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Cronaca

Da Milano a Roma, gli studenti tornano in piazza

Oggi, venerdì 18 febbraio, gli studenti italiani hanno deciso di scendere in piazza, per protestare contro un sistema che non ritengono giusto e rappresentativo.

In particolare, i ragazzi contestano le modalità con cui vengono svolti alcuni stage. Un tema molto sentito, soprattutto nelle ultime settimane, segnate dalle tragiche scomparse di giovani studenti durante il progetto di alternanza scuola-lavoro.

Gli studenti in piazza in tutta Italia

Manifestazioni e cortei, da Milano a Roma. Le piazze italiane si animano di giovani arrabbiati, che chiedono l’eliminazione del programma di alternanza scuola-lavoro. Così come le dimissioni del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Non si ferma quindi il grido di protesta da parte degli studenti, soprattutto a seguito della morte, proprio durante uno stage scolastico, di Lorenzo Parelli e di Giuseppe Lenoci. Ragazzi che cercavano solamente di costruire il proprio futuro, ma che, purtroppo, in questo hanno trovato la morte. Lorenzo, 18 anni, non è più uscito da quell’azienda in cui stava svolgendo la formazione a Udine. Giuseppe invece, scomparso a soli 16 anni è stato ucciso in un incidente stradale lo scorso San Valentino.

Le richieste dei manifestanti

Il dissenso dei ragazzi, tuttavia, non riguarda solamente la questione dell’alternanza scuola-lavoro. Più in generale, infatti, protestano contro l’intera gestione del modello scolastico da parte del Ministro Bianchi.

Chiedono di ripensare il sistema scolastico italiano, che, nonostante siano passati ormai due anni dalla pandemia, continua a non ascoltare le richieste di cambiamento dei diretti interessati. In più, vorrebbero le dimissioni dello stesso Ministro.

Le proteste a Roma

Alla protesta che animerà tutta Italia parteciperanno gli studenti di oltre 40 città. Scesi in piazza anche gli studenti romani. Tra questi, l’associazione studentesca Unione degli Studenti ha deciso che dalla giornata di oggi a quella di domenica 20 febbraio, aprirà gli Stati Generali della scuola, proprio con lo scopo di riflettere sulle tematiche sollevate durante le manifestazioni.

Forte la preoccupazione nella città che le mobilitazioni possano degenerare in scontri aperti, com’era accaduto lo scorso gennaio al Pantheon. In realtà, le intenzioni dei ragazzi sono pacifiche. Tanto che, sul sito Roma Mobilita, non si parla di corteo, ma bensì di un doppio sit-in nella capitale: uno dalle 9 alle 11 in piazza Vittorio Emanuele e uno dalle 11.30 alle 13 in piazza Madonna di Loreto. Possibili le modifiche, a questo proposito, per diverse linee bus.