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“Un’altra moda” al Museo delle Mura fino al 6 agosto

“Un’altra moda” la mostra fotografica di Raimondo Rossi sarà al Museo delle Mura fino al 6 agosto, promossa da Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Un’altra moda in 35 scatti

35 scatti che raccontano la storia di 7 simboli di Moda per guidare il visitatore in un percorso ricco di riflessioni e approfondimenti dedicati al rapporto tra fotografia, moda, attualità e inclusività. Sfumature e significati che rendono prezioso ogni dettaglio di vita, spiega come la moda sia un linguaggio universale, una Koinè, con cui ogni giorno tutti noi raccontiamo noi stessi e il mondo che ci circonda. Artefice di questo viaggio attraverso la storia della moda e di alcuni suoi simbolici oggetti è Raimondo Rossi, in arte Ray Morrison, artista e fotografo di moda molto attivo negli Stati Uniti e fresco vincitore a Hollywood del riconoscimento Inspired by you.

Assessore Alessandro Onorato

«Ray Morrison dopo il grande successo riscosso negli Usa sbarca a Roma. Abbiamo voluto mettere a disposizione uno dei musei più belli della Capitale, il Museo delle Mura, per uno dei più importanti fotografi di moda del mondo. 35 scatti che parlano del linguaggio non verbale che passa attraverso l’uso del corpo e degli oggetti: un cameo di bellezza e arte imperdibile per chi ama la fotografia. La mostra del grande artista internazionale sarà visibile fino al 6 agosto ed arricchisce il calendario degli eventi dell’estate della Capitale». Lo afferma Alessandro Onorato Assessore ai Grandi Eventi, alla Moda, al Turismo e allo Sport.

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Al Museo delle Mura di Roma inaugurata Talent Prize

Al Museo delle Mura di Roma inaugurata la quindicesima edizione della mostra dedicata al Talent Prize, il premio internazionale di arti visive organizzato da Inside Art e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, di cui il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele è Presidente.

Al Museo delle Mura fino al 4 dicembre

L’esposizione, visitabile fino al 4 dicembre e promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – Servizi museali Zètema Progetto Cultura, darà la possibilità di vedere le opere di tutti i finalisti del Premio dedicato esclusivamente ad artisti under 40. «La mostra dei finalisti del Talent Prize – ha affermato Guido Talarico, editore di Inside Art e fondatore del premio – è sempre un’emozione. La sintesi del lavoro di un anno, l’esibizione meravigliosa delle opere presenti. È la nostra “wunderkammer”. Una vera gioia che dedichiamo a tutti i 10.000 giovani talenti che in 15 anni hanno partecipato a questo nostro concorso».

Primo premio a “Defence. What do you do with your anger?”

La giuria del premio ha assegnato il primo premio all’opera “Defence. What do you do with your anger?”, un video dell’artista Simona Andrioletti, bergamasca classe 1990 che con i suoi lavori spinge le dinamiche della collaborazione, sfidando l’idea di paternità artistica lasciando che altre persone interferiscano con il processo di creazione delle sue opere.

Collage di found footage

L’opera è un collage di found footage in cui assistiamo ad un susseguirsi di situazioni in cui diverse persone cercano, in diversi modi, di difendersi da situazioni di sopraffazione fisica, emotiva e ambientale, senza riuscirci. Talvolta perché il problema è inaffrontabile, in altri casi perché la modalità di difesa che attuano è autodistruttiva e porta i protagonisti a ridicolizzarsi davanti alla camera di un qualsiasi smartphone di una qualsiasi persona che, vigliaccamente, riprende divertita. I video sono stati ri-filmati da uno smartphone che ha ripreso il monitor di un computer, come a replicare quel meccanismo perverso di voyeurismo e “Schadenfreude” divertito per cui in una situazione di pericolo, il passante, invece di aiutare, filma la scena.

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Mostra dedicata al Talent Prize al Museo delle Mura

Mostra dedicata al Talent Prize al Museo delle Mura di Roma dal 19 novembre al 4 dicembre. Il Talent Prize è il premio internazionale di arti visive organizzato da Inside Art e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, di cui il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele è Presidente.

Mostra dedicata al vincitore

L’esposizione, dedicata al vincitore, Simona Andrioletti, ai finalisti e ai premi speciali, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. La giuria del premio ha assegnato il primo premio all’opera Defence. What do you do with your anger? un video dell’artista Simona Andrioletti, bergamasca classe 1990 che con i suoi lavori spinge le dinamiche della collaborazione, sfidando l’idea di paternità artistica, lasciando che altre persone interferiscano con il processo di creazione delle sue opere.

L’opera che ha vinto

L’opera con cui si è aggiudicata il primo premio, è un collage di found footage ove si assiste ad un susseguirsi di situazioni in cui diverse persone cercano, in diversi modi, di difendersi da situazioni di sopraffazione fisica, emotiva e ambientale, senza riuscirci. Talvolta perché il problema è inaffrontabile, in altri casi perché la modalità di difesa che attuano è autodistruttiva e porta i protagonisti a ridicolizzarsi davanti alla camera di un qualsiasi smartphone di una qualsiasi persona che, vigliaccamente, riprende divertita. I video sono stati ri-filmati da uno smartphone che ha ripreso il monitor di un computer, come a replicare quel meccanismo perverso di voyeurismo e “Schadenfreude” divertito, che si verifica quando in una situazione di pericolo, il passante, invece di aiutare, filma la scena.

Secondo e terzo classificato

Anche quest’anno, inoltre, la giuria ha voluto individuare, tra i finalisti, un secondo e terzo classificato, come segno di riconoscimento per una ricerca convincente e prospettica. Si tratta di Leonardo Magrelli (secondo posto) con una serie di fotografie dal titolo West of here e di Gioele Pomante (terzo posto) con il video con affetto Gioele. In mostra anche gli altri finalisti.