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Malamovida a Testaccio sotto la lente dei Carabinieri

Malamovida a Testaccio sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, con il supporto dei colleghi del Nucleo Radiomobile di Roma e quelli del N.A.S. di Roma. Osservati in particolare i locali notturni della zona e le aree maggiormente frequentate dai gruppi di giovani.

Arresto per spaccio

Nel corso delle verifiche, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino italiano che ha tentato di disfarsi di una busta contenente 25 dosi di cocaina. Nelle sue tasche rinvenuti anche 335 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento di attività illecita. I Carabinieri hanno poi denunciato un 26enne romano sorpreso alla guida in stato di ebrezza alcolica con un tasso superiore al consentito.

Ispezioni in sei locali

Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno anche ispezionato anche 6 locali: il titolare di un ristorante in via Marmorata è stato sanzionato per carenze igienico-sanitarie e strutturali. Mula di 2.000 euro e avanzata segnalazione all’Asl Roma 1 per eventuale provvedimento di chiusura dell’attività. Identificate in totale 93 persone e eseguiti accertamenti su 35 veicoli.

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Mala movida del litorale romano sotto controllo

Mala movida del litorale romano sotto il controllo dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia che hanno eseguito un servizio straordinario sul territorio, finalizzato a fronteggiare fenomeni non consoni nei comuni di Civitavecchia, Cerveteri, Santa Marinella e Ladispoli.

Mirate verifiche eseguite nei luoghi della Mala movida

Mirate le verifiche eseguite presso i luoghi di maggior aggregazione e lungo le principali vie di collegamento con la Capitale, dove i Carabinieri hanno eseguito numerosi posti di controllo alla circolazione stradale, ad esito dei quali hanno denunciato un 33enne del Marocco e un 66enne italiano per guida in stato di ebbrezza alcolica. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Civitavecchia hanno anche segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, due cittadini romani di 24 anni e un 32enne di Civitavecchia trovati in possesso, in totale, di 10 g di hashish. I Carabinieri della Stazione di Santa Severe, invece, hanno denunciato a piede libero un 31enne romano che durante le fasi di identificazione ha minacciato e oltraggiato i militari. Le attività dei Carabinieri hanno permesso di identificate in totale 176 persone e eseguire accertamenti su 89 veicoli.

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Mala movida a Piazza Bologna con i controlli dei Carabinieri

Mala movida a Piazza Bologna con i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Roma Parioli, per prevenire e, laddove necessario, reprimere episodi criminali. Nel corso dell’attività identificate e controllate oltre 170 persone, 56 autovetture e decine di locali. Denunciato un 20enne romano sorpreso alla guida della propria auto con tasso alcolemico superiore al consentito. Segnalati anche 5 giovani trovati in possesso di una modica quantità di sostanze stupefacenti. I controlli hanno riguardato anche alcuni locali del quartiere dove i militari hanno identificato le persone presenti, rilevando in alcuni casi soggetti di interesse operativo. Sanzionati i titolari di 4 locali per aver posto in vendita alcolici oltre l’orario consentito e per non aver messo in atto cautele volte ad evitare disturbo alla quiete pubblica. Identificati e sanzionati inoltre 4 giovani per il consumo di bevande alcoliche da asporto oltre l’orario consentito.

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Quattro locali sanzionati e due chiusi nel centro storico dai Carabinieri

Quattro locali sanzionati e due chiusi nel centro storico dai Carabinieri del Gruppo di Roma, che hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio per il contrasto alla c.d. “malamovida”, particolarmente nelle zone di Campo dei Fiori e Rione Monti, nonché effettuato dei controlli presso le attività commerciali della Capitale. Identificate oltre 350 persone, di cui una denunciata e due segnalate per possesso di droga per uso personale ed eseguiti accertamenti su 86 veicoli, alcuni dei quali sanzionati per violazioni al Codice della Strada.

Quattro locali sanzionati e due chiusi su oltre trenta controllati dai militari

Controllati oltre 30 esercizi commerciali di cui quattro e due chiusi. I Carabinieri della Stazione Roma Quirinale, unitamente ai colleghi del Nas di Roma, hanno eseguito una serie di controlli presso gli esercizi di ristorazione in via Cavour che hanno portato alla sanzione, per violazioni amministrative, nei confronti di due locali. I Carabinieri hanno sanzionato un 52enne del Bangladesh, gestore di un fast food, per complessivi 4.500 euro, per carenze igienico-sanitarie e per la mancanza della tracciabilità generi alimentari, con contestuale sequestro amministrativo di 20 kg di carne e prodotti ittici di vario tipo. Sanzionato per 1.000 euro, invece, un 61enne del Libano, gestore di un ristorante etnico, per carenze igienico-sanitarie del locale. Carenze segnalate alla competente A.S.L. per l’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti.

Due minimarket chiusi per vendita alcol oltre l’orario consentito

Invece, i Carabinieri delle Stazioni Roma Madonna del Riposo e Roma San Pietro hanno disposto l’immediata chiusura di due minimarket, una in zona Baldo degli Ubaldi e uno in zona Battistini, sanzionando i titolari, entrambi cittadini del Bangladesh, per aver continuato la vendita al pubblico oltre l’orario consentito, le 22, disposto con ordinanza del Sindaco di Roma Capitale. Nel corso dei controlli nel centro storico, un romano di 43 anni, notato in atteggiamento sospetto dai Carabinieri, è stato sottoposto ad un controllo e trovato in possesso di un coltello con la lama di circa 8 cm., che è stato sequestrato, custodito all’interno del marsupio. Due giovani trovati in possesso rispettivamente di 0.6 g. di marijuana e 0.25 di hashish, e quindi segnalati alla competente Autorità quali assuntori.

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Malamovida a Ladispoli sotto la lente della Polizia

Sono proseguiti anche ieri i controlli straordinari disposti dal Questore nelle zone della c.d. “Malamovida” dove insiste un’alta concentrazione di giovani frequentatori di locali. Intensificati i servizi di prevenzione e di controllo del territorio volti ad evitare, intercettare e, ad ogni modo, sanzionare eventuali comportamenti illeciti, e a disciogliere assembramenti in contrasto con la normativa per il contenimento del diffondersi del Covid-19 e sanzionare la vendita di bevande alcoliche ai minori.

Malamovida a Ladispoli

In particolare, stanotte, a Ladispoli, gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato, con l’ausilio dell’Unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno identificato 90 persone, di cui 15 di origini straniere, 32 minori e 20 con precedenti di polizia, controllato 10 veicoli ed elevato 3 sanzioni al codice della strada. 90 i green pass verificati dai poliziotti e 6 le sanzioni amministrative elevate per violazione della normativa anticovid. 5 gli esercizi commerciali controllati: 3 per vendita e somministrazione bevande e 2 sale slot. 2 quelli sanzionati.

Hashish rinvenuto con i cani antidroga

Nel corso del pattuglione, con l’ausilio dei cani antidroga, gli agenti hanno controllato un esercizio commerciale sito in via del Mare dove hanno rinvenuto, all’esterno e precisamente tra i tavolini, un involucro contenente hashish, mentre all’interno, dietro i divani, ulteriori 2 involucri della stessa sostanza stupefacente, successivamente sequestrata a carico di ignoti. Gli agenti hanno sanzionato il titolare per aver somministrato bevande alcoliche a minori e per questo denunciato all’Autorità Giudiziaria. Contestata, inoltre, la violazione della normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Infine gli agenti hanno deferito due giovani all’Autorità Giudiziaria per oltraggio a Pubblico Ufficiale e per rifiuto di fornire le proprie generalità.

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Servizio straordinario dei Carabinieri a Monterotondo

I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto di fenomeni di degrado e turbativa dell’ordine pubblico nel centro storico in occasione della c.d. “Malamovida”. Con la predisposizione di diverse pattuglie appiedate e di altre con autovetture con i colori istituzionali, nelle serate di venerdì, sabato e domenica, i militari della Compagnia hanno presidiato le vie dove insistono la maggior parte dei locali che fino a notte inoltrata vedono tra gli avventori giovani non solo del posto ma dell’intero circondario (Mentana, Fonte Nuova, Palombara, Capena e Fiano).

Controlli fino al Centro Storico

Controllati la maggior parte degli avventori oltre a quasi tutti gli esercizi di somministrazione di cibi e bevande. Inoltre le pattuglie che hanno effettuato i posti di controllo sulle arterie principali di arrivo al Centro Storico e di uscita dalla città al termine della serata utilizzando l’etilometro per controllare il tasso alcolemico di chi spesso si mette alla guida dopo aver assunto sostanze alcooliche con il rischio per la propria incolumità e per quella altrui. In alcuni casi poi i militari, quando vi erano le condizioni di legge e i movimenti degli avventori destavano il sospetto che si celassero attività di spaccio al minuto di sostanze stupefacenti, hanno effettuato perquisizioni personali e veicolari. Ad ogni modo un ulteriore controllo è stato effettuato per il rispetto delle norme di contenimento COVID-19 con il controllo dei GreenPass per i clienti e di tutte le norme cui sono soggetti i pubblici esercizi.

Cento persone identificate al termine del servizio straordinario

Al termine del servizio, i carabinieri di Monterotondo hanno identificato e controllato un centinaio di persone, due delle quali, a seguito di perquisizione, trovate in possesso di sostanza stupefacente. In particolare i militari hanno sorpreso un cittadino rumeno, residente a Monterotondo, con indosso circa 50 grammi di droga tra hashish e marjuana oltre ad un bilancino di precisione. Così lo hanno deferito a piede libero alla Procura di Tivoli. Un altro avventore proveniente da Capena segnalato alla Prefettura di Roma come assuntore di stupefacenti, per una perquisizione che ha consentito di rinvenirgli addosso 2 grammi di hashish.

Deferimento per guida in stato di ebbrezza

Un altro deferimento ha invece coinvolto un ragazzo di origini sarde, ma residente a Monterotondo, che al termine della serata era alla guida della sua autovettura con un tasso alcolemico ben più alto del limite massimo (2,30 rispetto al limite massimo di 0,5). Oltre al ritiro immediato della patente i militari hanno sequestrato anche l’autovettura. Complessivamente 36 i veicoli controllati ed 11 i pub e ristoranti in cui i carabinieri sono entrati per verificare oltre al greenpass il rispetto dei protocolli Anti COVID.

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Intense notti di controllo della Malamovida

Intense notti di controllo della Malamovida per i Carabinieri. A San Lorenzo, i militari della Compagnia Roma piazza Dante, con l’ausilio di militari delle Compagnie Roma Centro, Roma Casilina e Roma Montesacro, hanno effettuato un importante servizio di controllo in una delle zone più sensibili per le problematiche dovute alla cosiddetta “Malamovida”.

Tre denunce a piede libero

Qui, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero 3 persone. Un 14enne sorpreso ad imbrattare i muri di una scuola di via dei Marsi con delle bombolette di vernice spray (poi sequestrate), una ragazza 17enne che all’atto del controllo da parte dei Carabinieri ha spontaneamente consegnato circa 5 g. di hashish e un 25enne della provincia di Udine che aveva rifiutato di fornire le proprie generalità. Minori affidati ai rispettivi genitori. Nel corso delle attività sulla Malamovida, i militari hanno controllato anche alcuni esercizi commerciali della zona. I Carabinieri hanno sanzionato un romano, titolare di un bar, per 1.000 euro per la mancata esposizione all’ingresso della tabella riportante la capienza massima consentita nel locale secondo la normativa anti-covid. Così anche un cittadino del Bangladesh, proprietario di un minimarket in zona Giolitti, sprovvisto di mascherina, sanzionato amministrativamente per l’importo di 1.000 euro e con la chiusura dell’esercizio per 3 gg.

Mancata procedura di autocontrollo su alimenti Haccp

Ammenda anche per un altro titolare di minimarket, anche lui cittadino del Bangladesh, per la mancata procedura di autocontrollo sugli alimenti Haccp. Per quest’ultimo è scattata una sanzione amministrativa di 1.000 euro e quella accessoria della chiusura dell’attività per 2 giorni. A Campo dé Fiori, invece, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, con il rinforzo di militari provenienti da altre Compagnie del Gruppo Carabinieri di Roma, hanno denunciato a piede libero un romano di 30 anni, da tempo residente nella provincia di Arezzo. A seguito di accertamenti è risultato inottemperante al divieto di ritorno nel Comune di Roma che gli era stato notificato ad agosto dello scorso anno.

Nella Malamovida anche la guida in stato di ebbrezza alcolica

Un’altra denuncia a piede libero per un romano di 38 anni, sorpreso alla guida in evidente stato di ebbrezza alcolica. Segnalato un 25enne romano all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe, perché in possesso di una modica quantità di cocaina per uso personale. Analoga attività a Trastevere, dove i Carabinieri hanno segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo, in qualità di assuntore di droghe, un ragazzo romano di 18 anni, poiché trovato in possesso di circa 4 g. hashish. Inoltre, elevate 8 sanzioni amministrative a persone per consumo di bevande alcoliche da asporto oltre l’orario consentito.

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Sanzioni e chiusure nelle zone della MalaMovida

Proseguono i controlli straordinari disposti dal Questore nelle zone della cosiddetta “MalaMovida”, con sanzioni e chiusure. In particolare, stanotte, a San Lorenzo, gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato hanno identificato 97 persone e controllato 10 veicoli. Sei le sanzioni per violazioni al Codice della Strada. 18 invece i locali controllati.

Provvedimenti di sanzioni e chiusure per quattro attività

Nei confronti di 4 attività, gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto alla notifica dei provvedimenti di sanzioni e chiusure emessi dal Questore dopo le istruttorie avviate dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura. In particolare, in via dello Scalo di San Lorenzo, presso una struttura ricettiva, gli agenti hanno proceduto alla notifica del provvedimento del Questore ai sensi dell’articolo 100 T.U.L.P.S. che ha disposto la cessazione immediata dell’attività. Il 7 marzo scorso, durante un controllo, i poliziotti del locale Commissariato, avevano riscontrato la presenza dell’attività extralberghiera sprovvista di autorizzazione. Nella circostanza avevano anche denunciato il gestore all’Autorità Giudiziaria.

Chiusura per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni

In Via dei Volsci, invece, apposto il cartello di “chiusura” per 10 giorni nei confronti di un esercizio di vicinato dove, il 5 marzo scorso, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, durante un controllo amministrativo, avevano sanzionato il titolare poiché ritenuto responsabile di somministrazione di bevande alcoliche a minori di 18 anni. Analoga chiusura, sempre per 10 giorni, disposta dal Questore nei confronti di un bar di via Tiburtina dove, in più occasioni, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Lorenzo avevano sanzionato amministrativamente il gestore per violazioni inerenti il mancato rispetto delle misure di contenimento alla diffusione del Covid-19 e per aver somministrato bevande alcoliche a minori di 18 anni.

Sanzioni anche per una paninoteca per violazioni anti Covid-19

E per ultima, sanzionata amministrativamente una paninoteca per riscontrate violazioni normativa anti Covid, poi chiusa per 4 giorni. Inoltre, si è proceduto a denunciare un cittadino romeno per violazione della quiete pubblica con contestuale sequestro della cassa acustica, nonché un cittadino brasiliano per deturpazione o imbrattamento, con relativo verbale di sequestro della bomboletta spray urticante.

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Minimarket, continuano le chiusure?

Torniamo a parlare della questione “malamovida” a Roma, da mesi ormai al centro del dibattito pubblico locale. Una problematica di cui abbiamo discusso a lungo anche noi di Radio Roma Capitale, tanto negli articoli di attualità quanto nei nostri collegamenti radiofonici.

La situazione rimane infatti, nonostante i tanti provvedimenti e proposte a riguardo, complessa. Soprattutto ora che, dato un primo miglioramento della situazione, si pensa di continuare con le chiusure e le limitazioni.

L’ordinanza anti-minimarket

È scaduta il 6 marzo scorso l’ordinanza “anti-minimarket”, che imponeva la chiusura degli esercizi di prossimità, che vendono prodotti alimentari e bevande alcoliche, nel weekend. Il provvedimento, insieme all’istituzione degli “steward della notte”, rientra nei piani del Campidoglio per cercare di arginare il fenomeno della cosiddetta malamovida, tasto dolente delle nottate nella Capitale.

Dopo le tante proteste dei cittadini, infatti, il Comune aveva deciso di provare a cambiare le cose. Tra le nuove imposizioni, proprio la chiusura dei minimarket alle ore 22, dal venerdì al sabato. L’obiettivo era quello di disincentivare così il consumo di alcolici per strada. Soprattutto, nelle zone del I e II Municipio, i luoghi in cui si concentravano maggiormente gli episodi di movida scatenata fino a tarda ora.

Continueranno le disposizioni anti-malamovida?

La decisione adottata ha portato dei benefici, contribuendo, a quanto sembra, a ridurre in parte la malamovida romana. Ecco allora che le presidenti dei due municipi in questione, Francesca Del Bello e Lorenza Bonaccorsi, hanno chiesto al sindaco Roberto Gualtieri di estendere ulteriormente il provvedimento.

«Le cose sono migliorate, anche perché c’è stato un presidio più esteso e costante del territorio da parte delle forze dell’ordine» ha commentato la minisindaca Del Bello, in merito alle chiusure, coordinate a nuovi progetti per la gestione della sicurezza nel territorio. «Sono cinque fine settimana che a San Lorenzo abbiamo il camper della squadra mobile della Polizia di Stato: la situazione è più sotto controllo al momento». Un miglioramento che, secondo la presidente, non deve però fermarsi a questo primo sospiro di sollievo. Anzi, l’idea è che questo sistema possa continuare ancora a lungo, al fine di non ritornare alle difficoltà precedenti, portate dalla malamovida.

Un parere condiviso anche con da alcuni esercenti.

«Il rafforzamento dei controlli e la chiusura anticipata dei minimarket hanno contribuito senza dubbio a migliorare la situazione. Quasi sicuramente ci sarà una proroga, come confermato anche dall’assessora Lucarelli in un incontro con noi» fa sapere Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti Roma e Lazio.

Non solo minimarket, diversi i controlli

Ma non solo i minimarket sono stati sottoposti a controllo: sanzioni e verifiche hanno colpito, nelle ultime settimane, anche tantissimi pub, ristoranti e attività, complici dei bagordi. A questo proposito, Claudio Pica ribadisce «Se c’è qualcuno che sbaglia è giusto che paghi, ma parliamo di forse l’1% del totale. Ci sono 8.000 locali a Roma che fanno attività serale, al massimo 50 o 60 ha la cattiva abitudine di aggirare le regole».

Secondo il rappresentante, tuttavia, per cambiare davvero le cose sono necessari anche altri provvedimenti. «Innanzitutto individuare luoghi dove installare le telecamere capendo, nei casi in cui sono già presenti, se sono veramente collegate a una centrale operativa pronta a intervenire. E poi sarebbe auspicabile l’istituzione di un tavolo permanente allargato alle associazioni come la nostra. Tra dieci giorni dovrebbe riunirsi l’osservatorio sulla sicurezza, speriamo di esserci».

Le proteste

Ovviamente, però, non tutti concordano con le decisioni stabilite dal Campidoglio. «Pago le tasse, ho due dipendenti regolarmente assunti, ho sempre rispettato le regole: perché il comune ha deciso che è mia la colpa della malamovida a Roma?» ha domandato un esercente di origine bengalese, che nella Capitale è proprietario di due mini-market nel cuore di Trastevere.

«Ho rilevato un’attività ventennale da una signora italiana e ho mantenuto la clientela. La gente viene da me per fare la spesa, spesso molto tardi la sera, soprattutto nel fine settimana. Il venerdì e il sabato c’è chi arriva alle 23 per comprare il latte o il pane, magari mentre porta il cane a fare pipì sotto casa. Da quando abbiamo l’obbligo della chiusura anticipata ho perso tra il 30 e il 40% dei miei introiti perché molti dei clienti fissi hanno dovuto trovare una soluzione alternativa» spiega.

Il problema sono davvero i minimarket?

Secondo l’imprenditore, il discorso sulla vendita di alcolici ai minorenni, come scusante della chiusura degli esercizi di prossimità, non regge. «Il 95% delle attività come la mia ha sempre chiuso a mezzanotte quindi chi la fa la malamovida? Di chi sono i bicchieri in mano ai ragazzini alle quattro di mattina? Io non ho mai venduto una birra o altri alcolici senza vedere un documento d’identità e a mezzanotte, pur rinunciando a parecchi introiti data la folla di persone che c’è ogni sera qui a Trastevere, ho sempre abbassato le saracinesche» ha commentato il commerciante.

«Perché non vengono fatte chiudere anche paninerie, enoteche, pizzerie dove i ragazzini fanno avanti e indietro acquistando birra e altro ogni sera? Mi sembra quasi una decisione su base etnica. Se Gualtieri proroga l’ordinanza un altro mese, non so che fine facciamo come mini-market. Pago 2.700 euro di affitti, domani vado a pagare 1.000 euro di Iva, ne ho quasi 1.000 di contributi a trimestre, poi le bollette, gli stipendi. Così non va bene».

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Associazione culturale sospesa a San Lorenzo

Disposta dal Questore di Roma, con provvedimento ai sensi dell’articolo art. 100 TULPS, la sospensione temporanea della licenza per 30 giorni di un’associazione culturale sita in via degli Aurunci. Nel mese scorso, nell’ambito di un servizio di contrasto al fenomeno della c.d. malamovida, personale del commissariato San Lorenzo, aveva proceduto al sequestro penale dell’associazione culturale.

Accertata attività di spaccio di sostanze stupefacenti

Gli agenti avevano accertato all’interno della stessa un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Parallelamente all’istaurato procedimento penale, la Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Roma ha avviato un’istruttoria, al termine della quale il Questore ha emesso un provvedimento, previsto dall’articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), che impone ai titolari la sospensione temporanea della licenza per 30 giorni.

Notificata la sospensione all’Associazione culturale

Gli agenti del commissariato San Lorenzo, come previsto, hanno notificato il provvedimento e affisso sulla serranda del locale il cartello con la dicitura “Chiuso con provvedimento del Questore”.