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Piante da curare nel periodo estivo: i consigli dell’ODAF

Piante da curare nel periodo estivo: dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Roma (ODAF Roma) arriva un semplice vademecum per poterle conservare al meglio quando si parte per le vacanze.

Il caldo torrido e le piante

«In queste settimane – spiega Flavio Pezzoli, presidente ODAF Roma – abbiamo assistito ad un periodo di caldo torrido, che ha coinciso anche con molte partenze dalle città per le vacanze. Molti hanno il problema di come gestire la presenza di piante di ogni genere sui propri balconi o all’interno degli appartamenti. Uno romano su tre preferisce metterle in macchina per portarle in trasferta al mare o in montagna, ma la maggior parte rimane in città in ambienti improvvisamente senza luce e molto caldi e soprattutto senza acqua. Occorre sapere – sottolinea Pezzoli – che il cambio di ambiente per una pianta può essere anche fonte di grande stress.

In vacanza le portiamo con noi

Quindi quando andiamo in vacanza e portiamo le nostre piante con noi valutiamo bene dove le metteremo la temperatura che troveranno e soprattutto i primi giorni osserviamo tantissimo perché ci daranno immediatamente i segnali di stress qualora ve ne sarà. Le nostre piante ornamentali – specifica Pezzoli – soffrono più di ogni altro essere vivente l’abbandono nei nostri appartamenti. Dobbiamo fare molta attenzione perché tra tapparelle abbassate e periodi prolungati di buio, caldo infernale e assenza di acqua, molte delle nostre piante, al nostro ritorno, le troveremo morte».

Cosa fare per allungarne la vita?

Cosa fare per allungare la loro vita? Lasciare entrare un po’ di luce dalle finestre consentendo loro di proseguire il processo di fotosintesi clorofilliana; se abbiamo sottovasi mettere acqua, la pianta ne prenderà alla bisogna; oppure i classici metodi una volta, riempire una bottiglia di acqua capovolgerla e inserirla a terra nel vaso con il tappo con un foro per fare uscire lentamente l’acqua, così il terreno piano piano prenderà acqua dalla bottiglia e quindi avrà possibilità di avere la terra e le radici sempre umide; se abbiamo luce in bagno mettere tutte le piante nella vasca e mettere non troppa acqua alla base e in questo modo le piante prenderanno l’acqua che gli serve.

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Cronaca

Primo caso di peste suina oltre la zona rossa

Primo caso di peste suina oltre la zona rossa nel Lazio. L’allarme del presidente dell’ODAF di Roma e provincia Flavio Pezzoli. «Ieri, nella zona di Borgo Velino, a Rieti, è stato confermato un nuovo caso di peste suina su una carcassa di cinghiale, il primo fuori dalla zona rossa che era stata istituita. È sempre più urgente che le autorità competenti inizino ad agire con determinazione per il contenimento dei cinghiali in Italia».

Primo caso oltre zona rossa mette a rischio le razze autoctone

Così Flavio Pezzoli, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Roma e Provincia (ODAF Roma e provincia), in merito all’annuncio dato ieri dall’Assessore Regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. «Occorre – aggiunge Pezzoli – agire velocemente per la tutela della suinicoltura e in particolare delle razze autoctone, che costituiscono un patrimonio genetico di grande valore e non riproducibile. È opportuno in questo senso ricordare la legge 194/2015, in particolare il punto 5 dell’art. 3, il quale ricorda che “le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario iscritte nell’Anagrafe sono mantenute sotto la responsabilità e il controllo pubblico, non sono assoggettabili a diritto di proprietà intellettuale ovvero ad altro diritto o tecnologia che ne limiti l’accesso o la riproduzione da parte degli agricoltori”.

Intervento concreto delle istituzioni non è più rimandabile

Ormai è chiaro – conclude Pezzoli – che a essere a rischio non è soltanto il patrimonio suinicolo regionale, che tra l’altro comprende esemplari da salvaguardare in ogni modo, come l’importante colonia ancora esistente di cinghiale puro Maremmano nella tenuta di Castel Porziano. Un intervento deciso e concreto non è più rimandabile».