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Occupazione di viale delle Province movimenti in presidio

Tensione a viale delle Province 196, dove gli occupanti dello stabile ex Inpdai a rischio sgombero sono in strada dalle prime ore di oggi, mercoledì 9 febbraio, dopo la notizia del censimento ordinato dal Prefetto Matteo Piantedosi. 

Centinaia le persone accorse su appello dei Blocchi precari metropolitani e dei Movimenti per il diritto all’abitare, oltre alle 130 famiglie che vivono nell’edificio ci sono anche i sindacati (Asia Usb) e Potere al Popolo. “Ci aspettiamo due blindati della Polizia e i vigili urbani” racconta Paolo Di Vetta, referente dell’occupazione del palazzo di viale delle Province a rischio sgombero.

Presidio a viale delle Province. Le parole di Francesca Del Bello

“Non abbiamo avuto nessuna comunicazione ufficiale rispetto a censimenti – prosegue Margherita del Movimento -, questo dicono le informazioni che abbiamo, ma non si fanno così. 

Ci si riempie la bocca del modello Caravaggio, ma poi si ordinano interventi forzosi senza coinvolgere nemmeno il Municipio.

È un’operazione di ordine pubblico, non un censimento”.

E in effetti Francesca Del Bello, presidente del II, non ne sapeva nulla: “Sono stati gli occupanti ad avvertirci – le sue parole a RomaToday – e subito ho chiamato il sindaco Gualtieri chiedendo di convocare un incontro per rimettere in piedi le modalità usate a via di Caravaggio, con la garanzia del passaggio da casa a casa.

Quella di oggi è un’iniziativa della Prefettura, perché c’è un ricorso al Tar vinto dal fondo immobiliare proprietario.

Ma queste operazioni non servono a niente, oggi non riusciranno a fare nessun censimento e io ho chiesto di non forzare la mano”. 

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Uecoop: “Occupazione in crescita nel 2022 per il 63% delle imprese”

Per il 63% delle imprese nel 2022 l’occupazione crescerà sulla spinta della ripresa del Pil e della situazione economica generale anche se pesa l’incognita Covid con l’avanzare della variante Omicron. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), su un campione di imprese a livello nazionale in riferimento agli ultimi dati Istat con gli occupati a novembre 2021 che, per la prima volta dall’inizio della pandemia, tornano sopra quota 23 milioni. Un segnale importante dopo che l’emergenza Covid ha stravolto non solo la salute degli italiani ma anche il sistema economico, con un taglio di 65 miliardi di euro degli investimenti da parte delle imprese nel 2021 rileva Uecoop su dati Cerved. Una situazione alla quale ha fatto argine la tradizionale resilienza del sistema delle imprese cooperative italiane che può contare su quasi 80mila realtà con oltre un milione di occupati e una presenza trasversale su più settori produttivi e servizi, dalla logistica al turismo, dall’alimentare alla sanità, dalla scuola agli spettacoli. In questo scenario è strategico l’avanzare della campagna vaccinale in grado di scongiurare qualsiasi ipotesi di nuove chiusure e ripercussioni sul lavoro. Una situazione ancora incerta che si riflette sull’orientamento di una parte delle imprese, il 37%, che ancora per quest’anno non prevede una crescita dell’occupazione.