In diretta su Radio Roma Capitale, con Andrea Pranovi, è intervenuto Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva, riguardo le criticità dovute a tempi e gestione delle liste d’attesa nella Regione Lazio. Stando ai risultati emersi dal Rapporto civico sulla salute 2023, i problemi relativi al sistema di prenotazione ReCup sembrerebbero ancora distanti dalla risoluzione: le numerose segnalazioni che arrivano costantemente a Cittadinanzattiva denunciano le difficoltà riscontrate dagli utenti nell’accesso ai sistemi di prenotazione online delle Asl laziali e lasciano emergere sin da subito due elementi chiave: l’esigenza di un’innovazione tecnologica, che coinvolga in particolare la funzionalità della piattaforma, e la necessità di ingenti investimenti sulla forza lavoro.
“La carenza del personale sanitario“, spiega Rosati, “produce in modo automatico un problema di accesso. L’altro grande tema è quello degli strumenti, quindi l‘innovazione tecnologica che può rendere più accessibili i servizi“.
Rendere la piattaforma ReCup più funzionale ed in grado di collegare più servizi utili al cittadino “ha bisogno di una filiera complessiva che non presenti intoppi, oggi purtroppo abbiamo ancora molte segnalazioni che riguardano le lunghe liste di attesa” commenta il segretario, ed inoltre, l’ingente portata di richieste che quotidianamente tocca il sistema non riesce ad esaurirsi nella scarsa offerta sanitaria proposta. Di fatto, “l’offerta sanitaria caricata dalla parte pubblica copre il 35%” racconta Elio Rosati, che continua riscontrando nell’assenza di medici specialisti la genesi del problema, oltre che nella fisiologica percentuale di prenotazioni riservate ai pazienti ricoverati nelle strutture pubbliche.
Ad aggravare il quadro, l’offerta caricata dalla sanità privata accreditata con la Regione Lazio risulta ben lontana dal regime di soddisfazione: al 2022 rappresentava una percentuale in oscillazione tra lo 0.5 e l’1.5, numeri di molto inferiori agli accordi iniziali e sulla quale crescita il Movimento Cittadinanzattiva continua a monitorare.
“Bisogna lavorare sull’offerta“, ricorda il segretario, “bisogna lavorare su una procedura che sia più lineare possibile, dove il cittadino non faccia la pallina da ping pong ma sia il sistema a prenderlo in carico“, possibilità che si traduce necessariamente nell’aumento del corpo sanitario, nella stabilizzazione di precari e gettonisti: “C’è tanto da fare su questo tema, a livello ministeriale si è anche insediato un tavolo di lavoro ristretto in cui noi siamo presenti. Bisogna lavorare sull’organizzazione, sui servizi sull’innovazione e moltissimo sul personale sanitario”, conclude Elio Rosati.
Veronica Brunetti