Buon San Valentino a tutti gli ascoltatori, le ascoltatrici, i lettori e le lettrici di Radio Roma Capitale! Ma buon San Valentino anche a tutti i golosi e agli amanti del celebre maritozzo romano, che è proprio il dolce tipico della festa degli innamorati.
La nascita della ricorrenza di San Valentino
Ma sapete perché si festeggia San Valentino e perché è proprio il maritozzo il dolce tipico di questa celebrazione?
La storia dei Lupercalia
Nell’antica Roma esisteva la ricorrenza dei Lupercalia, che si svolgeva a metà febbraio. Questa festa era, inizialmente, legata al ciclo di morte e rinascita della natura. L’obiettivo era quello sovvertite le regole abituali: tramite il ritorno al caos primitivo poteva avvenire poi una seconda nascita, rappresentata dal successivo ristabilirsi dell’ordine.
I Lupercalia erano quindi accompagnati da vari rituali, mascherate, e cortei. Giornate in cui i servi prendevano il posto dei padroni e viceversa, con l’intento di innescare, per l’appunto, questo processo di rinascita. Parte di queste manifestazioni le ritroviamo tutt’oggi, nella tradizione del Carnevale.
Tuttavia, questa ricorrenza romana, era collegata anche alla realtà più antica e primordiale della sessualità umana, vista nella liberazione dell’eros. Per questo motivo, già nel tardo impero romano, i Lupercalia furono definiti deplorevoli e vennero banditi dai papi cristiani.
La celebrazione dell’amore puro, voluto dai cristiani
In particolare, fu papa Gelasio I a istituire, sulla tradizione dei Lupercalia, una festività dedicata all’amore, che fosse però, in questo caso, romantico e privo di riferimenti espliciti alla sessualità. Un amore che, nel solco della tradizione biblica, fosse fertile e fruttuoso, finalizzato alla riproduzione.
Nel 496 venne quindi istituita la celebrazione di San Valentino, in onore del martire cristiano Valentino di Terni che, secondo alcune leggende, sposava in segreto i giovani innamorati. La festa dell’amore venne quindi associata idealmente alla protezione del santo Valentino.
Alla sua diffusione nel mondo contribuirono poi i monaci Benedettini, attraverso il lavoro dei monasteri.
Il maritozzo romano è il dolce di San Valentino
Ma perché il maritozzo romano è il dolce della festa di San Valentino?
In realtà il fatto che il dolce sia diventato simbolo dell’amore centra poco con la concezione cristiana della ricorrenza. Bensì, trae le sue origini dalla tradizione popolare locale.
Secondo le leggende folkloristiche, infatti, nel giorno dedicato agli innamorati, che spesso in passato era festeggiato anche il primo venerdì di marzo, i giovani in cerca di moglie regalavano alle proprie ragazze la tradizionale pagnottella romana farcita con la panna, per chiederle in sposa. Nella crema o nell’impasto stesso veniva nascosto un anello, che bisognava cercare morso dopo morso.
Ancora oggi San valentino rimane la festa dedicata all’amore, in cui ci si scambiano doni e dolci per festeggiare i propri sentimenti. E allora perché non continuare a scambiarsi anche la buona brioche della tradizione romana? Buon San Valentino a tutti!
Foto dal blog di cucina di GialloZafferano, su cui potete trovate anche la ricetta per riprodurre i maritozzi a casa.