È Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il vincitore del Premio “Sine Cura” del Master in Homeland Security dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione della giornata inaugurale della XIV edizione. A premiare Luzi il prof. Roberto Setola, direttore scientifico del master.
Premio Sine Cura alla quinta edizione
Il premio, giunto alla sua quinta edizione, è conferito per i meriti conseguiti nel campo della sicurezza e dell’intelligence. All’apertura del Master in Homeland Security, che anche quest’anno si svolgerà in modalità mista in presenza e a distanza, sono intervenuti il presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Carlo Tosti e la prof.ssa Marcella Trombetta, coordinatore scientifico del Master, oltre a una rappresentanza di studenti.
Firmata convenzione tra Università Campus Bio-Medico e Arma dei Carabinieri
L’appuntamento è stato inoltre l’occasione per la firma della convenzione tra l’Università e Arma dei Carabinieri per la promozione di tirocini curriculari di formazione e orientamento presso le strutture e gli uffici dell’Arma dei Carabinieri. Un’occasione in più per gli studenti Ucbm per svolgere periodi di formazione che semplificheranno le scelte professionali e favoriranno il loro inserimento nel mondo del lavoro. Secondo un sondaggio effettuato nel 2021 tra tutti gli studenti delle precedenti edizioni del Master in Homeland Security, confermato dal parere del comitato scientifico del corso, il comandante generale Teo Luzi è risultata la figura più votata. In quattordici anni di attività il Master nato nell’Università Campus Bio-Medico ha formato e avviato al lavoro oltre 250 figure di alto valore oggi attive nelle più importanti realtà industriali italiane presso le quali garantiscono la sicurezza delle infrastrutture e la continuità dei servizi.
Premio al Comandante Luzi ribadisce ruolo fondamentale dell’Arma
«Il premio che oggi conferiamo al Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, ribadisce il ruolo fondamentale dell’Arma nel sistema della sicurezza nazionale – ha dichiarato il prof. Roberto Setola, direttore scientifico del Master – e in un periodo drammatico come quello che stiamo vivendo l’attenzione sui temi della safety e della security è ai massimi livelli. Energia, infrastrutture critiche, cybersicurezza sono alcuni dei temi che mettiamo al centro della nostra offerta formativa e sui quali facciamo incontrare studenti, professionisti, aziende e istituzioni. Da quattordici anni costruiamo e teniamo viva una rete di competenze che dal Master in Homeland security si irradiano nel mondo delle aziende pubbliche e private e delle istituzioni del Paese».
Premio Sine Cura nato nel 2018 per i dieci anni del Master
Il premio “Sine Cura” nasce nel 2018 in occasione dei dieci anni del “Master in Homeland Security – Sistemi, metodi e strumenti per la Security e il Crisis Management” e premia le figure che più di tutte si sono distinte nei settori della safety e della security. L’espressione “sine cura”, in latino “senza preoccupazione”, indica quelle attività di cui un cittadino non doveva occuparsi perché delegate ad altri, ed è all’origine del termine sicurezza: chi opera in questi ambiti possiede le competenze necessarie a garantire il regolare svolgimento della vita associata, provvedere alla prevenzione dei rischi, fornire un tempestivo intervento in caso di emergenze.