Tensione a viale delle Province 196, dove gli occupanti dello stabile ex Inpdai a rischio sgombero sono in strada dalle prime ore di oggi, mercoledì 9 febbraio, dopo la notizia del censimento ordinato dal Prefetto Matteo Piantedosi.
Centinaia le persone accorse su appello dei Blocchi precari metropolitani e dei Movimenti per il diritto all’abitare, oltre alle 130 famiglie che vivono nell’edificio ci sono anche i sindacati (Asia Usb) e Potere al Popolo. “Ci aspettiamo due blindati della Polizia e i vigili urbani” racconta Paolo Di Vetta, referente dell’occupazione del palazzo di viale delle Province a rischio sgombero.
Presidio a viale delle Province. Le parole di Francesca Del Bello
“Non abbiamo avuto nessuna comunicazione ufficiale rispetto a censimenti – prosegue Margherita del Movimento -, questo dicono le informazioni che abbiamo, ma non si fanno così.
Ci si riempie la bocca del modello Caravaggio, ma poi si ordinano interventi forzosi senza coinvolgere nemmeno il Municipio.
È un’operazione di ordine pubblico, non un censimento”.
E in effetti Francesca Del Bello, presidente del II, non ne sapeva nulla: “Sono stati gli occupanti ad avvertirci – le sue parole a RomaToday – e subito ho chiamato il sindaco Gualtieri chiedendo di convocare un incontro per rimettere in piedi le modalità usate a via di Caravaggio, con la garanzia del passaggio da casa a casa.
Quella di oggi è un’iniziativa della Prefettura, perché c’è un ricorso al Tar vinto dal fondo immobiliare proprietario.
Ma queste operazioni non servono a niente, oggi non riusciranno a fare nessun censimento e io ho chiesto di non forzare la mano”.