giancarlo Leone. Oggi, è il più importante evento di settore in Italia ed è entrato a pieno titolo nell’agenda internazionale degli appuntamenti dedicati ai professionisti del settore audiovisivo che ne riconoscono la peculiarità di mercato concepito con cura editoriale.

Torna con un ampio programma

Torna e offre un ampio programma con attività specifiche per ogni segmento di mercato, con pitching forum dedicati, showcase, attività di networking mirate e un ricco programma di conferenze che affrontano i temi di maggiore rilevanza e attualità per gli addetti ai lavori del settore audiovisivo.

Categorie
Cultura

Ultimi giorni per Caravaggio a Palazzo Barberini

Sabato 26, e domenica 27 marzo sono gli ultimi giorni per visitare la mostra “Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento”, a cura di Maria Cristina Terzaghi allestita nello spazio mostre di Palazzo Barberini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.

Riscoperta della tela di Caravaggio “Giuditta che decapita Oloferne”

L’esposizione celebra i cinquant’anni dall’acquisizione da parte dello Stato Italiano e anche i settanta dalla riscoperta della celeberrima tela di Caravaggio Giuditta che decapita Oloferne, realizzata a Roma al principio del Seicento e custodita a Palazzo Barberini.

Esposte 31 opere provenienti anche dall’estero

Accanto al capolavoro di Caravaggio sono esposte 31 opere provenienti da importanti istituzioni nazionali ed internazionali, divise in quattro sezioni, che documentano la travolgente novità innescata dall’opera di Caravaggio nella pittura contemporanea. Tra le altre, anche la bellissima Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi, in prestito dal Museo di Capodimonte.

Domenica 27 ultimo appuntamento con il laboratorio per bambini

Domenica 27 alle ore 11 anche l’ultimo appuntamento con il laboratorio didattico Eroi ed eroine a misura di bambino a cura dell’Associazione sipArte!. Bambini e famiglie sono invitati a scoprire la figura dell’eroina biblica attraverso attività mirate. Massimo 10 partecipanti. Attività gratuita per i bambini i bambini tra i 6 e i 12 anni, biglietto ridotto con tariffa speciale a 6 euro per gli accompagnatori.

Categorie
Cultura

Fino a domenica la mostra di Giuseppe Loy a Palazzo Barberini

Fino a domenica 27 febbraio 2022 sarà possibile visitare la mostra “Giuseppe Loy. Una certa Italia. Fotografie 1959-1981″, a cura di Chiara Agradi e Angelo Loy, la prima retrospettiva a quarant’anni dalla scomparsa, ospitata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica nella sede di Palazzo Barberini.

Selezione di 135 stampe originali in bianco e nero

La mostra raccoglie una selezione di 135 stampe originali in bianco e nero, documenti d’archivio, poesie, epigrammi, scatti familiari e un video che ripercorre l’amicizia tra Giuseppe Loy e gli artisti Alberto Burri, Afro e Lucio Fontana. Nella Sala delle Colonne e nelle Cucine Novecentesche di Palazzo Barberini, gli scatti di Loy immortalano il suo impegno politico e il suo sguardo sui costumi di un’Italia in profondo cambiamento, alternati a immagini più intime.

Frammenti della vita privata di Giuseppe Loy

Frammenti della sua vita privata, testimonianze preziose delle amicizie di Giuseppe Loy e i protagonisti del mondo dell’arte di quel periodo storico. Le fotografie presentano alcune tematiche ricorrenti, tra cui il ritratto dell’italianità, che emerge nei piccoli gesti della vita quotidiana, la riflessione per immagini sul paesaggio italiano, che cambia tra la fine degli anni Cinquanta e i primissimi anni Ottanta, gli scatti rubati sulle spiagge, con corpi distesi al sole immortalati da tagli fotografici particolari e dalla seducente ironia che pervade il lavoro dell’autore, fino ad arrivare alla toccante raccolta di fotografie in cui la vera protagonista è la sincera amicizia che legò Giuseppe Loy ad artisti del calibro di Alberto Burri, Afro e Lucio Fontana.