Covid, Maruotti (LUMSA) “Attenzione ai dati, ma senza terrore”. Così il professor Antonello Maruotti, ordinario di statistica all’università LUMSA e cofondatore dello StatGroup-19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia da Covid: «Il terrore ingiustificato dietro la risalita dei contagi. Un qualsiasi statistico che in questi anni si è occupato di Covid-19, molto probabilmente, darebbe questo titolo ad un suo intervento sulla situazione attuale della pandemia.
Casi covid in rialzo ma…
I casi sono in rialzo, non c’è dubbio, ma la velocità con cui crescono, sta già rallentando. A ieri si registravano circa 36mila casi giornalieri di media sulla settimana. Molto probabile che il picco, non troppo lontano, sarà intorno a 50/60mila casi. Tanti? Sì, tanti, ma non da destare preoccupazioni, al momento. I ricoveri, anch’essi in aumento, seppur a ritmi ampiamente gestibili, sono ai minimi degli ultimi 6 mesi. È vero, abbiamo cominciato l’autunno con una zavorra di circa 3500 posti letto occupati per ricoveri legati al Covid-19. Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma, in proporzione ai casi che abbiamo osservato nelle ultime ondate, il numero di persone che hanno necessitato di ricovero è andata via via diminuendo.
Casi in gran parte risolti a casa
Sono sempre meno i casi che non si risolvono semplicemente stando a casa. Aggiungo: dopo due anni e mezzo, ancora non sappiamo quanti siano i ricoveri avvenuti per complicazioni legate al Covid-19 e quanti siano ricoveri per altre patologie trovati poi positivi al momento del ricovero. L’occupazione delle terapie intensive è ai minimi da oltre un anno. Ieri solo 171 posti occupati. A luglio del 2021 erano 150, ma non avevamo Omicron 5, con tutti i casi ad essa legata, a farci compagnia. Infine i decessi. Sarebbe bello avere informazioni sulle caratteristiche dei morti per/con Covid-19, le ultime fornite dall’ISS, per di più molto parziali, risalgono a gennaio 2022.
Con maggiori informazioni meno polemiche sterili
Con qualche informazione in più si sarebbero evitate le sterili polemiche estive fatte su confronti impossibili con situazioni osservate in altri Paesi. Anche per i decessi siamo ai minimi nell’ultimo anno, con 39 decessi giornalieri di media sulla settimana. Quindi, tutti i principali indicatori ci mostrano una situazione sotto controllo, con solo i ricoveri ordinari da monitorare per via di una zavorra pregressa. Eppure si alza il livello di allarme e lo si fa guardando l’andamento del contagio. Non sarà forse il caso di cambiare prospettiva? Attenzione, ma senza terrore o allarme, che, come risultato, portano solo all’insofferenza verso ogni qualsivoglia misura di contenimento del contagio, a cominciare dalla mascherina».